Bambini d’africa
Scritto da Pablo Venerdì 23 Gennaio 2009, 17:49
…altra gente ha nel cuore lo sguardo dei bambini d’africa…bellissimo il video e le emozioni che trasmette
Categorie: Pensieri in Blu
…altra gente ha nel cuore lo sguardo dei bambini d’africa…bellissimo il video e le emozioni che trasmette
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il 24 Gennaio 2009 alle 10:59 dice:
Caro Pablo , spesso hai montato dei video di bambini africani e io, nonostante il forte interesse, non ho mai còlto la palla ….vibrano troppe corde dentro di me….
Che dire? Attraverso queste immagini, che mi fanno sorridere e piangere insieme, vedo la complessità di un continente che, nella mia mente, è come il cuore del mondo e, forse, ne ha geograficamente un po’ la forma . Padre Alex Zanottelli, che ha vissuto per anni insieme a loro, nella più grande baraccopoli del mondo che è anche la più grande discarica a cielo aperto, Nairobi, e che adesso “lavora” nei quartieri spagnoli di Napoli,
dice di vergognarsi quando, percorrendo le strade del nostro ricco mondo occidentale, non coglie un sorriso che possa paragonare lontanamente al sorriso dei bambini scalzi, dei bambini con la faccia sporca, dei bambini della strada, dei bambini malati, cresciuti troppo in fretta che hanno vissuto con lui e che hanno la capacità di farlo…
Anni fa ho visto delle mostre, bellissime . Una era di foto di bambini scattate in Swaziland, Lesotho,Burkina Faso, Mali e Senegal : bambini felici e fieri, allegri, tristi, divertenti e divertiti. Bambini bellissimi e poverissimi e il fotografo era riuscito a far passare, attraverso le immagini , l’emozione di essere tra loro. L’altra era sulla sobrietà, sulla fantasia e l’ingegno dei bimbi africani di “capaci” di costruire”giocattoli con tutto quello che trovavano inutilizzato :pezzi di latta, legno , tappi di bibite e altro. Tutto veniva recuperato, riciclato, adattato. Una latta, un tappo, un pezzo di fil di ferro, prendevano le forme di ciò che i bambini vedevano. Una scatola di sardine : un’auto, i tappi della birra: le ruote ecc… le mani di questi bimbi obbediscono ai loro occhi e quegli oggetti trovati per terra non oppongono resistenza, quasi fossero contenti di tornare a nuova vita.
Uno dei miei sogni più coltivati è quello di andare a vivere in Africa quando e “se” andrò in pensione…ciao
il 26 Gennaio 2009 alle 19:18 dice:
L’africa è davvero la madre del mondo e la madre di tante emozioni e di sentimenti unici, quando sei lungo l’equatore il cielo è più vicino e le stelle sembra che tu possa toccarle…
A me quello che è rimasto dell’Africa è lo sguardo dei bimbi, sono unici, tu hai colto bene la loro unicità, hanno il senso del gioco inteso alla maniera primordiale, sono cmq bimbi liberi e la libertà la esprimono con la loro creatività…
Vorrei tanto tornare in Africa e anche io penso alla mia pensione in qualche luogo della savana, insieme a tanti bimbi, alla natura unica e ai suoni d’Africa…
Magari ci ritroveremo là tra qualche anno