Cry baby

Camminavo lungo la Karlova, stavo andando in direzione di Ponte Carlo, la strada fa un ansa, Cry Baby, Cry Baby, sento un altoparlante che urla una voce di donna, mi giro e sotto i portici c’è un vecchio negozio di dischi.

Sento il chiaro e melodico fruscio della puntina, è come un richiamo non posso che entrare nel negozio e lasciarmi guidare da questa voce dolce, ma rock. Ci sono solo dischi usati, chissà quanti ragazzi, che oggi sono uomini e donne, hanno sognato con quelle note.

Ma questa cantante è straordinaria, risuona nelle mie orecchie la voce possente, so di volere quel disco, so che voglio ancora sentirlo tutte le volte che avrò bisogno di una carezza.

Ho scoperto Janis Joplin, lungo le vie della mia città dei sogni, sogno tutte le volte che ascolto Janis, so che certa gente non muore mai per sempre

Piangi baby, piangi piccolo, piangi baby,
dolcezza bentornato a casa.
So cosa ti ha detto lei,
dolcezza so che ti ha detto che ti amava
più di quanto non abbia fatto io,
ma tutto quello che so è che lei ti ha lasciato
e tu giuri di non sapere il perché,
ma sappi dolcezza, io, sempre,
ci sarò sempre se mai mi vorrai.
Vieni qui e piangi,

piangi baby, piangi piccolo, piangi baby,
dolcezza bentornato a casa.

Non sai dolcezza
che nessuno ti amerà
nel modo in cui io ho provato a farlo?
Chi calmerà il tuo dolore,
dolcezza, e anche il tuo male al cuore?
E se hai bisogno di me, sai
che ci sarò sempre se mai mi vorrai
Vieni qui e piangi, piangi baby, piangi piccolo, piangi baby.

E quando giri per il mondo baby
dici che dovresti provare a cercare la fine della strada
alla fine dovresti capire che la strada finirà a Detroit.
Dolcezza, la strada finirà anche a Kathmandou
puoi andare ovunque nel mondo
cercando di capire cosa fare della tua vita, baby,
quando devi solo fare bene una cosa,
devi fare bene solo una cosa per farla in questo mondo, baby.
Hai una donna che ti aspetta qui
tutto quello che devi fare è essere un bravo uomo almeno una volta per una donna
e quella sarà la fine della strada, baby.
Sai che hai ancora lacrime da versare , baby?
Allora vieni, vieni, vieni, vieni, vieni
E piangi, piangi baby, piangi piccolo, piangi baby

E se mai ti sentirai un po’ solo, tesoro
voglio che tu venga qui, vieni da tua madre ora
vieni e ora piangi baby.

2 commenti in “Cry baby”

  1. Hai ragione Pablo : alcune persone non muoiono mai per sempre…….
    “… Forse quel “buco” doveva essere l’ultimo. Forse anche con l’eroina aveva deciso di farla finita. Ma quella notte spense per sempre la sua voce. Una voce appassionata e straziante, che era insieme ruggine e miele, furore e tenerezza, malinconia blues e fuoco psichedelico. Un canto unico e inimitabile in tutta la storia del rock. “Era una musa inquietante - scrive il critico rock Riccardo Bertoncelli - una strega capace di incantare il pubblico, la sacerdotessa di un rock estremo senza distinzione tra fantasia scenica e realtà”.
    PEARL è stato l’ album che ho comprato con i soldi del mio primo stipendio ! ( anzi II , perchè il I l’avevo perso in una cabina telefonica) anche se, negli anni ‘80 , era un genere di musica dimenticato dai più. Sono grata a Gigì che ha riportato a galla un pezzo della mia memoria…..e tu, fortunello, tra le stradine di Praga : che fascino!

  2. Credo che per rimanere vivi più a lungo, bisogna dare sfogo alla parte di arte che c’è in ognuno di noi: scrivere per raccontare e sognare, dipingere per fissare i momenti, suonare per emozionare, fotografare per raccontare.

    Janis ci insegna che la ricordiamo giovane come la sua voce, quando la ascoltiamo non pensiamo che sia partita per un altro viaggio, la sentiamo compagna del nostro viaggio.

    Io personalmente preferisco A little piece of my heart, la trovo unica e irragiungibile, dolce, graffiante, forte, metallica, imponente.

Lascia un commento

Security Code: