Cuore di Sale

Cuore di Sale

Cuore di Sale

Vicio amava pensare che il cuore potesse avere un colore, un colore che cambia con il tempo e le stagioni, prima di partire per Rodi pensava che fosse tinto di arancio, sentiva che dentro di se i profumi di quell’agrume e sapeva che chi gli si fosse avvicinato poteva gustare un animo dolce, ma al contempo frizzante. Quando Giulia lo aveva raggiunto sul ponte, scoprì che il suo cuore aveva cambiato colore, suonava un blues sul ponte di un traghetto nel mezzo di una notte stellata, il suo cuore era blu, blu come il colore dei sogni, blu come i pensieri e le fantasia più sensuali, blu come il mare, sentiva di essere salmastro, sentiva che la sua anima aveva profumo e bontà sentiva in circolo le gocce del mare, capiva che il suo profumo lo conduceva ai sogni e i sogni si lasciavano condurre dal suo profumo. A lungo il mare aveva colorato il suo cuore, ma a poco a poco il sale andava aumentando, oggi il suo cuore era un cristallo di sale. Profumato di un tempo passato, permeabile alla vista, trasparente alle emozioni. Dentro il cristallo si potevano scorgere differenti vene saline, erano le passioni e le abitudini andate, del grande Vicio era rimasto solo l’odore. Ma per sciogliere il sale basta aggiungere nuova acqua e se non basta se ne deve aggiungere ancora di nuova, tutto può scorrere via e lasciare spazio a nuovi colori, a volte l’acqua la si trova vicino nel corso della propria vita, altre volte invece l’acqua la porta qualcuno. Nella sua inconsistente assenza interiore aspettava di incontrare una sorgente che sciogliesse il sale dal suo cuore, chi ha il cuore di sale non controlla più nulla, i pensieri sono fermi come gli arti, le parole sono asciutte e fredde, perché il sale si raffredda prima delle altre cose.

 

 

2 commenti in “Cuore di Sale”

  1. Bello…l’unica cosa che finora non mi è piaciuta tanto è la citazione( mi pare fatta più volte) nei primi brani , quelli con Francesca e Marco , della parola “amigdala”:sembrava cucita forzatamente anche se si capiva quello che volevi comunicare…
    I caratteri dei protagonisti stanno emergendo bene con le loro peculiarità e riescono già ad affascinare.

  2. Vorrei che il romanzo si intitolasse L’amigdala e fosse questo il feel rouge che fa muovere personaggi e trama, forse è ripetuto troppe volte, ma per fortuna siamo a una prima stesura e si può sempre migliorare…

    Però se dici che i personaggi hanno fascino siamo sulla buona strada, perchè alla fine quello che in un libro ti conquista è proprio il personaggio, se lo senti vivo e reale, la lettura diventa veloce…

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