Presentazione di Cappotto Blu
Sabato 17 maggio, alle ore 11
presso il locali del Paradisea Fitness E Beauty Center
piazza Castelnuovo, 26 - Palermo
Presentazione del romanzo
“Cappotto bluâ€
di Manlio Piazza
Ne parlerà con l’autore
Monja Caiolo, giornalista e scrittrice.
Ai presenti verrà offerto un rinfresco. (Info: 091 334213; 3284728708)
Il LIBRO: «La vita di un uomo è circolare e consequenziale, va in due dimensioni, segue una retta infinita e al contempo disegna nello spazio una circonferenza, infatti, c’è sempre un nesso in quello che facciamo, ma ogni vira ha qualcosa di unico e raro che andrebbe comunque raccontato a prescindere dal resto degli altri giorni». da questa idea nasce “Cappotto bluâ€, un libro in cui i personaggi vengono raccontati e narrati con lo stile che più gli si addice (la poesia, il monologo, l’atto teatrale, il racconto, la novella, il romanzo), un libro che si può iniziare a leggere da qualsiasi pagina, tutto è legato da un cappotto in un emisfero circolare.
L’AUTORE: Manlio Piazza, trentenne palermitano, si definisce poeta, perché ha iniziato a scrivere poesie, ma in realtà ha scritto di tutto e un po’ dappertutto: la sua storie di parole inizia con L’Eraclito, piccola rivista che si ferma al numero zero, prosegue con una breve permanenza a Campus, nota rivista universitaria nazionale, e poi il primo grande salto: Pathos, la rivista di cui è ideatore, editore ed edicolante (oltre a coordinarla e a produrla, la distribuisce all’interno dell’Università di Palermo), poi collaborazioni con Icaro ed Econews (riviste universitarie), dove scrive di musica e di libri. Nella vita oltre al poeta fa anche il consulente d’investimento per una grande banca, una personalità poliedrica e istrionica, che riversa in pieno nel suo stile di scrittura. “Cappotto blu†è il suo romanzo d’esordio.
Categorie: Biblioteca Ideale, Cappotto Blu

thats it, dude
farò di tutto per esserci…
intanto scappo al concertoooo…
sono in ritardisssiimmmoooo…
my life is in the music…
Hai seguito il tuo sogno….non posso non farti gli auguri più calorosi per domani : spero che il tuo sogno si trasformi in una bella realtà !
Grazie!!!Sei davvero squisita…peccato che non ci sarai…
E’ arrivato il pacchetto della Zisa con il tuo libro e, finalmente, ho avuto modo di leggerlo.Che dire? all’inizio ero un pò intimorita per paura di essere delusa, poi è iniziata la lettura, piuttosto scorrevole, e l’ho divorato in due giorni :l’ho trovato denso, sincero e mi sono lasciata affascinare da alcuni personaggi, dall’amore per la tua terra , dall’assoluta passione per il mare che hai saputo comunicare così bene :ho sentito freddo con Pablo mentre passeggiava per le strade di Marinella, ho avvertito il calore e la forza dell’amicizia virile con don Vincenzo, un Malavoglia positivo, finalmente, ho passeggiato con Elena e Pablo per le stradine di Praga, ho avuto dei languorini allo stomaco ogni volta che si parlava di cibo(la cucina è la parte che sento più tua a livello letterario) e…tolgo il bicchiere del vino sempre più tardi, dalla mia tavola!Grazie per la piacevole lettura, Manlio, e buona estate….
