La mia vita è musica
La prima cosa che faccio tornando a casa non è levare la giacca o il cappotto, ma è accendere lo stereo e poi subito radio, devo subito sentire la musica entrando a casa, anzi a dire il vero la devo sempre ascoltare, la mattina il primo gesto che faccio è quello di accendere la radio e ascoltare i pazzi del ruggito del coniglio, le note arrivano a me, prima della caffeina, anzi a dire il vero la musica può più della caffeina. Tutte le volte che scrivo, c’è un sottofondo musicale, che fa da traino alla mia immaginazione, quando la melodia svolta verso il sogno, forse scrivo le pagine più belle, a volte si crea una simbiosi scrittore musica, le mani battono i tasti quasi al ritmo della sinfonia, le parole nascono da sole, non si deve rilfettere abbastanza, ma solo rileggere alla fine di questa alchimia.
Durante la mia vita la musica è sempre stata presente, ricordo che studiavo e le cassette scorrevano sul mangianastri, uscivo e il walkman era mio fedele compagno di atmosfera chiuso in un marsupio, correvo per mantermi in forma e l’ipod mi dava la forza per non mollare, ho amato una donna e c’è sempre stata una canzone che ha segnato quel momento, viaggiavo e compravo ogni volta un cd che mi ricordasse quel viaggio, nuotava e sentivo dentro di me una canzone che mi faceva danzare come un delfino, scrivevo e la musica mi dava l’input di scrivere, non sono un musicista (la mia chitarra ha provato ad aiutarmi, ma era un caso troppo disperato il mio) ma credo che non occorra essere un musicista per dire di aver vissuto in musica.
Siccome questo è un blog e non c’è motivo di rispettare uno stile, ma si va avanti solo con l’onda del pensiero, vi propongo un gioco, le canzoni della mia esistenza, inizio io e capirete subito le regole:
La canzone di Marinella, Buonanotte Fiorellino- le mie ninna nannna
Angel of Harlem- viene dal primo Lp che ho comprato e segna i miei anni da teen ager
Rythm is a dancer- le notti in discoteca degli anni 90
Father and Son - la canzone buona per ogni momento
Shine on you crazy diamond- la canzone della mia maturità
La cura, Metti in circolo il tuo amore, One- amare o amore
Satisfaction, Where the streets have no name, Sweet Jane- le canzoni della rabbia di vivere
e allora giochiamo???
Categorie: Pensieri in Blu

il 3 Marzo 2009 alle 19:49 dice:
Pronti via….
Le canzoni della mia vita, titolo davvero impegnativo ci provo:
Requiem by Verdi….la utilizzo per ricaricarmi
What’s Up by 4 Non Blondes, Endless Love…mi piace da morire quando sono romantica
Don’t Speak by No Doubt…quando i ricordi si fanno vivi e nasce un pò di manlinconia
That’s What Friends Are For by Stevie…quando ho voglia di sognare
Sally by Vasco Rossi & Fiorella Mannoia…quando penso alla Vita
Le quattro stagioni by Vivaldi…quando mi sembra di toccare un cielo con un dito
Somebody to love, Bohemian rhapsody e Barcelona by freddie Mercury…per tutto l’adoro in primis
Insieme by Mina…per combattere le noie del momento
Il cielo è blu sopra le nuvole…per non dimenticare MAI
Anche io adoro la Cura…la trovo meravigliosa
Somewere over the rainbow….la musica del cuore
Adoro tutta la musica….davvero tutta….
Ti bastano, Pablo??? :O
il 3 Marzo 2009 alle 19:52 dice:
Accidenti che bel dilemma! più che a momenti specifici della mia vita in itinere la musica ricorre , ciclicamente, per situazioni mentali particolari, per stati d’animo da esaltare o consolare ed ecco che diventa una cura omeopatica o allopatica.
Quando ho bisogno di carica e vigore :
Bruce Springsteen : Born to run- Thunder road e I’m on fire ( per far circolare il sangue nelle vene ma con un pizzico di struggimento).
Se ho bisogno di carica- potente ma misurata- i Queen con Bohemian Rapsody.
Se voglio sognare un mondo migliore : Lennon –Imagine.
Quando ho bisogno di conferme sull’onnipotenza dell’amore : F. Battiato –La cura (la versione di altri bravissimi, come G.L. Ferretti, non mi provoca le stesse positive vibrazioni).
