La prima domenica di Primavera
Mi sarei voluto svegliare sentendo l’aroma della primavera, invece, ho sentito la pioggia con tutta la sua umidità, è un inverno che davvero non vuole finire mai. Ci ama troppo, non ci vuole lasciare. Vi avrei voluto raccontare di un piatto primaverile, che salutasse la stagione, ma con questo clima è davvero difficile da immaginare. Cinghiale al sugo, maiale al ragù rimangono ancora saldamente nell’immagginario comune. Il freddo porta a noi, sentori di pietanze calde e ricche di calorie.
A volte esistono dei dolci e gustosi compromessi, dei piatti che vanno bene in ogni stagione, il pesce regna sempre nei pensieri, come must di buon gusto e buona cucina, a prescindere dalla stagione.
La primavera è periodo di pesce azzurro, il nostro mar Tirreno è ricco di alici, che non aspettano altro che essere mangiate. Le alici sono degli esseri di assoluta intelligenza, sono ricche di omega 3 e fosforo, quindi sono delle ottime commensali per ogni buona tavola. Con loro potete dimenticare Multicentrum 50 e altre banalità da farmacia. Ingiustamente per lunghi anni sono state considerate povere, oppure, cibo da poveri, ma con la loro grande sagacia, hanno superato ogni pregiudizio e hanno tranquillamente nuotato fra i nostri menu.
Uno dei principali pregi delle alici, sta nella loro semplicità di pulizia, basta togliere la testa e ricordarsi di desquamarle per bene, poi si potranno ricavare degli ottimi ‘filettini’, si potranno gustare in mille modi, In molti le mangiano marinate, oggi invece, vi do un consiglio diverso, le potreste far sbollentare in acqua e vino. Per quel che ricordo, amano del buon Bianco d’Alcamo, ma non disdegnano neppure gli altri vinelli leggeri. Dopo averle quindi felicemente e bastevolmente cotte in acqua e vino, ricordatevi una grande regola del pesce azzuro: ama il pomodoro e l’olio extravergine. Questo connubio d’amore, vi consiglio di esaltarlo in una padella antiaederente, oppure di farvi contaminare dall’esotico, con un bel wok, che sembra proprio nato per cucinare del buon pesce. C’è chi racconta che le alici, amassero bagnarsi nell’olio anche in compagnia di rondelle di cipolla, ma sembra che alcune non ne gradiscano il profumo.
Invece non tutti sanno che il vero amante e marito delle alici, sia il finocchietto di montagna, va tagliato in modo leggero e fino, ma non deve essere un trito, deve rimanere bastevolmente grande per elargire sapore.
La scelta della pasta diventa a questo punto cruciale per la riuscita del piatto, rischiate con una scelta incauta, di non festeggiare degnamente la primavera delle alici, il mio consiglio è quello della pasta fresca, partner ideale di ogni grande pietanza. Se giustamente volete fare i difficili e i pigri e non vi va di farla, potete sempre comprarla in pastificio, ma un consiglio è d’obbligo, pasta lunga, perchè mentre arrotolate potrete catturare l’anima del piatto, l’anima delle alici.
Buon pranzo e chissà che il pesce di primavera, non porti davvero la primavera
Categorie: Pensieri in Blu


il 22 Marzo 2009 alle 18:40 dice:
Ahi, Pablo….com’è invogliante la tua scrittura quando parli di cibo : si capisce che mangiare ti dà gioia e riesci a trasmetterla con – perdonami l’ossimoro- una ricca semplicità ; rendi ogni gesto così familiare e la parola fluisce così felicemente che mi sembra quasi di gustare il sapore delle parole- non quello delle alici perché purtroppo non mangio pesce- e, soprattutto, restituisci il piacere della condivisione del cibo, gesto di comunione per eccellenza !
Sono assolutamente allineata con te circa l’abbinamento alici- finocchietto e sull’uso del work…
il 22 Marzo 2009 alle 21:21 dice:
Quindi che ne dici, ci vediamo da qualche parte a cena con gli amici dei pensierinblu e ci gustiamo una pasta di primavera?
Silvia, mi sa che hai proprio ragione, la golosità ama il mio essere, quindi la scrittura trova delle salite e delle riuscite naturali, sull’onda delle papille gustative, che leggono bene il mio animo.
il 22 Marzo 2009 alle 22:07 dice:
io abbino alici, finocchietto, uvetta e “mollica” tostata …. vi assicuro che è spettacolare!
il 22 Marzo 2009 alle 22:39 dice:
La mollica tostata è un ingrediente unico, che regala colore e sapore, brava Gabri chef!!!