Libri regalati…

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..domenica sera sono uscito insieme a due nuovi amici, ho pensato di regalar loro il mio Cappotto Blu. Lo hanno decisamente divorato e hanno scritto subito un bellissimo post, che mi  ha dato spunto per un nuovo altrettanto post: i libri regalati.

Il libro che in assoluto ho regalato di più è La Frontiera Scomparsa di Luis Sepulveda, mentre il regalo più bello è Lo Scafanadro e la Farfalla di Jean Dominique Bauby.

Allora ci mettiamo tutti di impegno e facciamo un post bello come le 20 cose da fare prima di morire, scrivendomi  dei vostri libri magici…

 Dai…

14 commenti in “Libri regalati…”

  1. I libri sono i regali che ho fatto di più e che più ho amato ricevere .Il più regalato in assoluto : CENT’ANNI DI SOLITUDINE ma non è stato gradito e apprezzato come avrei voluto…qualcuno non l’ha neanche letto!A cugini o amici più giovani tempo fa regalavo IL PICCOLO PRINCIPE o IL PROFETA di K. Gibran . Da qualche tempo non regalo più libri perchè raramente i gusti letterari , anche tra persone che hanno delle affinità “elettive”, si incontrano…..recentemente ho ricevuto una grossa delusione quando ho prestato ad un amico carissimo MAPPE PER AMANTI SMARRITI di Nadeem Aslam, un libro che narra magistralmente l’impossibilità di integrazione di una comunità pachistana in una indefinita città inglese : non solo la storia è accattivante ma è il linguaggio, limato e ricreato dall’autore in una forma che ricorda l’unicità dei cristalli di ghiaccio , che ti fa volare alto. Al mio amico non è piaciuto e io mi sono sentita “tradita”e non riesco ancora a farmi una ragione del perchè gli sia piaciuto IL CACCIATORE DI AQUILONI (piacevole e di facile lettura) e non questo che io considero un piccolo capolavoro.

  2. …..di quelli ricevuti in regalo adesso ricordo solo I 36 STRATAGEMMI , a cura di Gianluca Magi :un distillato di cinque millenni di strategia bellica cinese che travalica l’angusto ambito militare avendo un forte valore psicologico; una sorta di scienza progredita del comportamento umano, …in tal senso, ogni stratagemma è una sorta di chiave per vincere nemici fisici e psicologici.L’ho ricevuto in regalo da mio marito in un momento di particolare fragilità e la lettura, molto meditata, mi ha aiutato tantissimo a superare e smontare i fantasmi che creavo io stessa.

  3. Ho regalato 3 volte Cent’anni di Solitudine ed è stato un vero flop!!!Eppure sono convinto che la vita non si può trascorrere senza averlo letto…la cosa che più mi fa rabbia è l’abbassamento progressivo della soglia di noia del lettore, sembra che un libro se non è un giallo non merita di essere finito anzi va mollato alla prima difficoltà..i libri sono tesori da scoprire…

    Silvia condivido pienamente il tuo giudizio sul Cacciatore di Aquiloni, io sono più drastico direi che è una favoletta sul mondo afgano, che sfrutta la curiosità generale su un mondo improvvisamente balzato alla cronaca, scritto in modo semplice e leggero con tanto di lieto fine.

  4. A Barcellona, il 23 aprile si festeggia il santo patrono , San Giorgio (san Jordi in catalano), che secondo la tradizione sconfisse il drago e dal cespuglio germogliato dal sangue del mostro colse una rosa da donare a Sabra, la principessa liberata. Altre ricorrenze di oggi sono la morte di Cervantes e Shakespeare. Nel 1926 un editore valenzano, Vicent Clavel i Andrés, ebbe l’idea di tracciare una linea comune tra questi eventi, unendo al libro (simbolo della conoscenza e dei due grandi scrittori citati) la rosa (legata a San Giorgio e alla bellezza) dando vita così alla “Festa dei libri e delle rose”: gli uomini offrono alla loro amata una rosa ricevendo in cambio un libro. Negli ultimi tempi alla rosa spesso anche gli uomini abbinano un libro per la loro donna…..bello, no?

    L’Unesco promuove quest’iniziativa adottando il 23 aprile come “Giornata mondiale del libro e del dirittto d’autore”

  5. Che bell’usanza…una bella rosa, per un bel libro…la dovremmo promuovere anche noi in Italia, sarebbe un modo speciale per festeggiare il nostro San Valentino…grazie Silvia, ci regali sempre perle di cultura

  6. Bellissimo!!! C’è un libro che regalo sempre ai miei alunni quando arrivano al diploma .. “il mago dei numeri” … lo consiglio a tutti!!