Sempre ( davvero una musica per tutte le stagioni) : tutto De Andrè…mi aiuta a non astrarmi in situazioni personali e a vibrare con il mondo intero ; stesse motivazioni, De Gregori ma con meno pathos.
Se sto vivendo un momento di disistima va bene Annie Lennox .
Il gioco potrebbe continuare all’infinito perché c’è molto altro che mi piace…..
il 3 Marzo 2009 alle 20:05 dice:
E’ davvero fantastico leggere le persone per la musica che ascoltano…credo di avere tanto in comune sia con Musicinlove che con Silvia…ognuna delle loro canzoni è ben presente nella mia vita e nella playlist della mia esistenza
il 3 Marzo 2009 alle 20:16 dice:
in particolare con quali?
il 3 Marzo 2009 alle 20:26 dice:
bella questa del trilogy!!! bella veramente…
diciamo che non potrei lasciar passare un anno senza ascoltare, Whtat’up, Born to run, Imagine, Bohemian Rapsody, La Cura, Sally e Over The Raimbow del buon Israel Kamawatcho
il 4 Marzo 2009 alle 20:07 dice:
non posso non inziare da Lucio Battisti, La collina dei ciliegi…per poi proseguire con Sono come tu mi vuoi, La cura, Relax, Scivola vai via. L’immensità, Senza fiato, Blu elettrico, Tempo perduto, Tiempo y silencio, In my place, Trouble, I Giorni migliori, Light My Fire, Eppure mi hai cambiato la Vita, il negozio di antiquariato, Alabama song, Cambierà, La valigia..e concludo con Lucio Battisti, Umanamente uomo: Il sogno…ma anche per me il gioco potrebbe continuare all’infinito, perchè la musica è emozione e le emozioni da raccontare, rivivere e custodire, grazie anche alla musica, sono davvero tante…per fortuna:-)!!
il 4 Marzo 2009 alle 20:11 dice:
Benvenuta Sabrina!!!
Penso che la vita sia fonte inguaribile di emozioni, le emozioni a volte sono suggellate dalla musica oppure nascono proprio per la musica…
Ma non ci hai detto a cosa abbini le tue canzoni…
il 7 Marzo 2009 alle 18:54 dice:
Anche le battaglie delle vecchie ragazze del ‘68 sono state sottolineate dalla musica. Permettetemi giovani ragazzi, nella ricorrenza dedicata alle donne, questa intromissione. Vorrei ripercorrere le parole delle canzoni dei nostri anni? Tutto congiurava contro di noi:
- Bambolina, dimmi di chi sei -, cantavano i Corvi, perché bisognava per forza essere di qualcuno.. ed i Camaleonti rispondevano che - lei ha il viso d’angelo, ma lei ha il cuore gelido -, mentre l’Equipe 84 stava - seduta in un caffè e non pensava a te - e poi, consumato il tradimento, ti diceva - ci sarai soltanto tu. Perdona bambina, perdona-. Quindi partiva raminngo per il mondo perché - vagabondo che non sono altro…. - cantavano i Nomadi e quando si alzava il vento ti scriveva - una lettera perché tra poco me ne andrò e mai più ritornerò - e addirittura non - ti dovevi svegliare mai - e tu non dovevi piangere, - salame dai capelli verderame - cantava il nostro caro Lucio. Per fortuna c’erano i Dik Dik - ad asciugare le nostre lacrime…- e chi più ne ha, più ne metta.
Ragazzi …. che fatica! è stata dura uscirne sane!!!!
il 7 Marzo 2009 alle 20:09 dice:
Gigì la musica è testimone della storia che ognuno di noi si porta addosso, lo spirito di questo post era proprio quello di far conoscere le persone attraverso la propria storia di note…
Le tue canzoni sono vere pietre miliari che segnano non solo il 68, ma vanno anke oltre, c’è gente che ancora si innamora con 29 settembre e che sogna con Io Vagabondo, quando la musica dice davvero qualcosa di grande, rimane per sempre
il 7 Marzo 2009 alle 22:04 dice:
Ricordo che mi piaceva tantissimo una canzone di Claudio Lolli che ascoltavano le mie amiche più grandi ….io avevo circa 10 anni ma vi percepivo un atteggiamento diverso e più partecipativo e complice dei maschi verso le loro compagne.
La canzone è ANNA DI FRANCIA e, riascoltandola, mi commuove ancora.
Anna di Francia che arriva,
Anna che ride, Anna che scherza,
Anna che ascolta, che parla
Anna che chiede, vuole sapere
come andremo a finire la sera,
Anna la piazza ti ama, ti ama con me.
