Le parole che non ti ho mai detto

Lettera d'amoreCarissimo Marco,

sono passati più dieci anni da quando sei uscito dalla mia vita, da quando ti ho detto che non ti amavo più, ricordo i tuoi occhi umidi e orgogliosi, ricordo il tuo viso contratto da un dolore forte, ho sentito il suono cupo dei tuoi passi che scendeva le scale della mia casa di Roma, mi è sembrato di vedere un riflesso d’argento sua una tua guancia, ho sentito la pesantezza di quella lacrima che bagnava il tuo volto, scendere come un peso morto nel mio cuore. E’ stato un lungo respiro senza fine, sembrava quasi che bevessi un bicchiere di barolo, di quel vino di cui mi avevi fatto innamorare, dicevi sempre che il barolo scorre nella profondità del nostro essere, mi raccontavi di una discesa infinita verso l’imo delle nostre viscere, dicevi che era un vino dell’anima, perché toccava le tue corde più profonde, bene, non te l’ho mai detto, ho visto la tua lacrima e ho pensato alla mia cattiveria, ho pensato alla mia voglia di affermarmi di vivere la mia vita libera senza un piccolo grande uomo al mio fianco, ho pensato a pensieri che non appartenevano alla mia bontà e la tua lacrima l’ho sentita scorrere dentro di me. Beh caro Marco, ti scrivo queste parole, perché so che se non te le avessi mai scritte, non avrei mai colmato un piccolo vuoto che mi respira dentro, te le scrivo perché eri nel giusto, perché quando dicevi che ogni giorno volevi andare nella luna per me e portarmi qualcosa, quando dicevi che nessuno mai mi avrebbe potuto amare, come tu mi hai amato, dicevi la verità. Ti scrivo la verità perché ogni uomo sincero come sei tu, ha diritto a sentire un giorno la verità sui sentimenti, il tempo prima o poi fornisce le risposte alle domande irrisolte, la verità è che ti ho sempre amato, ti ho amato quando te ne andavi per quelle scale e ti ho amato nei giorni che sono seguiti, ma ho amato anche me stessa, amo la persona che sono, amavo la persona che sarei potuta divenire. Si voglio che tu lo sappia, voglio che continui a leggere questa mia e che non la butti con orgoglio ferito nel tuo cassetto, voglio che non l’accompagni con una superba indifferenza, vorrei che le mie parole potessero veramente mettere fine a un silenzio che ci ha lungamente parlato in questi anni. Sono sicura che a questo punto della lettera, di nuovo qualche goccia di argento scorrerà sul tuo viso, siamo lontani e assenti, ma il tuo animo lo conosco, conosco quello che scorre in quel tuo pazzo cuore errante, so che ti fa male leggere queste mie parole, so che questa lettera l’avresti voluta ricevere tanto e tanto tempo fa, magari dopo qualche giorno dalla fine del nostro amore, però per i sentimenti, per i grandi amori come tu mi hai insegnato non c’è storia e non c’è neppure geografia. Ora sono sicura che avrai cercato una sigaretta per fare un tiro profondo, per sentire l’aroma del tabacco dentro i tuoi polmoni, voglio che la smetta di farti del male e allora so che il modo migliore di farti stare bene è regalarti un ricordo della nostra Rodi, un ricordo segreto che non ti ho mai confidato: quando il tuo vespone si era fermato lungo la strada e tu eri andato col sorriso sulle labbra a cercare un meccanico, sono scesa nella spiaggia con Giulia e Vicio, loro due erano in acqua in preda all’amore marino, io abbandonata su uno scoglio ho capito in quel preciso momento che ero felice, tu eri la mia felicità, pensavo e immaginavo distesa su quella roccia, in quello scorcio segreto di Egeo, di essere una principessa sposata con un marinaio, pensavo che noi due saremmo stati sempre insieme, pensavo che tu eri tutto quello che cercavo nella mia vita, pensavo che non ci sarebbe stato un attimo senza di te, mi sentivo una bambina a cui avevano regalato una vita di marzapane, pensavo che tutti i giorni sarebbero stati felici e che noi avremmo vissuto fino ai nostri capelli bianchi insieme. Ricordo che tutti i miei pensieri da fiaba erano stati interrotti dal tua voce che allegra ci diceva che tutto era a posto, che avremmo potuto continuare la nostra marcia verso sud, mi piaceva tutto quello che dicevi, mi piaceva il timbro della tua voce, amavo ogni sfumatura del tuo essere, quando risalivo il sentiero, guardavo il punto in cui ero distesa prima e lo chiamavo lo scoglio dei sogni, piatto e liscio in mezzo al mare. Ti sto scrivendo seduta proprio su quello scoglio, ti sto scrivendo tutte le parole che hai meritato e che non ero capace di dirti, giocavo a fare la ragazza sicura e forte, anzi mi sentivo veramente così e non sentivo il bisogno di dirti quello che meritavi. Marco io sono fatta male, non sono spontanea come sei tu, a te si può leggere in viso quello che ti scorre dentro, io sono proprio come questo scoglio: l’acqua mi passa addosso e mi lascia come prima, non sono capace di regalare parole d’amore, il mio corpo si, ma la mia mente e la mia voce sono di pietra, di pietra dura.

6 commenti in “Le parole che non ti ho mai detto”

  1. Anche a me piacciono le belle storie che mi conquistino con il loro svilupparsi e avvitarsi nella gioia, nel dolore, nel rimpianto, nella comprensione e questa sembra proprio così….
    Buon lavoro e a presto leggerti.

  2. …grazie Silvia!!!per ora sono in una buona fase e sto scrivendo parecchio…magari per la primavera c’è un nuovo romanzo in libreria…

    ..eh si tu da lettrice profonda hai colto proprio il dispiegarsi di questa storia…passato e presente si scontrano tra gioia e dolore, rimpianti ed emozioni e disegnano una trama, in cui i personaggi si raccontano tra poesie, riflessioni, lettere e parole

  3. E’ davvero emozionante leggere le parole del cuore e dell’amore…Ripenso a queste frasi e mi immedesimo e toccano le mie tonalità per ora in trambusto per i duri e belli eventi che hanno segnato la mia Vita…Tante volte il mio cuore ha sofferto per quella dura pietra…Amare e non essere amati, essere amati e non amare….
    C’è smpre tempo per trasformare il cuore di pietra in un cuore d’amore…BASTA VOLERLO!

    Ciaoooooo Pablo, ciaaoooooooooo Silvia!

  4. Carine le gif! :) Stellina con gli occhiali!

  5. bentornata!!! iniziavamo a sentire la tua mancanza…penso che il cuore ti porta sempre a scrivevere, soffrire, pensare, sognare e se non avessimo emozioni e amore la vita non sarebbe mai la stessa…

    Secondo me c’è sempre una giusta leva per spaccare un cuore di pietra è solo questione di tempo e fiducia

  6. Ciao Musicinlove…..ma dove sei stata , forse a New York a urlare dall’alto di un grattacielo? Sembri molto carica di energia positiva, come al solito!
    Un grande abbraccio.Silvia.

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