  7. e qual’è quello che hai ricevuto e ricordi con più affetto??

  8. non è solo uno il libro che ho ricevuto e che rappresenta un dolce ricordo … c’è “piccole donne crescono” regalato da mia madrina insieme ad un quadro fatto da lei …. una raccolta di poesie di alda merini che un mio amico ha ordinato per me, un “diario di viaggio” molto caro a me, e quasi solo per me ….

  9. L’idea di incentivare il regalo di libri mi sembra meravigliosa e lo scambio di libri con le rose, il fiore che - come spiegava Umberto Eco - ha raggiunto, dal punto di vista letterario, una rarefazione tale da diventare semanticamente trasparente e può essere interpretata come l’essenza del fiore è perfetta….una rosa è una rosa è una rosa…..
    A me sembra una bellissima festa e il giorno di San Giorgio, testimone di nuovi amori, non nasce tuttavia con l’ambizione di diventare un San Valentino primaverile quanto dal desiderio di celebrare in modo intrigante e coinvolgente il puro piacere della lettura, la vera passione protagonista di questa tradizione.
    I libri , a volte, sono uno strumento di conoscenza reciproca davvero eccezionale. Chi regala un libro si mette in gioco, cercherà di scegliere qualcosa di “adatto” e, in quella scelta, si rispecchiano la personalità, la visione del mondo di chi fa il dono e anche la percezione che si ha di chi riceverà il libro….

  10. Oltre ad alcune poesie, trai regali che considero i più belli che io abbia mai ricevuto, ci sono due libri: CENT’ANNI DI SOLITUDINE e L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE.
    Sono i libri che amo di più in assoluto ed è bellissimo pensare che ci sia stato qualcuno nella tua vita che li abbia saputi scegliere x te e te ne abbia fatto dono.

  11. Ma non ci hai detto quali sono quelli che hai scelto con più amore per i tuoi cari…

  12. Libri, come penso tutti voi, ne ho regalati tanti e a tante persone a me care e meno care.

    Nella scelta mi sono sempre fatta guidare da diversi aspetti: i gusti del destinatario, un particolare momento della sua esistenza, la voglia di condividere un libro che amo, le novità in libreria…ma i libri che scelgo con maggiore amore e particolare cura sono quelli che regalo ai bambini.

    Penso, infatti, che il gusto e la gioia della lettura debba iniziare quando si è piccoli e più piccini si comincia meglio é… anche con i coloratissimi libri di pezza o quelli galleggianti da dare in mano al bambino durante il bagnetto.

    Certo, per amare la lettura un buon o bel libro non basta, i genitori devono fare la loro parte: cercare e trovare dei momenti da dedicare alla lettura insieme ai loro piccoli e creare una ritualità.

    Ho regalato libri di letteratura per l’infanzia assolutamente straordinari, senza però sortire l’effetto desiderato, perchè i bimbi che li hanno ricevuti non sono stati accompagnati dall’adulto lungo un percorso che facesse amare loro il libro, fino al punto di volerlo letto e riletto.

    Mio figlio (oggi adulto, grande lettore, attento e critico) da piccolo, oltre le fiabe più classiche aveva libri di poco conto e di modeste edizioni, in quanto allora non potevo permettermi di acquistarne di più belli e formativi. I libri che aveva, però, li conosceva a memoria (anche se era ancora un analfabeta!) tante erano le volte in cui li aveva “letti” insieme ai genitori, ai nonni…fino alla nausea da parte nostra!

    Quando scelgo un libro per un bimbo ci metto tutto l’amore che posso, perchè non è il LIBRO che desidero regalargli, ma la spinta motivazionale verso la lettura, grande amica e compagna di vita.

  13. Quindi Ciompa è una vera motivatrice!!!

    Lettori non si nasce ma si diventa. Ognuno crea il proprio percorso personale, però a ben pensare l’inizio del nostro percorso lo sceglie sempre qualcuno a noi caro. Le letture dell’infanzia non si dimenticano mai. Ricordo sempre il libro di Babar, quelly di Candy Candy e gli Asterix delle mie cugine più grandi (che solo ora da adulto apprezzo appieno).

    Allora Ciompa spero che tu abbia presto dei nipoti e che tu possa guidarli personalmente nelle letture, per farli diventare lettori o magari scrittori. Buon sangue non mente.

    Secondo me Silvia è anche una cultrice della letteratura per l’infanzia…

  14. Grazie per l’augurio…sarebbe meraviglioso!

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