Anna racconta: l’ultima Francia
com’era grigia, com’era triste,
Anna racconta: il nuovo lavoro
sempre camicie, solo camicie,
Anna ti sembra di essere pazza
Anna la piazza, la piazza ti ama con me.
Anna che mi porta via
e vuole bere, vuole parlare,
s’infila in un’osteria
forse stasera ha voglia di amore,
Anna più bella, più bella che pazza
Anna la piazza, la piazza ti ama con me.
Anna troviamo tanti amici,
uno comincia la discussione,
sono momenti quasi felici,
Anna mi guarda faccio il buffone
“e dove sarà la cultura operaia?”
Anna che scuote la testa e dice di no.
Anna non vive, è da sola
si è già stancata di prenderci in giro
“e Luigi Nono è un coglione,
l’alternativa nella cultura
non è solo ideologia
l’alternativa è organizzazione”
Anna si arrabbia, basta parlare,
Anna si alza, andiamo via
e mentre la strada mi fa perdonare
c’è anna che brinda alla sua anarchia,
Anna imprendibile più di un momento,
Anna dà un bacio alla piazza e poi se ne va.
Non sarò per te un orologio,
il lampadario che ti toglie il reggiseno,
quando è tardi, è notte e tu sei stanca
e la tua voglia come il tempo manca.
Non sarò per te un esattore
di una lacrima ventuno volte al mese,
non conterò i giorni alle tue lune
per far l’amore senza rimborso spese.
Non sarò per te solo lo specchio
di una faccia che non cambia mai vestito,
non sarò il tuo manico di scopa
travestito da amante o da marito.
Non sarò quel cielo grigio quel mattino,
il dentrificio che fa a pugni con il vino,
non sarò la tua consolazione,
e neanche il padre del tuo prossimo bambino.
Per questa volta almeno sarò la tua libertà,
per questa volta almeno solo la tua libertà,
per questa volta almeno la nostra libertà
e la piazza calda e dolce di questa città.
Ciao Gigì!
il 8 Marzo 2009 alle 00:08 dice:
quindi sperando di farti cosa gradita metto la canzone che è davvero splendida, onestamente non la conoscevo, mi ha subito conquistato…ne ho trovato due versioni, entrambe intense, forse preferisco la seconda
grazie Silvia
http://www.youtube.com/watch?v=SIuvAs2aoxE
http://www.youtube.com/watch?v=qoNGk_mvne4
il 8 Marzo 2009 alle 01:17 dice:
Scusa il colpevole ritardo, Pablo…. ma non potevo comunque mancare…
Veniamo alle canzoni “vitalie”…
Vita Spericolata di Vasco Rossi (il mio primo approccio vero con la musica)
Libertà è partecipazione di G. Gaber - ha segnato la mia formazione politica e il mio modo di intendere la stessa.
Wish you were here dei Pink Floyd - in memoria di uno splendido campeggio a Favignana e della mia passione per la chitarra a 12 corde
He dei Today’s People - la prima canzone di un cd Solitaire che mi è stato regalato per il primo Dan Valentino!
Pezzi di Vetro di F. De Gregori - atmosfera magica
Fata Morgana dei Litfiba - che cantavo e suonavo insieme al mio primo e unico esperimento di gruppo musicale.
My Way di F. Sinatra - esempio straordinario della universalità della musica
I’m the walrus e Free as a bird dei Beatles - genialità allo stato puro e rimpianto di non vederli ancora tutti assieme viventi…
il 8 Marzo 2009 alle 01:38 dice:
Ma infatti io mi dicevo ma com’è che il buon occhiociclonico non ci dà la sua playlist?? in ritardo ma pezzi stupendi…
Abbiamo davvero tanto in comune, non c’è ne uno dei tuoi che non ami…
La cosa bella è che li ha legati con ricordi ed emozioni, proprio come volevo,
un grazie speciale
il 8 Marzo 2009 alle 02:49 dice:
Non che io abbia un secolo, ma la musica che amo non ha tempo e abbraccia quasi un intero secolo e i generi + svariati..questo è il vantaggio di chi ha avuto una grande differenza d’età con i propri genitori e fratelli + grandi.
