The movielist

Dopo aver parlato di musica, libri, quale tassello mancava per completare la nostra indagine introspettiva? I film!!! quindi lo spirito è sempre uguale proviamo a tracciare chi siamo, attraverso i film che ci hanno lasciato un’emozione speciale. Mi lancio subito con la mia movie list. Non sono i film più belli o i miei preferiti, ma sono quelli legati a un momento particolare della mia vita. Dovete far riferimento a quelli che avete visto al cinema, quelli in tv non valgono. Sarete squalificati.

 

 

- Gli Aristogatti - la mia prima volta al cinema

-The Blues Brothers - conosco il blues e il rock, un incontro per la vita

- I Gremlins - la prima paura al cinema

- Ritorno al futuro - inizio a crescere e fantasticare

- Rombo di tuono - la prima volta al cinema con i compagni di scuola

- La tenera canaglia - l’ultima volta che sono uscito con Carlo

- L’attimo fuggente - nella mia vita entra la poesia e inizio a crescere

- Sliding Doors - inizio a riflettere con un film banale

- Il paziente inglese- quanto ho amato con questo lungo, lungo film

- Le regole della casa del Sidro - primo film visto con lingua originale

- Seta - iniziava una vita speciale

-The reader- l’ultimo bel film che ho visto

12 commenti in “The movielist”

  1. Caro Pablo, questo è un invito a nozze:) Naturalmente ti dico fin da ora che copierò questa idea lasciandoti, naturalmente, il copyright!

    007 - Operazione Moonraker: è il primo film di cui ho memoria, visto al cinema Golden di Palermo. Credo che all’epoca avessi 3 o 4 anni.

    Il favoloso mondo di Amelie: è il film che ho visto più volte in una sala (4) e che non mi stancherò mai di vedere.

    Amici miei atto III: mi ricorda un Natale passato a fare compagnia a mio padre che lavorava come direttore di sala.

    Salvate il soldato Ryan: è il primo film, visto rigorosamente al King, nel quale, per via degli effetti speciali, mi sono abbassato di botto per evitare i proiettili….

    Mio fratello è figlio unico: mi ha fatto scoprire la bravura e la grandezza di Elio Germano

    Piano, Solo; ho pianto da matti alla fine del film perchè avevo paura di impazzire anch’io…

    Forrest Gump; è il primo film in cui mi sono commosso e che, ancora oggi, mi fa ridere e piangere.

    The Game; è il film più geniale che abbia mai visto.

    Matrix; non ho parole per descriverlo… è “il film”.

    Seven: che film bastardo…. la fine è un cazzotto nello stomaco!

    Venti di Passione: l’unico film di cui non ricordo neanche un minuto; l’ho visto solo per aiutare un amico a conquistare la sua ragazza!

    Gli intoccabili: è leggenda, l’unico film in cui sono riuscito ad apprezzare Kevin Costner.

    Heat - la sfida: è stato il film che mi ha trasmesso suspense dal primo all’ultimo secondo; De Niro e Pacino che “duellano” sono davvero da paura.

    Scomodi Omicidi (con Nick Nolte): lo segnalo perchè mi sono addormentato (l’unica volta) dopo 5 minuti.

    The Reader: l’ultimo che ho visto, davvero bello….

  2. Insomma non ti fai certo mancare del buon cinema…hai centrato perfettamente, non i migliori, ma quelli a cui si lega un particolare ricordo…sai una cosa la tua movielist ho avuto la fortuna di vederla tutta…mi sa che abbiamo gli stessi gusti…

    Allora perchè non provi a far partecipare altri amici alla ns movielist, più si è meglio è…

    Ps guarda che non hai fatto la booklist!!!!

