10 cose che ho fatto che non dimeticherò
Scritto da Pablo Venerdì 28 Novembre 2008, 22:16
Un gioco, oppure un modo per guardarsi dentro:
10 cose che ho fatto che non dimenticherò (rigorosamente in ordine sparso, perchè le cose belle non sono tra loro paragonabili)
- Piantare un albero
- Fare l’amore
- Andare in bici tra colline verdi
- Nuotare in alto mare nell’acqua blu oltremare
- Vedere i Pink Floyd in concerto (Ciao Rick, mi manchi)
- Leggere Cent’anni di Solitudine
- Sciare a 3000 metri d’altezza
- Scrivere un romanzo
- Baciare una donna
- Superare i 200 km/h in motocicletta
Categorie: Pensieri in Blu

il 29 Novembre 2008 alle 12:52 dice:
Ma 10 cose non sono poche? ( ho dovuto lasciare troppe cose fuori dalla lista!)
Il primo bacio e le esperienze d’amore le voglio lasciare a parte, sono al di là di tutto ed ogni volta è sempre stata unica
1. La prima e per ora unica volta che ho volato in aereo ( tardi, lo scorso anno , per
raggiungere la Spagna e fare a piedi un tratto del Cammino di Santiago) .
2. Il Cammino in sé, fatto con tre amici , che mi ha impregnato di così tante cose che ancora devo capire…
3. Trovarmi a Mont Saint- Michel nei giorni di luna piena e delle grandi maree.
4. Mangiare un panino e bere una birra sulle rocce di capo Finisterre,( chiamata anche costa degli scheletri) e ammirare l’oceano Atlantico.
5. La prima volta che ho avuto il coraggio di indossare la maschera da sub e guardare “nel” mare…..non ho più smesso.
6. Un volo in deltaplano insieme a mio cugino (recentemente).
7. Leggere Il maestro e Margherita a 13 anni : è stato come farmi traghettare da un tipo di letteratura infantile a quella dei “grandi”.
8. Assistere al tuffo di alcune orche al largo delle isole Lofoten (il momento in cui i grandi cetacei immergono la pinna caudale è un momento divino).
9. Vedere il sole di mezzanotte e l’aurora boreale.
10. Assistere ad un’eclissi di sole in un paesino a nord di Salisburgo e vedere le stelle di giorno.
il 30 Novembre 2008 alle 12:40 dice:
Ok mi hai convinto 10 sono davvero poche facciamo 20:
- salire sull’Arctic Sunrise di Greenpeace
- fare un safari fotografico in Kenya
- nuotare con le mante
- perdermi nella campagna toscana
- salire a piedi fino ai crateri più alti dell’Etna
- vivere per un giorno in un isola deserta
- condurre una barca a vela
- giocare con i playmobil
- vedere il Palermo che batte la Juve in serie A (stava venendo giù lo stadio)
- ballare sotto il palco i ritmi della chitarra di Santana
il 30 Novembre 2008 alle 12:41 dice:
Silvia ma tu hai fatto tutto senza aereo??Sei davvero incredibile….
il 30 Novembre 2008 alle 16:31 dice:
Non ho mai lasciato l’Europa e, quindi, l’aereo non era determinante per gli spostamenti Ho superato la paura di volare da poco ..e poi io amo altri mezzi di locomozione per raggiungere un posto più lentamente e quasi assaporarlo. Amo il grande nord e in Norvegia e nei paesi scandinavi ci sono stata molte volte, la prima in treno (che però non arriva fino a Capo Nord), in furgone con gli amici e in auto (è il mio modo preferito di viaggiare ) . Sempre in auto siamo stati più volte in Gran Bretagna e ci siamo spinti fino ai limiti estremi della Scozia ( ho una passione assoluta per i posti che ,in qualche modo, diano l’idea di confine ), in Irlanda, in Francia .L’ultimo viaggio (con Fernando) risale all’agosto del 99 e siamo stati in Austria un paio di settimane per poter assistere all’eclisse totale di sole ( abbiamo avuto una fortuna sfacciata : a Gmunden, un grazioso paesino lacustre a nord-est di Salisburgo che avevamo scelto come postazione, pioggia per tutta la mattina ma al momento magico…esce il sole e a pochi km di distanza continuavano a piovere cats and dogs) …Mi ha molto aiutata il fatto di essere insegnante e di avere l’estate libera: appena chiusa la scuola, io e Fernando partivamo per Milano,la città dove viveva prima di conoscermi e, da Milano, l’ Europa diventa vicinissima, un vero invito al viaggio…Nel 2001 Fernando ha iniziato il trattamento di emodialisi ( a giorni alterni x 5 ore) e i viaggi con lui sono diventati impossibili ( si fanno delle crociere per persone dializzate ma a me causano molta tristezza e poi odio visceralmrnte i viaggi organizzati..)
il 30 Novembre 2008 alle 16:54 dice:
Altre cose indimenticabili :
1 Essere presente al concerto dei Pink Floyd a Venezia nel 1989
1. Fare un bagno( imprevisto, era un novembre piuttosto brutto) con una delfina e il suo piccolo.
2. Assistere all’ultimo concerto di F. De Andrè nell’agosto del ’98 a Roccella Jonica ( quello in cui il Maestro, provocatoriamente, “elogiò” la ndrangheta portatrice di lavoro).