Allora vado, ma la selezione sarà difficile:
-parlami d’amore “erminiù” ovvero: -parlami d’amore mariù -una marcia in fa -tintarella di luna
non andavo ancora a scuola e il mio fratellone mi insegnava a ballara il rock’n roll con -be bop a lula
e i lenti con -only you e + tardi con -hey jude
quando ancora non ero ammessa alle feste dei + “grandi” mi accontentavo di ascoltare la loro musica impegnata che mi è stata maestra, così è arrivata -la canzone di marinella -la guerra di piero (…e tutto De Andrè) -Dio è morto (…e tanto Guccini) e meno impegnata come -il vento -29 settembre -space oddity
e finalmente dall’adolescenza in poi la musica me la sono scelta da sola ed è racchiusa in una mia speciale raccolta intitolata “supersonictanamour”, tre nomi in uno: una trasmisssione radiofonica di buona musica che amavo ascoltare, la discoteca che frequentavo e l’amore di quegli anni.
Oggi, quando ho voglia di sognare, ascolto Samba pa’ ti, imagine, wild world, la cura.
Nei momenti di rimpianto preferisco wish you were here, everytime you go away, father and son, albachiara
e quando vado a correre i miei pezzi preferiti sono vado al massimo e no woman no cry.
Ciao Gigì, mi è piaciuto molto il tuo intervento e mi ci sono ritrovata.
il 8 Marzo 2009 alle 11:01 dice:
Carissima Ciompa davvero una gran bella playlist, c’è dentro tutta la tua vita e ci sono pezzi che non perdereanno mai di esser vivi. Credo che scrivere in questo post la propria playlist sia un pò una terapia, serve a mettere a fuoco la propria storia personale, serve a bloccare qualche fotogramma della propria esistenza.
Mi è piaciuto parecchio notare che tu dici di avere avuto 2 fasi la prima in cui sceglievano la musica per te e la seconda quella in cui sceglievi in prima persona, questo capita un pò a tutti e nessuno ci riflette, prima si ascolta quello che il tuo ambiente ti fa ascoltare, poi si acquisisce gusto e scelta propria e ci si costruisce un percorso
il 8 Marzo 2009 alle 16:51 dice:
Ti ringrazio del link, Pablo. In realtà, dopo aver smagnetizzato per l’uso smodato l’audiocassetta che mi avevano regalato, ero riuscita a reperire da Media World il cd ” Ho visto anche degli zingari felici” che contiene Anna di Francia , un cd che ascolto sempre con una strizza deliziosa .
Claudio Lolli è un grande, poco conosciuto, sempre coerente alla sua musica e ai suoi ideali e io lo seguo quando posso…negli ultimi anni i suoi spettacoli li fa sempre con Paolo Capodacqua e anche con la band calabrese Il parto delle nuvole pesanti.
La canzone mi era venuta in mente leggendo l’exursus storico fatto da Gigì e pensando, inconsciamente, alla festa della donna di oggi…Grazie del pensiero!
il 8 Marzo 2009 alle 17:12 dice:
Sai che forse siamo gli unici che continuano ad ascoltare le audiocassette? il segreto per non smagnettizzarle è usarle in modo costante…i ricordi contano più del buon audio….
Claudio Lolli è davvero raffinato ed elegante nei suoi testi, non è mai stato capito per quanto meriti, non ha avuto il giusto successo, ma mai dire mai, chissà che non venga riscoperto
il 8 Marzo 2009 alle 17:23 dice:
Voglio anch’io la mia play list musicale. Potrebbe davvero funzionare come una terapia. E …dai con la terapia rigenerante! È davvero difficile cominciare.
Maramao perché sei morto, Papaveri e paperi, Era grosso così era basso così, si chiamava Bombolo, e Pippo , Pippo non lo sa.. Lo so che cosa state pensando: - siamo tornati alla preistoria! È vero, tempi remoti, primi anni cinquanta. Un grammofono enorme con radio incorporata dentro un cassone sottostante che si apriva con due antine, grandi dischi pesanti ed ingombranti. Mio padre, che suonava il violino e che amava la musica e tutto ciò che era moderno.
Arriva più tardi il primo registratore Geloso con i suoi magnifici tasti colorati, mio fratello grande che registrava i primi Rock’n roll: Little Richard con Tutti Frutti, Rock Around The Clock ed io volavo sulla sua testa, perché lui era Nick il re del Rock e mi faceva ballare.
Il giradischi che arrivava a casa dalla Selezione del Reader Digest…. Basta. Per ora mi fermo qui. Ce n’è abbastanza. Devo metabolizzare con calma.
il 8 Marzo 2009 alle 17:38 dice:
Cara Silvia, anch’io sento ancora nelle orecchie: non sarò il tuo manico di scopa e neanche il padre del tuo prossimo bambino… sarò la tua libertà. E così è stato.
