Che ne sapete di me?

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Nel libro ci sono  parole, ma a volte per raccontare i sentimenti bastano anche  immagini e musica

Che ne sapete di me

Che ne sapete di me,

di un vecchio pescatore,

con la pelle ustionata tutto l’anno

e questo odor di sale

che mi accompagna nella vita,

e delle notti di burrasca

in cui, il cuore cerca le luci di casa,

le mani: un appiglio,

per non finire fra quei flutti,

che hanno avvolto tanti compagni

di mare;

e della fame che ci torce lo stomaco

quando non possiamo mangiare

quel po’ che peschiamo;

e dei nostri figli con le scarpe rotte,

con il destino d’andar per mare,

come me,

come i loro nonni

e i loro figli;

e della voglia di parlare e conoscere

che non trova parole,

perché le scuole non ce le possiamo permettere:

il dialetto è la nostra saggezza.

E poi, mi sento dire,

che devo lottare per cambiare,

ma Voi la conoscete la stanchezza di

tirar le reti,

e la delusione nel vederle sempre più vuote,

sentirsi dipinto

come un assassino,

che uccide il mare e il suo popolo,

io lo amo il mare

e i pesci sono miei fratelli;

mille volte ho votato,

ed ho sperato,

le mie attese, sempre deluse,

ed ora che sono qui a cucire reti

per i miei figli e nipoti

e non posso andare più per mare,

con questa straccio di pensione,

ho una rabbia dentro,

rabbia di non potermi arrabbiare,

gente che protesta per essere più ricca,

e noi con la povertà

che ci mangia la vita.

2 commenti in “Che ne sapete di me?”

  1. Ora, caro vecchio pescatore, di te sappiamo qualcosa in più,
    grazie a questo suggestivo video!!

    E’ verissimo Pablo: per raccontare i sentimenti a volte non
    servono le parole, bastano le immagini e la musica.

    Io sono una fautrice della comunicazione a mezzo immagini, ed è una forma di espressione che uso parecchio.

    Dolcissima la musica del video. Grazie!

    Marilicia.

  2. Abbiamo molto, molto in comune…adoro montare foto filmati e musica…il segreto però sta nella musica, è lei che ti cattura veramente…

    La canzone è di Damien Rice, si intitola The Blower’s Daughter…a me personalmente fa sognare

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