Istanti
Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Jorge Luis Borges
Categorie: Libro Dei Sogni

il 22 Gennaio 2009 alle 19:02 dice:
La poesia è molto bella , anche se, come per “Muore lentamente” ( o Inno alla vita ) di Neruda, l’attribuzione all’autore sembrerebbe dubbi… ne ricorda molto anche il significato : quello di vivere a 360° la nostra vita , generosamente, senza risparmiarci né fisicamente né emotivamente…personalmente , citando l’immenso De André : (già da) “Quando ero piccola m’innamoravo di tutto correvo dietro ai cani…e a un dio senza fiato non ho creduto mai!”
il 23 Gennaio 2009 alle 17:36 dice:
…un altra attribuzione ad honorem…però chissà come si sente chi l’ha scritta veramente la poesia…
…personalmente quello che mi piace della poesia è lo stile coinvolgente con cui è stata scritta, sembra che ci sia un nonno accanto che ti parli della sua di vita…
a una prima lettura si può dire che sia colma di rimpianto, ma credo che con una lettura più attenta venga fuori il senso vero della poesia, cerca di spronare a vivere la vita con gioia adottando il pensiero positivo e la filosofia del “take it easy”…
quando l’ho letta ho pensato a “coraggio” che avevo scritto un pò allo stesso modo, anche la mia poesia sembrava un lungo e lento rimpianto di mancanza, ma il senso vero è che chi vive una vita normale è un lottatore straordinario pieno di coraggio…
il 24 Gennaio 2009 alle 11:20 dice:
Ricordo benissimo “Coraggio” , mi era piaciuta molto e mi rimandava un po’ allo stile di Erri De Luca ; almeno , per ora, a te e a lui non attribuiranno scritti non vostri: il web è davvero micidiale!
Anch’io ho letto in “Istanti” non solo il rimpianto , anche se è vero che viviamo appesantiti da fardelli e pensieri che ci fanno mancare le occasioni , se non addirittura lasciarci fermi, e che serve una vita intera per apprendere quello che ci è realmente necessario per poter essere leggeri…però non si può vivere di “se” e di “ma”. Come diceva Kierkegaard: “La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.”
Purtroppo conosco poco Borges poeta ma apprezzo enormemente lo scrittore. Trovo che con le sue metafore ricorrenti sul tempo come un fiume che passa e resta, la morte sorella del sogno, la vita come le stagioni, lo specchio che ci rivela la nostra vera identità, sia uno scrittore impareggiabile…
“Un uomo si propone di disegnare il mondo. Nel corso degli anni popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di vascelli, di isole, di pesci, di case, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto”.
il 26 Gennaio 2009 alle 19:22 dice:
Mi lasci sempre senza parole…la tua profondità e la tua cultura sono sempre linfa per continuare con gioia a scrivere per questo blog…
Lo rendi davvero prezioso.
Borges poeta lo apprezzo più di Borges narratore, penso di non avere più i neuroni per concentrarmi nella lettura, purtroppo cerco solo qualcosa di leggero che non mi faccia sforzare…oppure delle belle storie che mi conquistino con il loro svilupparsi…