Il popolo silenzioso

Giorgio

Giorgio

Con vero piacere nel nostro popolo silenzioso, troviamo persone assolutamente straordinarie, uno di questi fa lo sceneggiatore, specializzato in fumetti, lavora per la Walt Disney Italia e oggi pubblica un articolo davvero straordinario. Parla del difficile compito che ha la letteratura per l’infanzia, pone di fronte a delle riflessioni straordinarie che in parte avevamo già fatto con la nostra booklist, c’è sempre una prima lettura che influenza poi le altre, vi metto il link all’articolo perchè è davvero straordinario.

Spero che Giorgio ci continui a leggere e condivida con noi qualcosa di suo, magari saremmo curiosi da capire che percorso fumettistico\letterario ha seguito per diventare sceneggiatore, cosa gli è rimasto dentro, insomma vorremmo la sua booklist o comiclist (visto che si parla di fumetti).

In basso il link al suo interessantissimo blog.

 

http://giorgiosalati.blogspot.com/2009/03/scrivere-per-linfanzia.html

5 commenti in “Il popolo silenzioso”

  1. Caro Pablo, ti ringrazio per i complimenti (fin troppi!), più tardi torno sul tuo sito a vederlo con calma… Il discorso della booklist sarà faticoso perché potrei metterci un milione di libri e fumetti… ma ci penso! Ora vado, che per l’appunto devo fare una lezioncina sul fumetto a un paio di seconde medie!

    A presto.

    Giorgio

  2. Vorrei tanto tornare in seconda media e sentire di parlare di fumetti da uno sceneggiatore, come cambia la scuola, oggi la sento molto più aperta e viva.

    Dai ci teniamo davvero tutti a leggere una tua booklist, non ti fare attendere…

    I complimenti sono più che meritati

  3. I ragazzi sono stati molto interessati, un’ottima scuola di Gratosoglio (quartiere periferico di Milano) dove con i quattro soldi che percepiscono riescono a fare miracoli. Hanno delle classi di musica di tutto rispetto, con tanto di violino e compagnia bella. Le insegnanti hanno tutta la mia stima!

  4. ti ho “restituito” il favore:
    http://giorgiosalati.blogspot.com/2009/03/pensieri-in-blu.html

    ciao!

    Giorgio

  5. Forse le scuole meno ricche lavorano meglio, forse perchè sanno cosa vuol dire razionalizzare le risorse. Ho presentato il mio romanzo in un liceo ed è stata davvero un emozione, reciproca, per i ragazzi e per me, gli incontri nelle scuole sono davvero stimolanti.

    Porti con te qualcosa che rimane a lungo.

    Grazie per il link!!

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