I fondi di scaffale…o vademecum del cultore

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Leggendo il post della carissima Silvia ho pensato che ho sempre comprato libri di autori che già conoscevo per completare il viaggio nella loro opera, credo di aver letto quasi tutto di Hemmingway, Sepulveda, Marquez, Sciascia, Soriano, Camilleri, Baricco, Neruda, così facendo ho dedicato tanto tempo a pochi autori che ho amato, che ho sentito vivere insieme a me, che ritrovo in gran parte della mia vita, ma così facendo ho creato un grande buco, sono stato poco aperto al nuovo, la maggior parte delle novità sono entrate nella mia libreria come dono da parte di persone care e ora in ultimo col trapianto di libri della libreria della mia compagna…

Ma ho imparato a scoprire che ci sono libri bellissimi che andrebbero letti, libri che sono poco consigliati, vorrei fare un gioco, do 3 libri che non hanno avuto molto successo nelle vendite ma che ho volentieri divorato e poi mi piacerebbe che ognuno lasciasse un suo piccolo contributo, per creare un vademecum del cultore:

Filippo D’Arpa- L’Isola che se ne andò- Ed. Mursia

Jacque Pierre Amette- L’amante di Brecht-Ed.Guanda

Javier Cercas- Soldati di Salamina- Ed Guanda

2 commenti in “I fondi di scaffale…o vademecum del cultore”

  1. Caro Pablo non crucciarti ! Il tuo percorso letterario è inevitabile( e poi tu sei scrittore, quindi rappresenti il lato attivo dell’infinito) : chi di noi, conoscendo un autore e amandolo, non compra ( e legge) tutto quello che l’ amato ha scritto per percorrere un tratto di strada insieme o ,come dici tu, per sentirlo vivere insieme a te?
    A me capita spesso di provare una sorta di angoscia : quanti bei libri non potrò mai leggere, quanta musica meravigliosa non ascolterò, quante cose da fare, da vedere…….poi mi viene in mente un haiku di Kobayashi Issa : LA VITA E’ BREVE/ E IL DESIDERIO SENZA FINE e mi acquieto; penso a W.A. Mozart e al paradosso che, pur potendo vivere una vita più lunga, non avrebbe avuto abbastanza tempo per ascoltare tutta la sua musica…così lascio che le cose arrivino per caso oltre che per causa.Uno dei miei crucci, per es., è di non leggere abbastanza saggi ai quali ho sempre anteposto la lettura di romanzi.
    Va beh , veniamo all’elenco di libri non molto conosciuti che mi sono piaciuti :

    1° Roberto Masiero : FINO ALL’OCEANO.IN VESPA (Webster.Press) ; l’ho avuto in prestito da un mio cugino “vespista” che ha conosciuto l’autore per caso, nel nostro paese…la storia è fresca e semplice : tre amici, due vespe e un sogno : arrivare a vedere l’oceano Atlantico dalle scogliere di Lagos-Portogallo.Una specie di Fabio Volo ante litteram.
    2 ° AFA- di Giulio Angioni ,scrittore sardo non così misconosciuto( edito da Sellerio) che io ho però conosciuto tramite un forumista di Fahre ed è un giallo atipico e sonnolento come certe giornate estive.
    3° un libro che risale alla mia fase “spirituale” il cui titolo è LE DUE VIE DEL PELLEGRINO, del quale non ricordo né autore,né casa editrice ma del quale porto ancora nel cuore il ricordo di aver letto qualcosa di qualità……
    fuori concorso : CAPPOTTO BLU di Manlio Piazza e non aggiungo altro!

    Per quanto riguarda i libri da te segnalati ho letto di J.Cercas IL MOVENTE e LA VELOCITA’ DELLA LUCE e li ho trovati molto interessanti, due vere perle.
    L’ISOLA CHE SE NE ANDO’ è quello che parla di Ferdinandea? Avevo adocchiato la copertina, in libreria, poi non si è fatto prendere, peccato!
    Su CULT BOOK avevo visto qualcosa de “ L’amante di Brecht” e mi ha rimandato ad uno dei film più toccanti visti ultimamente : Le vite degli altri.MMmmmm!
    Voglio chiederti una cosa Pablo : continua a scrivere sul tuo blog, senza naturalmente sottrarre troppo tempo alla tua compagna, ai tuoi interessi, agli amici … Tu riesci a comunicare sempre con freschezza, sincerità e senza spocchia e sarebbe un peccato perderti come blogger. Ciao:

  2. Ultimamente non scrivo moltissimo, sono in una crisi creativa, se i blog fossero esistiti 10 anni fà forse l’avrei sommerso di poesie e di racconti…Ma sapere che c’è chi ti legge e apprezza è una grossa carica per non mollare mai, per lasciare libere le tue idee e per cercare a ogni costo di trovare il tempo per scrivere….

    Penso che il blog per animarsi abbia bisogno di costanza e di idee coinvolgenti, non passa giorno che non cerco di mandarlo avanti…

    Silvia sei veramente una lettrice super doc,

    L’Isola scomparsa parla proprio dell’isola ferdinandea è una ricostruzione divertentissima di quello che accadde per la scoperta dell’isola, non è un saggio, ma sono fatti storici romanzati…direi che Sciascia o Pirandello l’avrebbero scritta così…

    L’amante di Brecht…quando ho visto le vite degli altri ho pensato a quel libro, non c’è un legame preciso, ma l’atmosfera è la stessa…forse è il migliore della terzina…

    Ho avuto un vespone per 10 anni…ed ora vive la sua beata pensione in un magazzino è un pezzo meraviglioso della mia gioventù, non potrei mai darlo via…e penso di sapere qual’è il libro che comprerò per primo…leggere per divertirsi è un piacere sano!!!

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