  3. Questi sono quelli della mia infanzia

    I FIGLI DI NESSUNO

    Nei primi anni ‘50, la televisione non c’era ed andare al cinema era un avvenimento. Uno dei primi film che rammento di aver visto, è il drammone strappalacrime I Figli di Nessuno, regia di Raffaello Matarazzo, con Amedeo Nazzari “ingessato” nella parte di un inattendibile conte, sciur patrun dalle belle brache bianche, con una madre contessa, fetentissima che più fetente non si può, con Yvonne Sanson che quando faceva la zoccola sembrava una monaca e quando faceva la monaca sembrava una zoccola e con Folco Lulli, un mito, il più fetenti dei fetenti degli attori degli anni ‘50.
    Visto con gli occhi di un bambino di 7 anni, la storia del bambino sfigatissimo che prima nel “collegio” con il direttore sadico subisce le peggio sevizie e poi finisce per morire tra le braccia della madre fattasi monaca, fu per me, all’epoca, abbastanza traumatica. Ma in quegli anni nessuno badava ai possibili traumi infantili e figuratevi poi se mamma e le zie avessero deciso di non portarmi al cinema avrei piantato un capriccio di quelli.
    Per cui il film lo vidi, anche se dopo e per un bel pezzo, ebbi gli incubi, sognavo di trovarmi nella stessa situazione di Bruno il bambino sfigato.
    Poi capii che a me non potevano succedere tutte quelle disgrazie anche perché non ero figlio, oltretutto illegittimo, di un conte, pur se Amedeo Nazzari, non avevo una nonna fetentissima, mia madre non si era fatta suora e papà faceva il capostazione mica il proprietario di una cava.
    E sopratutto in casa mia non bazzicava un carognone come Folco Lulli.

    MARCELLINO PANE E VINO

    Inverno del 1954, consiglio di famiglia che decide: “Questo ragazzo deve fare la prima comunione, ha già compiuto nove anni, che si aspetta che vada militare?”. E cosi recalcitrante ed immusonito vengo iscritto alla dottrina della parrocchia di San Modesto. Non mette conto raccontare le mie vicissitudini con gli insegnamenti di una vecchia bizzoca che puzzava di cera e fiori marci. Frequentando la parrocchia avevo diritto anche al cinema di sabato sera. La parrocchia aveva, come tante parrocchie dell’epoca, una sala parrocchiale dove si proiettavano film edificanti, consigliati dal Centro Cattolico Cinematografico.
    Sempre meglio di niente e poi era una scusa per sfuggire alla fetida insegnante.
    E così mi sciroppai storie di santi e beati assortiti, qualche Stanlio ed Ollio e raramente qualche western, opportunamente tagliato delle scene più violente.
    Nuovo Cinema Paradiso non mi ha raccontato nulla di nuovo.
    E fu nel cinema Libertas, così si chiamava la sala parrocchiale (guarda caso), che vidi il mio primo film horror che mi terrorizzò molto di più di quanto fece Alien tanti anni dopo.
    Quale fu il film che sfuggì alle forbici censorie del parroco?
    Presto detto: Marcellino pane e vino.
    Esagero?
    Questa è la trama, leggetela con attenzione.
    Marcellino è il solito orfano che vive in un convento con una schiera di vecchi frati. Questi vecchiacci, oltre ad usarlo come garzone, lo mandano in giro scalzo e con sbrindellati calzoni al ginocchio tenuti su da una sola bretella in diagonale.
    Il bambino sente il bisogno di un amico e lo trova in un enorme crocefisso abbandonato nella soffitta del convento.
    Il bambino comincia a parlare con questo polveroso, scuro e spaventoso crocifisso e gli porta porta pane e vino sottratti alla dispensa dei frati. Quando il bambino chiede di poter vedere la sua mamma morta, il crocifisso, gli dice “Vieni, te la mostro”, lo prende in braccio ed il bambino muore.
    E’ un vero e proprio horror.
    Questo mi convinse che non bisogna fidarsi delle promesse fatte in Chiesa, da chiunque provengano.

    Da allora il cinema è diventato una parte importante della mia vita…

    Ed ecco una breve lista:

    1. Il tesoro della Sierra Madre
    Ricordo di averlo visto agli inizi degli anni 60 in un cineforum in ricordo di H. Bogart. E da allora non diedi più valore alla ricchezza.

    2. La Dolce Vita
    Contavo i giorni perchè arrivasse al mio paese. La scena famosa di fontana di Trevi l’avevo vista girare. Mio zio Francesco abitava a Vicolo del Forno giusto di fronte alla fontana e quella notte sulla terrazza vedemmo tutto…

    3. Il dottor Zivago
    Filmone di altri tempi, enfatico, rumoroso, buoni sentimenti e cattivi tagliati con l’accetta, ma questo era il cinema popolare, altro che le varie vacanze di natale.

