Palermo e il nuoto, oppure una passione che lentamente muore

La ns piscina

La ns piscina

E’ quasi un anno che il ns blog ha sempre parlato con tono garbato e pacato di libri, poesie, racconti, musica, seguendo un sottile filo blu, il blu del pensiero. Il mio personanilissimo pensiero blu lo trovavo dentro l’acqua della piscina comunale di Palermo, con ostinazione mi hanno fatto smettere di pensare al blu di quell’acqua, per non smettere di pensare in blu ho nuotato in un impianto privato. Oggi la piscina comunale della mia città è stata chiusa per gravi carenze strutturali.

Palermo è una città che nel tempo si è fatta portatrice dei valori del nuoto master, valori non solo sportivi ma anche di vita, dovrete perdonare carissimi lettori il mio sfogo e le parole che seguiranno, ma non si può parlare sempre di sogni quando i sogni di un piccolo popolo silenzioso vengono infranti.

Scrivo queste parole profondamente blu per dire che è una vera vergogna, per dire che Palermo ha un amministrazione che crede nella cultura del nuoto solo nel periodo pre elettorale, per dire che noi palermitani abbiamo avuto fiducia nella stessa amministrazione che ci ha aveva lasciato lentamente morire per un quinquennio, per dire che siamo tutti dei gattopardi, per dire che sono stanco di non poter nuotare in un impianto pubblico perchè è aperto solo due pomeriggi a settimana per un oretta scarsa, per dire che è assurdo riconoscere costantemente che la cosa privata funzioni meglio di quella pubblica…

Credo che uno dei fiori all’occhiello della nostra città sia il popolo di nuotatori, siamo un vero vanto, portiamo avanti la cultura dello sport puro e portiamo avanti la cultura della salute, nessuno ci ha mai ringraziato di questo e non vogliamo certo sentirci dire grazie, ma vorremmo almeno uno spazio dove poter nuotare in pace. Vorremmo che non si pensasse a noi come utenti, ma come persone, credo che nessuno voglia avere a casa una doccia come quella dei nostri spogliatoi.

Sono stanco di pensare che al Nord le cose funzionino meglio, vorrei un sud propositivo e capace, ma se votiamo con la logica del pacco di pasta, con la logica del voto di scambio credo che sia giusto che meritiamo una piscina chiusa e fatiscente.

Vorrei davvero che noi che ci definiamo persone per bene facessimo davvero qualcosa per la nostra terra, voglio ricordarvi delle parole bellissime

“Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.”

Quando nuotavo all’aria aperta mi sentivo assolutamente vivo.

C’è un bel gruppo nato per sostenere questa protesta

http://www.facebook.com/group.php?gid=56055204511

2 commenti in “Palermo e il nuoto, oppure una passione che lentamente muore”

  1. La piscina comunale è quella di ” nuoto male ma nuoto”? Mi sembra(va) una realtà molto bella, efficiente, divertente, ad iniziare dalle foto del “come eravamo” agli aforismi ( con Fernando ci siamo fatte delle risate a crepapelle, leggendoli) ,con tante attività ed iniziative interessanti…sarebbe un vero peccato non riuscire a trovare una soluzione intelligente e soprattutto onesta. Sono sicura che risolverete!

  2. Si è proprio quella di nuoto male ma nuoto, purtroppo non credo sarà così semplice, oggi la Rai si è interessata di noi e quello che temiamo è sempre più vicino, ovvero la burocrazia….è davvero triste perchè vedi con che entusiasmo viviamo l’impianto e con che facilità viene buttato via quell’entusiasmo…

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