Scritto da Pablo Mercoledì 16 Aprile 2008, 18:50
Nel mare tempestoso del Cile vive il rosato grongo gigante anguilla dalla nivea carne. E nelle pentole cilene, sulla costa, nacque la zuppa gravida e succulenta, benefica. Portate in cucina il grongo spellato, la sua maculata pelle recede come un guanto e allo scoperto rimane allora il grappolo del mare il grongo tenero splende ora nudo, preparato per il nostro appetito. Adesso prendi dell’aglio, e per prima cosa accarezza questo avorio pregiato, odora la sua fragranza iraconda, allora lascia che l’aglio tritato cada con la cipolla e il pomodoro fin quando la cipolla avrà un colore dorato. Nel frattempo cuoceranno con il vapore i regali gamberi marini e quando saranno arrivati al punto giusto, quando si sarà rappreso il sapore in un intingolo formato dal succo dell’oceano e dall’acqua chiara che sprizzò la luce della cipolla, allora che entri il grongo, e si sommerga nella gloria, che nella pentola si inolii, si contragga e si impregni. Ora è solo necessario lasciare che sulla pietanza cada la crema come una rosa densa, e al fuoco lentamente consegnare il tesoro fino a quando nella minestra si siano riscaldate le essenze del Cile, e sulla tavola arrivino, sposi novelli, i sapori del mare e della terra in modo che in questo piatto tu conosca il cielo.
Pablo Neruda
Categorie: Ricette d'Autore
il 18 Aprile 2008 alle 17:50 dice:
Secondo me i veri cuochi sono coloro i quali riescono ad armonizzare ed esaltare sapori, profumi, colori… (anche attraverso pietanze semplci), è x questo che penso meritino di essere considerati “artisti”. Se poi, nel descrivere i piatti che creano, riescono ad accompagnare alla scioltezza delle mani in cucina la fluidità della penna, rendendo magico il loro piatto, mi sazierei solo leggendo e rileggendo le magnifiche descrizioni delle loro pietanze.
il 19 Aprile 2008 alle 13:12 dice:
Cara ciompa sono pienamente d’accordo con te, c’è differenza nel cucinare e nel creare armonia di sapori, è un pò la differenza che passa tra un indoratore (meglio conosciuto come l’imbianchino dalle nostre parti) e un pittore…
I grandi chef sono artisti e il tempo li ricorderà con le loro pietanze, come accade coi quadri dei pittori, portatori del ricordo dell’artista