    4. Apocalypse Now
    Una sola frase: QUESTO E’ IL CINEMA

    5. I Cancelli del Cielo
    Credo di essere stato uno dei pochi di averlo visto e rivisto in una sala cinematografica. Capolavoro misconosciuto

    6. Schindler’s List
    Il vero cinema civile

    7. Blue Brothers
    Rock, R&B, Blues, Country, Soul, il miglior catalogo di musica condito con la comicità demenziale

    8. Fargo
    Quando i fratelli Coen li conoscevano pochi

  4. Più che i film amo alcuni registi e la cifra stilistica che li contraddistingue . Le regole devo un po’ stravolgerle perché nel mio paese abbiamo solo un cinema che funziona a singhiozzo e propone soprattutto i cine-panettoni , perciò la maggior parte dei film li noleggio e li vedo a casa mia o di amici.
    La lista, molto riduttiva:
    Bunuel : Il fantasma della libertà, L’angelo sterminatore
    Stanley Kubrik : tutti
    Akira kurosawa : tutti
    David Lynh : Strade perdute. Mulholland Drive, Una storia vera
    Ridley Scott : Blade Runner
    Uzo : Viaggio a Tokio
    Roman Polanski : Chinatown, Il pianista
    David Fincher: Fight Club , The game
    Andy e Larry Wach owski: Matrix (soprattutto il primo della trilogia)
    Terry Gillian: Brazil
    Poi alcuni di Ken Loach, di Pedro Almodovar, di Truffault ( I 400 colpi in primis), dei fratelli Coen.
    E ancora : Il miglio verde, L’attimo fuggente, Apocalipse now, I cancelli del cielo..e poi potri andare avanti per un bel po’perchè il cinema è una delle mie passioni….
    L’ultimo, che mi è piaciuto davvero è “Le vite degli altri”.
    Una domanda : ho visto che nella lista, sia tua che di occhiodelciclone , ricorre “The Reader”…è davvero così bello? Non vorrei rovinare, se dovessi vederlo, il bellissimo ricordo di “A voce alta”, il magnifico libro da cui è tratto il film.

  5. Ieri una poesia mi ha fatto dimenticare di pubblicare la movielist!
    - la sirenetta …primo film che sono andata a vedere consapevolmente, senza essere obbligata dalla scuola o altro!
    - il cielo sopra berlino .. visto al cineforum dell’Arci, avevo circa 12 anni e mi ha segnata!
    - terra e libertà … quanto ho sognato di essere compagna Blanca!!!
    - gatto nero gatto bianco … sono uscita dal cinema ballando ..adoro i film di Kusturica (underground non mi vale perchè l’ho visto in videocassetta)
    - tutto su mia madre .. i colori, i personaggi e le storie di Almodovar mi affascinano sempre
    - la finestra di fronte di Ozpetek … compreso di canzone finale!
    - Buena vista social club… mi ha permesso di arrivare dove purtroppo non sono mai stata, e mi ha fatto capire molti significati di canzoni che cantavo “spensierata”
    - La scuola, con Silvio Orlando .. il mio presente, il mio futuro!
    - il favoloso mondo di Amelie … semplice e dolce
    - kung fu Panda .. non mi è piaciuto, ma è stato il primo film che ho visto da sola con il mio nipotino!!
    - non ti muovere .. visto dopo aver letto il libro è stato un pugno sullo stomaco

    ometto alcuni film perchè purtroppo non li ho visti al cinema… questi ultimi due film sonon quelli che mi sono costati un “non secondo appuntamento”
    - ferro 3 … film muto di Kim Ki-Duk, scelto da me.
    - l’esorcista versione integrale … questa volta scelto da lui.

  6. @Raffaele: che bella la tua movielist, i film che tu hai visto al cinema, li ho visti solo in Tv, chissà che atmosfera c’era al cinema quando non c’era la televisione. Chissà come era la vita per un bambino negli anni 50. Non so perchè ma con la tua movielist, mi sono venuti in mente i film di Fellini. Penso che sei stato davvero fortunato, Apocalipse Now sul grande schermo sarà stata un’emozione pazzesca, penso alle pale degli elicotteri e mi sento catapultato in un altra dimensione.

