Peppino
Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale.Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. Peppino non c’è più, è morto, si è suicidato. No, non sorprendetevi perché le cose sono andate veramente così. Lo dicono i carabinieri, il magistrato lo dice. Dice che hanno trovato un biglietto: “voglio abbandonare la politica e la vita”. Ecco questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione. E lui per abbandonare la politica e la vita che cosa fa: se ne va alla ferrovia, comincia a sbattersi la testa contro un sasso, comincia a sporcare di sangue tutto intorno, poi si fascia il corpo con il tritolo e salta in aria sui binari. Suicidio.
Come l’anarchico Pinelli che vola dalle finestre della questura di Milano oppure come l’editore Feltrinelli che salta in aria sui tralicci dell’Enel. Tutti suicidi. Questo leggerete domani sui giornali, questo vedrete alla televisione. Anzi non leggerete proprio niente, perché domani stampa e televisione si occuperanno di un caso molto importante. Il ritrovamento a Roma dell’onorevole Aldo Moro, ammazzato come un cane dalle brigate rosse. E questa è una notizia che naturalmente fa impallidire tutto il resto.
Per cui chi se ne frega del piccolo siciliano di provincia, ma chi se ne fotte di questo Peppino Impastato. Adesso fate una cosa: spegnetela questa radio, voltatevi pure dall’altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso, quella che non aveva Peppino.
Domani ci saranno i funerali. Voi non andateci, lasciamolo solo. E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo. Ma no perché ci fa paura, perché ci da sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace. Noi siamo la mafia. E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nuddu immiscato cu niente.
(Salvo Vitale) [Discorso fatto alla Radio Aut la notte della morte di Peppino Impastato]
Categorie: Biblioteca Ideale, Pensieri in Blu

il 11 Maggio 2008 alle 12:30 dice:
Venerdì 9 maggio 2008
Per le strade di Cinisi, forum con Umberto Santino, Riccardo Orioles, Lirio Abate e molti altri. Tema, la comunicazione.
Gruppuscoli di ragazzi che girovagavano per il paese in attesa del corteo del pomeriggio, canti, entusiasmi, striscioni per dire che il messaggio di Peppino è ancora attuale ma non attuato. Organizzazioni da ogni parte d’Italia, ho conosciuto tanta gente, abbiamo affrontato il tema del diffuso concetto che la mafia è creduta ancora fenomeno locale. Abbiamo scambiato idde, paure, timori e certezze. Cameratismo tra persone che condividono ancora seppur con sempre maggiore sfiducia degli ideali. Ci siamo confrontati su come far giungere il messaggio nelle scuole, come far attecchire la pianta della legalità nel fertile terreno delle menti dei bambini. Auto incoraggiandoci sul continuare la lotta di Peppino che è anche la nostra, perchè Peppino non è morto, solo il suo corpo lo è ma non il suo messaggio.
Cinisi…mi sembrava un luogo comune, eppure al forum non era presente nessun abitate. Cinisi…davvero le finestre erano chiuse e non era un film televisivo. Cinisi, nessuna delle persone che stavano seduti ai bar e che ostentatamente parlavano di altro ha saputo dirmi dov’era la casa di don Tano Badalamenti…Cinisi, ma davvero?????
Ma bisogna capirli, sono passati soltanto 30 anni!!!
il 11 Maggio 2008 alle 18:49 dice:
…e sai una cosa tra altri 30 anni si saranno dimenticati che Peppino Impastato era di Cinisi…
il 14 Maggio 2008 alle 20:23 dice:
Voglio invece sperare che,anche grazie al film di M.T. Giordana, siano in tanti a ricordare Peppino e le sue utopie,quel volere sfuggire ad un destino mafioso quasi ineluttabile….Povero Peppino,oscurato anche nella morte da un delitto “più grande” del suo. Mi torna in mente una frase che , nel film, ha pronunciato Peppino:”noi comunisti perdiamo perchè ci piace perdere”…della serie “poichè tutti i posti erano occupati,ci sedemmo dalla parte del torto”. Povera gente di Cinisi …e beati quei popoli che non hanno bisogno di eroi.Ciao,Manlio.
il 15 Maggio 2008 alle 19:41 dice:
…tanti anni un mio amico si è suicidato, viveva in una famiglia che gli rendeva la vita impossibile, lo picchiavano, lo consideravano una nullità, uno zero, nella mente di un ragazzo di sedici anni non nasce l’orgoglio, ma un vuoto nero che ti mangia la vita e te la toglie…
…allora ero troppo giovane per capire e più volte mi pento per le parole non dette, per quello che avrei dovuto fare e non ho fatto…
…ma quello che non sopporto è che il suo gesto disperato sia diventato il gesto di un imbranato che per errore si è sparato un colpo, perchè dietro le violenze familiari c’è una facciata da proteggere…
…perchè la chiesa i suicidi non li vuole…
…eppure era un ottimo boy scout e aveva un sorriso genoroso pronto ad aiutare il prossimo…
…quando penso a Peppino penso a Carlo, c’è molto in comune nella loro morte, la verità non raccontata..
il 17 Maggio 2008 alle 17:35 dice:
ieri sera alla maggione…ho preso un poster di peppino…
mi stupisco sempre del ciclo della vita, di come imprevedibile e straordinario sia…di come la vita ci chiude delle porte e ce ne apre tante altre…sempre nuove ed imprevedibili…
troppo bello rileggere le poesie, dunque le persone vanno ma le parole restano…