Via Castellana Bandiera

Emma Dante, mostro sacro del teatro palermitano, scenaggiatrice e autrice di tantissime commedie brillanti da lei stessa messe in scena, si cimenta con un romanzo. Quindi anche Emma è una piccola scrittrice in crescita.

Via Castella Bandiera, è il nome di una piccola viuzza, che costeggia le falde basse di Montepellegrino, ma è anche il nome di questo romanzo d’esordio, che è ambientato proprio in questa viuzza. E’ una viuzza che a Palermo conoscono in molti, lì vicino ci sono degli impianti sportivi e anche un teatro di cabaret. In questo vicolo respira molto del microcosmo palermitano, c’è un sapore di Kalsa antica, sembra che usi e costumi siano stati conseravati intatti.

Come tanti vicoli stretti, è a doppio senso di marcia, quindi si generano parecchi ingorghi, prendendo spunto da questa particolare situazione, che si potrebbe vivere in molte altre borgate di Palermo, Emma Dante immagina che due donne al volante si incontrino al centro del vicolo e nessuna voglia fare retromarcia per far passare l’altra. Qui si vede decisamente l’estrazione teatrale della Dante, infatti, crea un racconto che è una vera scena di teatro, le due donne sono i cardini attorno a cui ruotano tutti gli altri personaggi, che escono dalle case della borgata come se fossero le quinte di un teatro. Nello scrivere si leggono i gesti e i movimenti, si sente il tono di voce e si legge lo sguardo di ognuno dei pupi che la scrittrice traveste da comparsa di romanzo. Mi è sembrata una rivisitazione moderna della più antica opera dei pupi, la pupara, ha messo in scena tutti i personaggi delle borgate della palermo che via via scompare, li ha mossi in scena con abilità e maestria, come in ogni buona opera dei pupi, si ride, si piange, si apprende e ci si bagna di sangue.

E’ un romanzo che gioca sul dualismo di due donne, su loro orgoglio, un dualismo che nasce forse dalla scissione dello stesso individuo, la struttura è quella dell’antitesi, tutto ruota intorno alle contrapposizioni etniche e dialettiche delle due donne. Sembra un palcoscenico diviso a metà. Da un lato l’italiano puro e colto di una sicula trapiantata a Milano, dall’altro il dialetto di un albanese innestata in Sicilia, Rosa e Samira, Scilla e Cariddi, Rosa e il suo odio verso la terra natia, Samira e l’odio per la terra e la famiglia di adozione, Rosa e il coraggio che le manca, Samira e la sua ostinazione del coraggio.

Il libro si legge in un fiato, per chi è palermitano è una piacevole rivisitazione della sua città e avrà una lettura facile e disinvolta; per i cosidetti ’stranieri’, sarà invece, una scoperta del nostro cosmo, agevolata da un dizionario finale che regalerà al lettore termini ed espressioni del nostro idioma.

In definitiva è una gran bella prova d’esordio, molto teatrale, perchè le origini non si perdono mai.

Nota negativa il prezzo, 15€ per un esordiente sono davvero troppi.

Titolo: Via Castellana Bandiera
Autore: Dante Emma
Editore: Rizzoli
Prezzo: € 15.00
Data di Pubblicazione: 2008
Collana: Scala italiani
ISBN: 8817024716
Pagine: 136

4 commenti in “Via Castellana Bandiera”

  1. Bellissima, invogliante e generosa recensione.
    Questa volta tocca a me dire : -Ma sai che non sapevo chi fosse Emma Dante?
    Ho digitato il titolo del romanzo e…mi dà più di 30.000 pagine!
    Mi sembra una persona e un personaggio davvero denso di vita e di creatività…

  2. E’ davvero un personaggio eclettico, ho avuto la fortuna di vedere i suoi spettacoli e ti entrano dentro l’anima…e poi ha un sito molto, molto bello…le ho chiesto di visitarci, chissà che non ci risponda lei stessa…

    Lo spirito di queste recensioni è proprio quello di scovare autori bravi, che meritano di essere letti e che non sono molto conosciuti, possibilmente esordienti. Sarei felice di poter sempre arricchire questa rubrica, perchè non me ne mandi qualcuna tu? sono sicuro che faresti decollare questa rubrica…

  3. Ciao Pablo, conosco perfettamente via Castellana Bandiera, quella specie di trazzera che poi porta al Convento e che per me significava “la partita di calcetto con gli amici”. Non ho letto il libro della Dante ma penso che lo farò, la tua recensione mi ha incuriosito parecchio.

  4. Beh che dire siamo accomunati dagli stessi ricordi…a proposito leggi un pò cosa ci scrive l’autrice del libro:

    “Grazie Manlio, sei uno dei pochissimi palermitani ad avere letto e apprezzato il mio libro. mi fa veramente molto piacere! sai che da Palermo non mi è arrivato mai un complimento, un incoraggiamento, ma non solo per il romanzo, devo dire che non accade neanche per quanto riguarda gli spettacoli. per questo mi ha molto colpito la tua mail. Grazie di cuore
    Emma”

    A Palermo secondo me abbiamo un rapporto conflittuale con la cultura, ammiriamo ciò che arriva da fuori, ma non sappiamo trovare spazio per proviene dalla nostra città.

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