Claudio Lolli mi è caro e mi ricorda una dolce ragazza che non c’è più. A casa conserviamo gelosamente questo L P che lei un giorno ci regalò.
il 8 Marzo 2009 alle 17:55 dice:
Vorrei dire alla cara Gigì che mi fa un enorme piacere condividere questa canzone con qualcuno che la ama ed è ancora avvolto dall’aria battagliera e malinconica di quella musica e di quelle parole.
Tu, Pablo, per favore perdonami se sto usando questo spazio come una chat.
il 8 Marzo 2009 alle 17:58 dice:
Continuate pure, perkè il bello del blog è che sia vivo, che il blogger lanci solo gli spunti e che poi le discussioni vadano da sole…
La playlist di Gigì è decisamente bella, allegra e spensierata, Maramao perchè sei morto…stupenda!!!
il 10 Marzo 2009 alle 16:22 dice:
Pensate anche voi cha la mia play list sulle ragazze del ‘68 sia soltanto ANTI? Mi è stato mosso questo velato, ma non tanto, rimprovero… Voglio rimediare aggiungendo un po’ d’ AMOOOORE.
Io Per Lei - Camaleonti - il primo amore.
La Canzone di Marinella - De Andrè - l’amore intossicato.
Sara - A Venditti - marito
Star Bene a Metà. ‘O Ssaje Comme fa’ - Pino Daniele - l’amore pensato.
Quest’ultima è una bellissima canzone scritta a due mani da P. Daniele ed il buon Massimo Troisi
Cry Baby - Janis Joplin - andate tutti a farvi …benedire!
il 10 Marzo 2009 alle 17:21 dice:
@ Gigì : la tua play list è assolutamente interessante, divertente e ironica ; ho avuto la fortuna di amare la musica, sia passivamente che attivamente, già da piccola e tutti i pezzi che hai elencato li conosco , mi piacciono e con Cry Baby ho un legame speciale : un campeggio libero ad Alicudi, una notte di luna piena e un mio amico che suonava il flauto traverso sporgendosi verso l’interno di un pozzo per far vibrare meglio lo strumento……quanta nostalgia!
CIAO!
il 11 Marzo 2009 alle 19:08 dice:
Trovo Cry Baby assolutamente liberatoria. le mie scarse conoscenze d’inglese e la complessità della pronuncia mi impediscono di comprenderne le parole. Ma tutto ciò non soltanto non è importante, trovo anzi che sia maggiormente apprezzabile. E’ la musica importante, il ritmo e la voce trascinanti. Janis riesce ad urlare come tante donne vorrebbero fare, in me suscita questa sensazione. La trovo una canzone senza tempo e per tutti i tempi. Ciao Silvia
il 11 Marzo 2009 alle 19:47 dice:
@ Gigì: approfitto della gentilezza e della disponibilità di Pablo circa il suo space…sai, Gigì, che non conoscevo bene le parole del testo neanch’io? mi hai dato l’occasione di cercare su quella miniera che è wikipedia et voila!
Piangi baby, piangi baby, piangi baby,
Dolcezza bentornato a casa.
So che lei ti ha detto
Dolcezza so che ti ha detto che ti amava
Più di quanto non abbia fatto io
Ma tutto quello che so è che lei ti ha lasciato
E tu giuri che non sai il perché
Ma sai dolcezza, io sempre,
Ci sarò sempre se mai mi vorrai
Vieni qui e piangi, piangi baby, piangi baby, piangi baby.
Oh dolcezza, bentornato a casa
Non sai dolcezza
Che nessuno ti amerà
Nel modo in cui io ho provato a farlo?
Chi calmerà il tuo dolore
Dolcezza, e anche il tuo male al cuore?
E se hai bisogno di me, sai
Che ci sarò sempre se mai mi vorrai
Vieni qui e piangi, piangi baby, piangi baby, piangi baby.
E quando giri per il mondo baby
Dici che dovresti provare a cercare la fine della strada
Alla fine dovresti capire che la strada finirà a Detroit.