3. Guidare, a 19 anni, una ferrari, su incitamento di un amico, avere un incidente pauroso, distruggere il gioiello e rimanere comunque illesa e ancora amica del “danneggiato”..
4. Ritrovarmi un serpente nel sacco a pelo (curiosamente eravamo accampati, io e il mio compagno di avventure, sul Monte Pellegrino ) mantenere la calma, rendersi profondamente conto che se fossi riuscita a superare lo schifo e la paura, sarebbe stata una nuova nascita per me! Posso confermare che è stata una delle esperienze più formative della mia vita..
5. Vedere un’alba spettacolare , con colori mai più visti per tonalità e densità, con mio padre durante una battuta di caccia al cinghiale ( ero una bambina e non ancora animalista).
6. Il primo stipendio percepito : ero talmente euforica che sono andata a telefonare ai miei da una cabina telefonica ( ero a Concorezzo, in Brianza) e dalla felicità ho dimenticato il portafogli sul telefono ; il giorno dopo i carabinieri mi hanno riportato il portafogli, con relativi documenti però senza una lira dentro.
7. La prima volta che sono riuscita ad accarezzare una murena che ho seguito per anni nel suo anfratto e le ho dato da mangiare.
8. Un dopo-terremoto: ero una bambina e credevo che la Terra fosse qualcosa di assolutamente immobile e sicura…grande paura ma anche grande eccitazione nell’acquisire per esperienza diretta : eppur si muove!
9. Circumnavigare, a piedi e a nuoto, tanti anni fa , l’isola di Alicudi, quando ancora non c’era il porto e non era per nulla turistica.
E non è finita qui….comunque hai ragione, Pablo : è proprio un modo carino per conoscersi ricordando e soprattutto per rendersi conto di essere fortunati per aver avuto queste opportunità!
Che pasticciona che sono stata…è illegibile.Scusami!
il 1 Dicembre 2008 alle 21:14 dice:
Quindi tutti i tuoi viaggi sono decisamente grandi viaggi, ho fatto per molti anni camping (tra tenda e roulotte) so bene le sensazione che descrivi…l’auto ti fa lentamente assaporare i posti…è il mezzo di trasporto ideale per viaggiare, ti puoi fermare quando sei stanco, puoi deviare per seguire una voglia improvvisa, in una parola: libertà!!!
Tu e Fernando siete legati sicuramente da un amore fortissimo, sei una viaggiatrice girovaga e rinunciare a una parte di te è segno di un sentimento grande e sconfinato, è bello sapere che esistete (non è retorica). Vi vorremmo venire a trovare…
Sono stato a Salisburgo 2 volte e ha sempre piovuto, è pazzesco come piove là, tutti quelli che ci sono stati parlano della pioggia…
E’ stato bello leggere le altre 10 dieci special things…io col mio primo stipendio ho comprato la playstation…Delicate Sound of The Thunder è uno dei miei album preferiti dei Floyd è viene dalla Laguna…
Ma hai dormito a Monte Pellegrino a Palermo?
il 4 Dicembre 2008 alle 20:29 dice:
Si , Pablo, ho dormito proprio sul Monte Pellegrino a Palermo, in prossimità del santuario di S.Rosalia; non ricordo se eravamo in una pineta, circondata da filo spinato…
Anche per me e Fernando è bello sapere che esistono persone attive, entusiaste e sensibili come te e, per proprietà transitiva, come la tua compagna che deve essere una persona molto speciale…. Proprio questi pensieri fanno sì che la voglia di “conoscere fisicamente” sia mitigata da una sorta di pudore, dal desiderio di tenere segreta qualcosa che piace molto anche perché “velata” e misteriosa ( un po’ contorto come pensiero ……) .Un abbraccio forte ad entrambi e, sarà una frase fatta , ma l’amore si può davvero “coltivare” come un fiore delicato ma anche molto, molto resistente
il 6 Dicembre 2008 alle 11:13 dice:
…sei stata davvero un avventuriera, ho capito dove hai dormito, prima del santuario c’è una pineta stupenda, con una vista mozzafiato, sei sospeso tra mare e cielo…
Ho capito benissimo il sentimento che provi ed è molto simile a quello che ho provato tantissime volte io…
Sicuramente sapere che esiste qualcuno che prova sentimenti ed emozioni speciali è un motivo per vivere meglio la propria vita e per dare certezza ai propri dubbi.