La forza dell’abitudine

Stavo ascoltando la trasmissione del buon Matteo Caccia, Amnesia, ieri parlava della forza dell’abitudine e della consuetudine, sembrano delle banalità, ma credo che alla fine abbia proprio ragione, la nostra è una vita basata sulle nostre solite consuetudini, la maggior parte di noi pensa di non essere schiavo delle proprie usanze, ma alla fine quando se ne spezza una per un motivo improvviso ci troviamo spiazzati e delusi, pensate cosa sarebbe per molti la domenica senza i gol della squadra del cuore oppure cosa sarebbe l’inizio della giornata senza il solito caffè, insomma se ci si siede un momento a pensare capiamo che abbiamo costruito una vita di piccole, costanti, azioni a cui non riusciamo a rinunciare.

Matteo Caccia sostiene che la forza dell’abitudine, nasca dal senso di protezione che ci da, ma mi chiedo se sia davvero protezione oppure dietro queste azioni reiterate non ci sia qualcos’altro. Nel mio romanzo scrivevo che la vita va vissuta seguendo il corso dei giorni, seguendo il loro disordine naturale, però devo ammettere che è davvero dura saperlo e poterlo fare.

Però un piccolo consiglio per una vita variegata mi sento di poterlo dare, dovremmo cercare di avere un’alimentazione variegata, molte delle nostre consutudini nascono proprio dalle nostre fisime alimentari, la routine a tavola ci condiziona in molte delle nostre azioni, pensate a quanto possa essere bello andare alla ricerca di cibi e pietanze nuove, a quanto sia affascinante cucinare qualcosa di diverso, si innesca un meccanismo virtuoso che ci fa provare sensazioni ed emozioni nuove, questo non signifia rinunciare ai sapori preferiti, anzi li si valorizza, perchè in qualche modo li si isola dalla costanza del quotidiano.

Oppure tante volte ascoltiamo sempre le stesse maledette canzoni, c’è gente che le ascolta più volte di seguito, ma come a tavola bisogna sapersi rinnovare mantenendo le proprie preferenze, perchè ci sarà sempre un tamburo d’Africa che potrà svegliare in noi una nuova emozione, ci sarà sempre una vecchia canzone che non conoscevamo che riscalderà il cuore.

Ci sono persone che vestono sempre allo stesso modo, pensano che a far la differenza nel look siano i particolari, questo è decisamente vero, ma non si può vivere di soli particolari, ci vogliono anche i cambiamenti sostanziali, bisognerebbe vestire i colori di cui si ha bisogno, intonare la giornata ai colori delle nostre aspirazioni.

Ma conosco amici che fanno le vacanze sempre negli stessi amati posti, lo fanno da quando sono nati e poi ci tornano con la propria famiglia, io per primo conosco il valore e l’affetto dei ricordi, ma ricordi e scoperta possono benissimo convivere, l’uno non esclude l’altro.

Alla fine scrivendo penso che le parole della famosa lentamente muore mi sono proprio entrate dentro e non faccio altro che ripetermi che la costanza uccide, uccide soprattutto l’amore, l’amore per essere forte deve essere una continua scoperta, chi mette un limite all’immaginazione d’amore, forse vuole lentamente far morire l’amore…

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