E questa ci tenevo proprio a farvela sapere
C’è un cantante che fa il vagabondo fra le nuvole, che ci guarda tutti i giorni da lassù e ci sorride, la sua voce è in molte delle mie azioni quotidiane, è come se fosse uno zio lontano di cui ricordo allegria e calore, lui si chiama Augusto, Augusto Daolio, non vive più qui, vive un pò più su e allora la musica sarà ad alto, altissimo volume perkè la senta anke lui…
Ma che film la vita!!!
Da Reubblica di oggi 14/02/09
Ligabue, Giusy Ferreri, Neri Marcorè, Massimo Bubola e tanti altri ospiti al diciassettesimo “Tributo ad Augusto Daolio”, l’indimenticabile voce dei Nomadi di Beppe Carletti. Per ricordare Daolio - prematuramente scomparso nel 1992 - da ieri al teatro Tenda di Novellara (Reggio Emilia) è in corso la tradizionale duegiorni di Nomadincontro nell’ambito del quale i Nomadi davanti a oltre 10 mila fans arrivati da tutta Italia si esibiscono in due concerti, preceduti - come al solito - da ospiti di grande richiamo.
Il primo incontro è in programma questa sera. Il secondo, domani sera, con i Nomadi preceduti da ospiti del calibro di Ligabue, insieme a Massimo Bubola, Aida Satta Flores, il giovane Domenico Protino e numerosi giovani gruppi musicali che si ispirano alla musica nomade.
Momento centrale del Tributo - presentato da Red Ronnie - la premiazione di Giusy Ferreri, alla quale è stato assegnato lo stesso riconoscimento che negli anni passati i Nomadi hanno consegnato, tra gli altri, a Jovanotti, Piero Pelù, Pooh, Bubola. Ma il Tributo Daolio non è solo musica. “Oltre a ricordare il nostro fondatore, la cui data di nascita coincide, forse non casualmente con la nascita di un altro grande della musica italiana, Fabrizio De Andrè, entrambi nati il 18 febbraio, il Tributo vuol dire anche solidarietà e amicizia”, spiega Maurizio Di Nelli, manager dei Nomadi, il quale si rammarica che “una coincidenza tanto importante, come l’anniversario della nascita di Daolio e De Andrè, passi quasi del tutto inosservata a livello di opinione pubblica”.
E lancia un’idea: “Perché, ad esempio, nell’ambito di Sanremo non si crei un adeguato momento celebrativo per ricordare due grandi artisti che hanno segnato in maniera originale ed indelebile la storia della musica italiana?”. A Paolo Bonolis - o chi per lui - la risposta.
Il via al Nomadincontro 09 è stato dato ieri pomeriggio con una partita di beneficenza Nomadi All Star-Radio Bruno il cui incasso è stato consegnato dall’onorevole Nando Dalla Chiesa all’associazione Libera di don Luigi Ciotti, impegnata nel significativo riscatto per fini sociali dei terreni confiscati ai mafiosi. Premiato, nell’ambito dell’incontro calcistico, anche l’attore Neri Marcorè.
Il primo concerto del gruppo di Beppe Carletti sarà preceduto dall’esibizione di Aida Satta Flores e dalla presentazione di due eventi culturali, la mostra dei disegni di Daolio curata dalla compagna Rosy Fantuzzi e la mostra fotografica “Nomadi in bianco e nero” del fotografo Sergio Grandi.
Domani, la seconda giornata del Tributo sarà aperta da una Messa in suffragio di Daolio celebrata da don Enzo Mazzi, fondatore di Exodus e cappellano dei Nomadi. Nel pomeriggio, premiazione di Giusy Ferreri come cantautrice rivelazione del 2008 e di Luciano Ligabue per i suoi impegni artistici ed umanitari. Dopo l’esibizione di questi due artisti, e il conferimento di un riconoascinento speciale al sindaco di Milano Letizia Moratti per il suo impegno umanitario a favore dell’Africa, sul palco ritorneranno Beppe Carletti, alle tastiere, e gli altri 5 Nomadi - Danilo Sacco, voce, Daniele Campani, batteria,Cico Falzone, chitarra solista, Massimo Vecchi, basso, e Sergio Reggioli, violino - per presentare, ancora una volta, un programma con tutti i grandi siccessi di ieri e di oggi del gruppo fondato da Daolio e dallo stesso Carletti.
E secondo me lo zio Agusto sta bussando alle porte del cielo con la sua voce calda e densa, con la sua melodia..
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il 15 Febbraio 2009 alle 00:27 dice:
Augusto Daolio ha rappresentato, con la sua voce, un capitolo straordinario della musica italiana: i Nomadi hanno sempre avuto la sua voce anche dopo la sua morte, quando Beppe Carletti ha deciso di fare continuare il progetto con una cantante dal timbro vocale simile. E’ bello che ci sia un’iniziativa che ne ricordi la vita, le opere e lo spirito, ed è bello ricordare un grande artista che, insieme al suo gruppo ci ha lasciato capolavori indimenticabili come “Dio è morto (scritta da Guccini)” o “Io vagabondo”.
il 15 Febbraio 2009 alle 08:52 dice:
Augusto Daolio, Demetrio Stratos….voci uniche e indimenticabili!
Stimo molto i Nomadi ( Beppe Carletti è da annoverare tra gli inossidabili ed ha svolto un lavoro encomiabile se pensi che ,del grupo originale , ormai c’è solo lui ma l’anima dei Nomadi continua ad emozionare sempre).
Molto interessante è anche il “nomadismo”, quello zoccolo duro di fans anche giovanissimi che seguono i Nomadi con costanza, affetto entusiasmo. Due anni fa, alla festa del patrono del mio paese , hanno invitato i Nomadi e la piazza si è riempita di giovanissimi con le magliette del Che, di rasta, di persone colorate che conoscevano tutti i testi delle canzoni, vecchie e nuove e che hanno fatto vibrare di energia il concerto: emozionante!
Bellissima l’iniziativa ….peccato che l’Emilia sia così distante!
il 15 Febbraio 2009 alle 10:20 dice:
Beppe Carletti è davvero un grande uomo e un vero amico, credo che continuare per lui significhi far vivere sempre Augusto. E poi vi assicuro che il nuovo cantante è davvero bravissimo hanno scelto proprio bene, fa emozionare ancora e porta avanti il nomadismo. Beppe Carletti è un uomo straordinario, parlando di beneficenza e di raccolte benefiche, raccontava che le sue vacanze da anni sono andare nei paesi poveri (ama moltissimo l’Indocina) e contribuire alla costruzione di asili e ospedali con i fondi raccolti durante i concerti, solo così si sentiva sicuro ke la sua beneficenza andasse a buon fine…
Oppure l’altra sera ha sentito cantare su X-Factor un ragazzino di 18 anni, alle prese con Io Vagabondo, ha cantato davvero male, ma il buon Beppe nella notte gli scrive una e-mail complimentandosi perkè gli aveva saputo regalare emozioni…Mi è piaciuta la sua sensibilità, ha capito che i giovani non vanno bocciati, ma incoraggiati.