Dolcezza, la strada finirà anche a Kathmandou
Puoi andare ovunque nel mondo
Cercando di capire cosa fare della tua vita, baby
Quando devi solo fare bene una cosa
Devi fare bene solo una cosa per farla in questo mondo, baby
Hai una donna che ti aspetta qui
Tutto quello che devi fare è essere un bravo uomo almeno una volta per una donna
E quella sarà la fine della strada, baby
Sai che hai ancora lacrime da versare , baby
Allora vieni, vieni, vieni, vieni, vieni
E piangi, piangi baby, piangi baby, piangi baby
E se mai ti sentirai un po’ solo, tesoro
Voglio che tu venga qui, vieni da tua madre ora
Vieni e ora piangi baby.
Così stridente con la sua voce ruvida ma così appropriata alla passione che comunica ….davvero The Pearl ! Mi piace molto anche la sua personalissima versione di Summertime
il 11 Marzo 2009 alle 20:22 dice:
Camminavo lungo la Karlova, stavo andando in direzione di Ponte Carlo, la strada fa un ansa, Cry Baby, Cry Baby, sento un altoparlante che urla una voce di donna, mi giro e sotto i portici c’è un vecchio negozio di dischi.
Sento il chiaro e melodico fruscio della puntina, è come un richiamo non posso che entrare nel negozio e lasciarmi guidare da questa voce dolce, ma rock. Ci sono solo dischi usati, chissà quanti ragazzi, che oggi sono uomini e donne, hanno sognato con quelle note.
Ma questa cantante è straordinaria, risuona nelle mie orecchie la voce possente, so di volere quel disco, so che voglio ancora sentirlo tutte le volte che avrò bisogno di una carezza.
Ho scoperto Janis Joplin, lungo le vie della mia città dei sogni, sogno tutte le volte che ascolto Janis, so che certa gente non muore mai per sempre
il 12 Marzo 2009 alle 17:02 dice:
Grazie per la ricerca e per il regalo, carissimi. Condividere con altri la musica che ti emoziona, è davvero una bella esperienza. Da oggi Janis mi sarà anche più cara.
il 12 Marzo 2009 alle 18:02 dice:
Pablo, la tua idea della playlist è proprio proprio bella!
Un grazie speciale a Silvia x le parole del testo di Cry Baby e a Gigì, che mi ha fatto davvero ridere con “l’amore intossicato”… e “andate tutti a farvi…benedire”!
il 13 Marzo 2009 alle 11:57 dice:
Allora posso farvi un invito? perchè non dite alle persone che vi sono care di lasciare la loro playlist lungo questa nostra discussione, credo che possiamo andare avanti a lungo, divertendoci ed emozionandoci.
Dai ascoltiamo altre playlist…
il 15 Marzo 2009 alle 18:40 dice:
dopo la booklist, tenterò di fare la playlist … e sarà difficilissimo!!Andrò senza un preciso ordine cronologico.
Capossela mi accompagna nei miei momenti di malinconia e innamoramento, tra tutte preferisco “Morna” e “camera a sud”…c’è un accostamente di suoni e parole e emozioni secondo me unico (basta pensare a “bocca bacio di pesca che mangi il silenzio del mio cuore”).
“la costruzione di un amore” di fossati a volte l’ho ascoltata dieci volte di seguito … e De Andrè tutto non mi stanca mai
Ricordo “ill testamento di Tito” cantato mentre coimiei colleghi facevamo esercizi di fisica due … così come cantavamo Guccini!
“Eskimo” mi ricorda un ragazzo ed un periodo della mia vita dolce e spensierato.
“canzone delle domande consuete” col suo “non andare, vai, non restare, stai, non parlare, parlami di te” è il mio piccolo manifesto insieme a “confusa e felice” della mia quasi compaesana!
Poi ci sono delle canzoni che mi “animano” particolarmente: “bella ciao”, “contessa”, “curre curre guagliò”, “la locomotiva” … ebbene sì, sono moderata!!
I radiodervish mi hanno rapito con “la rosa di turi”, proprio nel periodo in cui leggevo le lettere dal carcere di Gramsci, e “l’esigenza” mi fa vibrare ogni volta che l’ascolto.
“l’odore” dei subsonica …. è la fisicità dei rapporti…
Dei CSI “Annarella” (”non dire una parola che non sia d’amore”) e “Bolormaa” (”la retta è per chi ha fretta … densamente spopolata è la felicità … “)
E per ora finisco! Sono stata abbastanza confusionaria e scollegata!
il 15 Marzo 2009 alle 19:14 dice:
Che bella questa playlisti ci ha regalto una chiave di lettura di te, ti sento profonda, sensibile, aperta al nuovo e anche istrionicamente rock!!!