Librospot…ovvero un pomeriggio da romanzo
Venerdì torno a casa raggiante e scopro che fastweb (volutamente minuscolo) mi ha lasciato senza linea, un lungo, lunghissimo silenzio in cui avevo tanta voglia di scrivere e di raccontarvi:
venerdì alle 17 in punto arrivo nel mio vecchio liceo, le macchinette del caffè e dei dolci nell’atrio mi dicono subito che qualcosa è cambiato, i cartelloni nei corridoi aumentano la mia convinzione. Che ci faccio nel mio vecchio liceo? udite, udite sono stato invitato grazie al preside a partecipare a un progetto curato da una straordinaria professoressa di filosofia, il libro spot, un confronto incontro tra giovani lettori e autore, insomma presenterò il mio libro alle nuove generazioni che crescono nella mia scuola, si la mia scuola!Il liceo rimane come la scuola della vita, li ci si trasforma da bimbi in adulti, c’è la parte più dolce e romantica di ognuno di noi nell’adoloscenza e il liceo è parte speciale dell’adolescenza.
Librospot è davvero una bella idea i ragazzi leggono prima della presentazione il libro e ne discutono poi con l’autore, davvero una bella idea, il progetto mi piace, per assicurarmi che tutto riesca bene regalo i libri ai ragazzi (quando avevo quell’età soldi per comprare i libri ne avevo davvero pochi, e poi i libri più belli sono sempre quelli regalati).
Insomma è venerdì sto per iniziare o per continuare una vecchia storia, entro nell’aula magna dove incontro un mio grande amico e vecchio compagno, non poteva proprio mancare, l’aula magna ci sembra improvvisamente piccola, da ragazzi la vedevamo come grandissima…Poi iniziano ad arrivare i ragazzi, gli amici e la mia famiglia al gran completo, c’è pure mia cugina incinta (così il piccolo amerà sicuramente le buone letture).
E’ una vera emozione, sono al tavolo dell’aula magna insieme al preside e alla professoressa ideatrice di librospot, mi fanno una presentazione splendida, sono a mille, finalmente parlo io, ci sono gli occhi dei miei parenti e amici tutti lucidi e sognatori, i ragazzi mi guardano con sorridente curiosità, io non sono bravo a prepararmi i discorsi, non amo le cose costruite, amo vagare sull’onda dei miei pensieri, sembra che quest’onda sia abbastanza coinvolgente, tutta la platea è coinvolta e mi segue, ma non voglio dilungarmi troppo, ho voglia di sentire cosa pensano i ragazzi del mio romanzo, quindi l’onda del pensiero si ritira per lasciar posto alle domande.
Sono davvero tante, sono tutte domande bellissime, sono domande di chi ha letto il libro, a un certo punto un ragazzo mi legge un pezzo di Cappotto Blu, una parte in cui parlo di Pablo e della musica, mi domanda che rapporto ho io con la musica,ragazzi la mia domanda preferita, ma mentre rispondevo non facevo che pensare come fosse bello il libro quando è letto ad alta voce da un ragazzo…
Penso che il mio piacere traspaia e così gli altri ragazzi mi onorano leggendomi parti del romanzo, è una sensazione splendida, vorrei che continuassero così per ore, mi pongono domande che danno spazio a risposte articolate, mi piacciono davvero le domande dei ragazzi:
- il mio rapporto con la poesia
- filosofia e pensiero
- la mia vita nella loro scuola
- la musica
- perchè Cappotto Blu
sono tutte stupende le domande, mi è piaciuto rispondere, ho risposto per quasi un’ora e il tempo mi sembra sia volato via. Direi un buon segno.
Finiamo in un bel clima allegro e ci salutiamo, ma scatta un qualcosa di particolare la voglia di non andare via, i ragazzi hanno voglia di parlare e di raccontarmi viso a viso è davvero meraviglioso, ma non sono i soli anche i miei familiari, i miei amici, i loro amici hanno voglia di parlare, è un lungo momento che non finisce mai, sarà difficile poter ripetere un’altro pomeriggio come questo, a meno che non mi metto sotto e riesco a completare il mio secondo romanzo, speriamo che non ci vogliano altri dieci anni.
