La mia ricetta in poesia
Era domenica mattina
la pentola di Pina era già sul fornello,
l’olio colorava di oro il fondo,
dopo qualche lacrima
le cipolle sbucciate e trite
volarono insieme al pomodoro
in uno sposalizio naturale verso il fornello,
il mestolo di legno girava e girava
sorvegliando vigile la fiamma,
quando la pentola divenne un vulcano
e salirono i primi fumi,
dal frigo uscì in parata la carne:
la salsiccia in testa al plotone,
ai fianchi le puntine,
manzo e maiale chiudevano il gruppo.
Con fare deciso si tuffarono dentro
il rosso fuoco,
iniziarono a danzare tra vapori e odori,
il tempo passava scandito
in modo regolare e implacabile dal mestolo,
giunse la fine e il sugo si distese sui maccheroni
avvolto dalle neve di parmigiano,
la carne si adagiò su un piatto di portata,
colorata da una salsa ricca e corposa.
Ogni domenica come un rito
il ragù dà vita alla casa.
Categorie: Pensieri in Blu

il 20 Aprile 2008 alle 13:18 dice:
Com’è graziosa e giocosa questa poesia!Caro Pablo Manlio(chissà perchè il tuo nome mi fa pensare a quello di un imperatore romano,un Adriano o un Marco Aurelio,un pò guerriero e un pò filosofo)voglio farti una domanda:nel tuo prossimo libro,il cui fulcro sarà la cucina,estrinsecata nelle sue potenzialità sensoriali,emotive,sociali,ci sarà spazio anche per storie con bambini come protagonisti?Lavoro come insegnante nella scuola dell’infanzia e ho assistito con stupore al fatto che qualsiasi cosa “passi”attraverso le mani e i sentimenti di un bambino sarà bene-detta…Uno dei ricordi più belli della mia infanzia è legato alla cucina o,meglio,all’assenza di qualcosa:mancava il pane(eravamo poveri ma solo materialmente)e mio padre preparava,coinvolgendomi,”i pitticedde aime”,delle frittelle di farina,acqua e sale,cotte come le crepes;per me era una vera festa perchè potevo stare col mio papà che,nel frattempo,non mi lesinava storie e racconti della sua vita di cui ero affamata e mi faceva sentire “grande”e artefice del mio futuro più immediato,mescolando con attenzione la pastella.Permettimi di giocare un pò con la tua poesia a scuola per il progetto sull’alimentazione.Ciao
il 20 Aprile 2008 alle 15:00 dice:
Ciao Silvia, che piacere leggere le tue scorribande…Manlio era il nome di un console romano ci sei andata davvero vicina…
Molti ricordi di infanzia sono legati a un sapore o a una ricetta…Io non potrò mai scordare le mie nonne che mi facevano impastare con loro e poi la gioia nel mangiare il calzone che avevo preparato con le mie mani…sono di quei ricordi che non ti può togliere mai nessuno e faranno sempre parte di me…quindi è molto facile che l’infanzia affiori nel mio prossimo romanzo…
Sai che anche mia madre lavora nella scuola primaria? è un mestiere durissimo, ma affascinante, insegnare a leggere e scrivere non è davvero cosa da poco, molti non ricordano un prof di liceo, ma la propria maestra non la scorda nessuno e non è un caso…
Sono felicissimo che la poesia ti sia piaciuta, se ti può essere utile, USALA!!!Mi renderesti ancora più felice…
Buona domenica
il 24 Aprile 2008 alle 19:54 dice:
Silvia l’hai fatta leggere ai tuoi alunni??mi sarebbe piaciuto vedere le loro facce…
il 25 Aprile 2008 alle 12:33 dice:
L’ho letta ai miei alunni (hanno 3- 4 e 5 anni ) e l’ho semplificata un pò,senza snaturarla. E’ stato un successo: la salsiccia in testa al plotone li ha molto divertiti , per non parlare del manzo e del maiale che si tuffano nel fuoco vivo-il realismo magico dei bambini…quel crudele candore…quante risate si sono fatte!- Alla fine, hanno realizzato un bel cartellone, molto colorato, e abbiamo giocato con le “rime”. Saputo che il “signore” che l’ha scritta è siciliano, due di loro hanno raccontato agli altri la loro esperienza sul traghetto e, naturalmente, abbiamo parlato del miracolo di S.Francesco di Paola (il nostro patrono)….e non è finita qui! GRAZIE e scusami per gli errori : uso un solo dito e sono anche frettolosa…ciao e buon 25 aprile.
il 25 Aprile 2008 alle 17:49 dice:
Peccato non esserci stato…I bambini sono fantastici!!!Sono davvero contento che la mia poesia li abbia divertiti, mi sa che ne scriverò qualcun’altra…
il 27 Aprile 2008 alle 19:46 dice:
La cucina richiede tutta l’attenzione possibile, ma ricompensa con sconfinati piaceri dei sensi.
Il fruscio dell’acqua che scorre attraverso le foglie di lattuga, il colpo secco del coltello che spacca l’anguria, il profumo fresco d’estate che diffonde la frutta quando si sbuccia. La morbidezza seducente del cioccolato che comincia a fondere. La resistenza della salsa contro il cucchiaio quando si addensa nel tegame e la meravigliosa leggerezza del parmigiano che esce dalla grattugia e si accumula in soffici montagnole. In cucina il tempo scorre lento e offre un universo di piccole soddisfazioni.
Ruth Reichl - Aglio e zaffiri
il 27 Aprile 2008 alle 19:46 dice:
pablito me la crei una posia musicale???
la dedicherei ai miei ragazzacci
il 28 Aprile 2008 alle 00:00 dice:
…ma tutte le poesie hanno la musica dentro…però ho capito quello che intendi…ci proverò è una bella sfida…
il 28 Aprile 2008 alle 00:01 dice:
Ruth ha capito l’anima della cucina…Ma Aglio e Zaffiri è un romanzo??
il 28 Aprile 2008 alle 19:44 dice:
si, ruth … ha scritto questo romanzo, sarà interessante?
il 28 Aprile 2008 alle 19:44 dice:
grazie mille…
aspetterò con ansia
il 29 Aprile 2008 alle 11:05 dice:
Una mia amica, appassionatissima di cucina e divoratrice di libri che trattino ricette e personali approcci con il cibo di tutti i continenti , mi ha detto che “Aglio e zaffiri” è abbastanza divertente , anche se a tratti un pò ripetitivo; comunque, secondo lei, non è all’altezza de “La parte più tenera”o di “Confortatemi con le mele”…io ho sentito nominare questa critica gastronomica-scrittrice da musicinlove, per la prima volta ,su questo blog…incuriosita sono andata a farmi un giro su internet e ho trovato, ,per caso, un sito molto interessante che tratta, in modo non mortificante ,la cucina vegana e quella macrobiotica……..grazie, MUSICINLOVE,mi serviva proprio!
il 29 Aprile 2008 alle 14:07 dice:
Che bello Silvia hai fatto la ricerca che volevo fare anche io…ora non mi resta che andare in libreria…mi ha davvero incuriosito..
il 4 Maggio 2008 alle 19:14 dice:
ciao silvia,
grazie di vero cuore….io la trovo gradevolissima…
spero che lo sia anche per te….
un abbraccio, musicin…