Sivia!!!sono davvero felice che il mio cappotto blu ti abbia avvolto…è un piacere immenso che qualcuno ti legga, vale quasi quanto scrivere…
Hai proprio ragione Don Vincenzo è un Malavoglia positivo, amo Verga, però non mi ritengo un vinto e il mio personaggio ha quello che manca ai vinti, la creatività , che fa superare un pò tutto…
Cucina di Mare è il mio capitolo preferito, l’ho scritto di getto pensando a una poesia di Neruda, Ode al gronco…
Buona estate Silvia
Anche Fernando, mio marito, ha voluto leggere il tuo libro; io l’ho letto voracemente, come si beve un bel boccale di birra ghiacciata quando si ha caldo, lui l’ha sorseggiato , centellinato, quasi, come un buon bicchiere di Barolo…
Gli è piaciuto molto e mi ha detto che è la prima volta che leggendo un libro è riuscito ad immedesimarsi tanto nell’animo del’autore,ad immaginarselo quasi fisicamente, a sentire come tu hai sentito, anche perchè, nonostante la differenza generazionale-noi abbiamo più di 40 anni-l’analisi sulla società ,i desideri,le affinità sono tante,ci piacciono le stesse cose,amiamo la stessa musica(quando ci siamo conosciuti, la prima canzone che ha suonato per me è stata quella di Cat Stevens,abbiamo letto i libri di osvaldo Soriano insieme,abbiamo girato la Sicilia a lungo e siamo stati a Cefalù; lui mi trova,nelle mie piccole manìe, molto somigliante ad Elena…) insomma, ha letto Cappotto blu con molta partecipazione e,secondo lui, c’è l’humus per molti altri romanzi in questo tuo primo “figlio”.Ci tenevo a farti sapere che hai conquistato un altro lettore…tra l’altro ho visto che il tuo libro è in vendita anche su Internetbooksshop….ciao da me e da Fernando.
Ma sono davvero contentissimo!!!!Scoprire che altre persone hanno le tue passioni è una sensazione meravigliosa, trovare negli altri un pizzico di se ti fa vivere nella vita altrui…
Cat Stevens, Soriano sono dei pilastri della mia esistenza, trovarli anche nella vostra storia mi fa sentire meno solo…
Ho visto che la casa editrice sta lavorando bene e il libro si può ordinare anche via internet..Così finalmente Pablo e la sua Marinella arriveranno fuori dalla Sicilia…
Vi è piaciuta la prima parte di Cappotto Blu?Grozny è la parte a cui sono più legato…
Grozny è un racconto molto “blu”,molto compatto e completo , bello e triste e a me piace tutto quello che riesce a commuovermi….se non l’ho menzionato è perchè,nonostante la sua fine sia poi l’inizio di qualcos’altro, è come un gioiellino che,per me,almeno,rimane estrapolato dal resto del romanzo, come una soundtrack regalataci dall’artista,un valore aggiunto al libro….BELLISSIMO… e non lo dico certo per “lisciarti il pelo”!
Wow!!!Silvia è incredibile come tu dalla lettura arrivi all’autore…Cappotto Blu è nato da Grozny, era una mio personalissimo remake della fine del Gattopardo in chiave moderna, mi sono accorto scrivendo che c’era molto blu dentro, dovevo scrivere qualcos’altro…
Ma Grozny doveva essere il simbolo del romanzo, così il buon Pablo inizia e finisce la sua storia scrivendo Grozny…
Mi piacerebbe conoscervi, la mia compagna dopo aver letto il tuo post di prima, mi ha detto dovremmo andare a trovarli…
Mi chiamo Emanuele .Non stupirti Pablo se scrivo col pc di Silvia( che è la mia “carissima” cugina acquisita, da parte di mia moglie Giovanna)….sono il vespista che le aveva prestato il libro Fino all’oceano.In vespa e lei, per ricambiare, mi ha prestato il tuo Cappotto Blu.Complimenti sinceri:ho sempre provato un pò di invidia per tutti quelli che riescono con facilità a trasmettere i loro pensieri sulla carta,cosa che a me dà un’idea di vuoto e incapacità totali….sono più bravo a smontare,a costruire, insomma possiedo una buona manualità .Il tuo libro mi è piaciuto molto, soprattutto la parte teatrale-sembra scritta da un professionista del “genere”-in più le tue storie di mare ,per me, figlio e nipote di pescatori, sono state una carezza
sull’anima.Vengo spesso in Sicilia per dei motoraduni e la trovo una terra stupenda, sempre piena di sorprese:ciao da me e da mia moglie che sarà la tua prossima lettrice.
Benvenuto Emanuele!!!
Che piacere parlare con un vespista doc, quando Silvia mi ha scritto di quel libro mi sono incuriosito, per ora l’ho cercato senza fortuna…sono davvero contento che ti abbia prestato il mio cappotto…
Io sono un vero disastro a livello manuale, negato nel bricolage e nella casalighitudine…
Sono contento che abbia apprezzato il brano teatrale, è stata una vera faticata scriverlo…
Spero di continuare ad averti nel blog!!
Grazie per la pubblicità con tua moglie…