    @Silvia: ma scusa se questa è la versione breve della tua movielist, chissà cosa ne potrebbe venir fuori…Ero sicuro che avresti adorato Kurosawa, sarà la contaminazione di Murakami? Le vite degli altri è davvero uno dei migliori film degli ultimi anni, peccato che averlo visto in dvd. The Reader ti porterà a quell’atmosfera, sono due film affini. Sai di solito il libro è sempre meglio del film, eppure, ci sono delle piacevoli eccezioni, L’amore ai tempi del colera, La casa degli spiriti…

    @Gabriella: abbiamo scoperto che ti fai corrompere dalle poesie, quindi ci dai lo spunto per una nuova lista che ne dici, le poesie della tua vita? Mi hai fatto ridere perchè mi hai fatto venire in mente un’altra categoria: i film dei primi incontri amorosi. Si potrebbe aprire una lista interminabile. Te ne dico uno a cui sono particolarmente legato, La dea dell’amore, fu una splendida serata

  7. ma i miei erano dei disastri amorosi

  8. In effetti il fatto di non poter mettere i film non visti al cinema mi ha penalizzato:) Nel senso che c’è un titolo che non ho citato per il rischio squalifica: mi riferisco a “Cittadino X”, film di circa 15 anni che racconta la storia di una Russia pre-perestrojka alle prese con un pazzo omicida seriale di donne e bambini. E’ un film crudo, che sberleffa la Russia degli anni 70-80, mettendo in risalto l’umanità del protagonista, un ispettore fuori dagli schemi del KGB, interpretato da un magistrale Stephen Rea (il film è di Chris Gerolmo) con due spalle incredibili: Max Von Sidow e Donald Sutherland.

    Altro film meraviglioso fuori play-list, visto qualche tempo dopo l’uscita nelle sale che consiglio a tutti è “Apri gli occhi”, regia di Alejandro Amenabar, interpretato da una giovane Penelope Cruz; si tratta della storia di un giovane ricco che s’innamora di una donna (la Cruz appunto) ma che ,in seguito a un incidente, rimane completamente sfigurato. Da quel momento la sua vita diventerà un incubo permanente. Te lo consiglio Pablo poichè da questo film è stato ispirato il più famoso “Magnolia”.

  9. Ho sempre visto il cinema come un tempio dell’emozione, i film visti a casa non hanno mai lo stesso gusto, perchè manca un atmosfera speciale. Sono un cinefilo, piacevolmente incallito, vedo tanti film nel mio comodissimo divano, eppure non ricordo il quando e il con chi, mentre con quelli visti al cinema mi rimane un qualcosa in più…

  10. la lista delle poesie sarebbe bellissima … ma forse troppo intima

  11. Hai assolutamente ragione, Pablo : non c’è paragone tra un film visto al cinema, nell’ambiente più consono, e quelli visti a casa …..La maggior parte , in effetti, li ho visti al cinema( Le vite degli altri in un cinema estivo, all’aperto : magnifico!). Per inseguire la mia passione mi devo sorbire anche 60 km di viaggio ….Trovo impressionanti le affinità con Gabriella, per es. E. Kusturica e il mio amato Wim Wenders del quale ho visto praticamente tutto , dai primi Alice nelle città, al sontuoso e visionario Fine alla fine del mondo – colonna sonora superba, tra le più interessanti in assoluto ( in effetti separare Wenders dalla musica è come amputargli un arto o un organo vitale), a The Milion Dolllar Hotel con Bono; non ho ancora visto Palermo Shooting però Il cielo sopra Berlino ha una marcia in più . Poi come dimenticare Q. Tarantino e Le iene o Pulp F. o Spierlberg con Duel o nuovamente Ridley Scott con I duellanti, magnifico esordio la cui la trasposizione cinematografica del libro di Conrad è stata perfetta , o Il pranzo di Babette ,con la sua storia minima ma universale …e poi Tornatore, Amelio, Salvatores…

  12. Ma quindi se devi fare 60 km per andare al cinema, la tua passione vale il doppio! Adoro le arene estive, stelle e cinema sono un connubbio adorevolmente perfetto, e poi sentire profumi e aromi estivi mentre ci si gusta un bel film perso in inverno.

    Anche emozionanti i cineforum o le cinerassegne, si vedono i film perduti o ritrovati, seconda i punti di vista

    Gatto nero, gatto bianco l’ho visto in tv, è un film che ti porta in viaggio, fa viaggiare con la musica, con l’allegria, davero un piccolo gioiello.

    Pulp Fiction l’ho visto in un cineforum allestito alla festa dell’Unità (sarà la festa democratica?), eravamo in mezzo a un giardino della nostra Palermo, tutti ragazzi, in una magnifica sera di settembre, quanta vita mi è passata dentro da allora…

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