Ieri un emozione bellissima, Walter mi dedica un articolo sul Giornale di Sicilia in cui parla della mia presenza a Librospot, Walter è uno studente che era presente, con cui ho parlato a lungo e che mi ha dato il complimento a cui più tenevo, elogiava la struttura del mio libro, quando parlavo con Walter ho avuto l’impressione di rivedermi ragazzo pieno di entusiasmo e progetti nella mia vecchia scuola.
Mi sono fatto una promessa, voglio tornare a Librospot con un nuovo romanzo, la mia scuola mi aspetta e non voglio mancare.
Categorie: Pensieri in Blu

il 20 Novembre 2008 alle 16:52 dice:
“A Perfect Day” allora !…..Sono davvero contenta per te e per i tuoi cari. Sai che ero un pò in pensiero per questa tua lunga assenza dal blog? Speravo, in cuor mio, che fossi in viaggio con la tua compagna , anche se sapevo della presentazione del libro fissata per il 14 novembre. Rilassati e goditi il meritato riposo. Ciao!
il 21 Novembre 2008 alle 10:34 dice:
carissimo…stupendo pomeriggio, immagino!!!!
mi scuso per la mia assenza ma la brutta influenza ha colpito ed affondato anche me…
alla prossima, prof!
il 22 Novembre 2008 alle 17:16 dice:
Davvero a perfect day come canterebbe lo zio Lou, vorrei tanto fare un viaggio, sogniamo un posto esotico e lontano…
Cmq ci vuole un’altra presentazione, sto lavorando a un progetto molto carino che mi ha proposto un amico, un concerto con in mezzo delle letture del mio libro, potrebbe risultare divertente e coinvolgente, così Musicinlove sarà dei nostri!!
il 23 Novembre 2008 alle 12:12 dice:
Oh Oh yeah! Just a perfect day! Il mio? Un bad day!
Ok attivo la fantasia, creatività e penso ad un posto eostico e moltooo lontano ….
Messo anche in apnea il cervello e … voliamo per Tahiti? Dai dimmi di sìììììììì!!!!!
Già mi vedo nelle sue isole basse ed alte, le sue cime aspre e sabbie rosate, blu cobalto, verde smeraldo e bianco candido.
E Tahiti è solo la punta di questo diamante sfaccettato, un’area che fa da ponte tra l’Oceania e il Sud America e punteggiata da 118 isole divise in 5 arcipelaghi, 118 mondi da scoprire nelle singole peculiarità!
Ah dimenticavo! Per dormire bisogna scegliere tra l’albergo turistico o le barche a vela e charter nautici! Difficile tentazione!!!!
Woooowwwwww!!!!!
Per la prossima presentazione non posso non mancare!
il 24 Novembre 2008 alle 01:29 dice:
Wow…scritto così fa davvero sognare…mi sa che Tahiti è una meta obbligata del viaggiatore marinaio e sognatore…amo perdermi nella sabbia bianca per trovare il riflesso del mi sorriso…
Ma si può dormire in palafitta?potrebbe essere il giusto compromesso…
Se alla prossima presentazione non verrai, sarà un buon motivo per organizzarne ancora un altra…
il 24 Novembre 2008 alle 11:18 dice:
e tu pensi a dormire a Tahiti????e a guardare il riflesso del tuo sorriso????
ma è un viaggio o una sponsorizzazione di qualche dentifricio?
naaaaaaaaaaaaaaaaa io penso a diventare nera, nuotare, guardare il fondale blu e perdermi nelle perle!!!
cmq se vuoi dormire in palafitta…va bè se pò fà!!!
basta che si possa guardare il mare e i pesciolini…
certo che verròòò!!!
uff…e se ce ne sarà un’altrà verrò anche a quella!!!! una presenzialista…
ma tua hai facebook???
il 27 Novembre 2008 alle 01:08 dice:
No a Tahiti penso a leggere anche un buon libro…dopo aver sguazzato nel mare per ore e ore…ed essermi addormentato esanime sulla sabbia…
Non ho facebook, penso che se mi dedico pure a questo dormirei 2\3 ore a notte…meglio evitare…pensa che sono mesi che non suono la chitarra….i 99 Posse dicono “la vita moderna ti stressa, ti senti na mappina e allora ca ti fai la cocaina…ripetuta ripetutamente ripetutamente”