Un viaggio nei latticini…

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…l’altroieri sera dopo qualche giorno di lavoro a Napoli, sono tornato come il classico turista carico di bontà, dovete sapere che esiste la camorra istituzionalizzata della mozzarella, è assolutamente vietato introdurre a bordo dell’aereo mozzarelle in quanto sono immerse nel liquido, ma è assolutamente regolare comprare le mozzarelle che si possono comprare nel duty free, quindi per non farmi confiscare il mio prezioso tesoro proveniente dai migliori caseifici campani compro una bella borsa nuova di zecca dove mettere il mio tesoro e imbarcarlo…

Un viaggio con mille difficoltà al pensiero che i miei tesori subissero danni, alla fine la compagnia aerea mi premia il mio bagaglio (nuovo di zecca) sbarca per primo sano e salvo…

Il mio obbiettivo è centrato, nessun danno, i miei tesori di latte arrivano nel frigo di casa, il bottino è al sicuro!!!

Ieri finalmente la grande cena, il percorso dei sensi, un viaggio nel mondo dei sapori, ci sono sei buoni amici seduti alla stessa tavola, ad aprire le danze c’è una magnifica burrata (prima il gusto più dolce), sono poche le parole per descrivere il piacere del palato…

Un amico ha una pensata geniale, un buon savignon trentino a 18° è il complemento migliore per un gusto così delicato, ha decisamente ragione!!!

La burrata dura davvero poco il tempo di servirla e vola via.

In soccorso arriva un tagliere colmo di mozzarelle di bufala, di tante dimensioni e forme, il contrasto cromatico è bellissimo, il bianco latte risalta sul tagliere di rovere (anche l’occhio vuole la sua parte). Il gusto è un pizzico più forte. Prima le assaporiamo al naturale, poi un pizzico di sale, olio, pepe e origano, dopo, con il pomodoro condito a bruschetta, c’è poco da fare al naturale con un filo d’olio è un piacere assoluto, c’è poco che resiste al confronto…Vado con la mente alla camorra aeroportuale delle mozzarelle, penso che la fatica ne sia valsa decisamente la pena…

E’ il momento del cambio arriva la scamorza leggermente affumicata, un gusto ancora più deciso, il cambio di vino è naturale, i bicchieri si riempono di merlot, tutto assume profumo e rotondità.

Il crescendo continua e culmina con la scamorza affumicata, è ricca e intensa, c’è il sapore della legna di bosco e del latte appena munto, è la sublimazione del palato. Abbiamo disegnato una retta crescente di gusto e sapori.

Sono soddisfatto.

Siamo soddisfatti.

Parliamo, parliamo, ognuno ha il suo personalissimo picco, singolo e indiscutibile.

Tutto finisce dentro un passito di pantelleria che accompagna la nostra magnifica cassata al forno, degna compagna di una cena di formaggio.

Amo le cene a tema, rimangono a lungo nella memoria, sono momenti di magia della tavola che rivivono a lungo nel mondo dei ricordi.

Chissà quante ne avrete fatte, secondo me le ricorderete tutte, provate e magari condividetele…

2 commenti in “Un viaggio nei latticini…”

  1. …E’ stata una cena ME-RA-VI-GLIO-SA!!

  2. …il segreto delle buone cene sono i commensali!!! cmq la settimana prossima torno a Napoli e mi sa che ci sarà il bis con spazio anche ai dolci…

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