In bilico sul mare
Ieri a Palermo, c’è stata una giornata di sole, quindi da buon palermitano, mi sono messo in sella alla moto e sono andato nella spiaggia di Mondello. Un programma semplice e rilassante, sole, mare, musica e un buon libro. Quindi ho fatto sosta in libreria e un libro mi ha chiamato a sè, In bilico sul mare, Anna Pavignano, autrice a me sconosciuta. La quarta di copertina dice che ha sceneggiato tutti i film di Massimo Troisi, che ha scritto per il teatro, ma questo è il suo primo romanzo.
Io sostengo le opere prime e quindi l’ho subito comprato. La giornata è stata un vero incanto, sole caldo e una leggera brezza che faceva resistere a lungo. Il romanzo l’ho davvero divorato, mi è proprio piaciuto. E’ una storia verisimile, parla di un ragazzo che abita in un’isola minore, Ventotene probabilmente, racconta del suo essere sdoppiatto, in estate marinaio e in inverno muratore, racconta della realtà degli isolani, della loro vita difficile, della mancanza di sogni e speranze, della routine. Il mare la fa da gran protagonista, ma emerge soprattutto la realtà del lavoro nero e delle morti bianche, c’è spazio anche per una storia d’amore struggente.
E’ scritto in prima persona, scritto proprio come lo scriverebbe un marinaio di nome Salvatore, che non ha grande istruzione, ma ha cuore e sentimenti puri. Quello che conquista del libro è proprio questo scrivere da marinaio che le scuole non le ha volute fare, rende la storia assolutamente vera e profonda.
Credo che conquisterà tutti coloro che amano il mare e tutti quelli che amano le storie belle e profonde.
«Anche se questa storia è frutto della fantasia» scrive l’autrice, «esistono giovani che vivono in località costiere o sulle isole italiane che conducono, come dice Salvatore, una vita con “un lato estivo e un lato invernale, come i materassi”. Una vita di mare e una di cantiere. Ho incontrato sull’isola di Ventotene uno dei tanti Salvatore e mi ha raccontato di questa realtà che non conoscevo. Da lì è nata l’idea del libro». È una storia d’amore e di amicizia, una storia di mare e di felicità, ma anche una storia di possibili tragedie, come ogni giorno ci racconta la cronaca delle morti sul lavoro. «Spesso fanno un lavoro nero, la morte però la chiamano bianca. Secondo me è sbagliato perché bianca è una sposa tutta felice, è la neve che ti lascia incantato, è la prima pagina del quaderno di scuola che era bella perché tutta da scrivere. Si deve trovare un altro colore».
Anna Pavignano
Bilico sul mare (In)
e/o - Collana: Dal Mondo - Serie: Italia
Pagine 142 - Formato 13,5×21 - Anno 2009 - ISBN 9788876418525
Categorie: Piccoli Scrittori Crescono


il 26 Aprile 2009 alle 14:56 dice:
Grazie per la segnalazione!
La Pavignano ha già scritto qualcosa, per es. “Da domani mi alzo tardi” che parla del suo rapporto, vero e reinventato nello stesso tempo, con Massimo Troisi.
Nel romanzo lei immagina che Troisi abbia solo finto di essere morto, per ritirarsi in una non meglio identificata città di campagna in un esilio volontario dal quale decide di tornare.
Dopo i primi giorni, durante i quali vive un’esistenza solitaria, va a vivere con Anna (la Pavignano) per scrivere e lavorare ad un nuovo film. Anna comincia a raccontargli, con delicatezza e amore, molte cose del passato che lui aveva dimenticato e, da questo libro, viene fuori una immagine di Troisi profondamente artista e profondamente uomo. Fa pensare alle parole di De André quando dice “è meglio essersi lasciati che non essersi mai incontrati”.
Un ritratto inedito, rispettoso e pieno d’amore per Massimo Troisi.
il 26 Aprile 2009 alle 17:47 dice:
Ma sai che non lo sapevo…allora lo cerco subito…adoro Massimo Troisi. Uso il presente perchè gli artisti hanno la fortuna di rimanere sempre vivi, quando li rivedi o li rileggi scopri sempre qualcosa di nuovo.
il 27 Aprile 2009 alle 18:51 dice:
Scusami, Pablo….ho voluto fare la figura della “saputella”….in realtà non ho letto questo libro ma ne ho sentito parlare positivamente e con commozione da una mia amica che , come te, ama moltissimo Massimo Troisi (come non condividere questa amore?)
il 27 Aprile 2009 alle 19:29 dice:
E hai fatto benissimo, le notizie succulente vanno subito divulgate…