Benni Poesia
Ieri un amica, amica anche del nostro blog, aveva una pazza voglia di condividire una bella poesia che aveva letto, così me l’ha mandata via mail. Una poesia di Stefano Benni, persona che adoro e che conoscevo solo in veste di scrittore (ho adorato il suo Bar Sport e La compagnia dei Celestini), è davvero poliedrico, anche con le poesie ci sa fare. E’ proprio bella. Per chi ha voglia di conoscere meglio Stefano Benni il suo blog è www.stefanobenni.it
Io e te partiremo
su un aereo di carta
in tre ore per passare il mare
dove il vento ci portaun aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti
e cadremo alla fine giù
tra gli indigeni sbigottiti
tu sarai principessa, io cuoco
con l’aereo di carta faremo
la prima notte un gran fuoco
e così ritornare
indietro non si può
ti darò le perle che trovo
nelle ostriche del brodetto
ti andrà via col sole integrale
il segno del reggipetto
e tutte le notti
con la luna che ci tiene svegli
faremo l’amore l’amore
senza tregua come conigli
e diranno basta maiali
gli indigeni scandalizzati
siamo in un posto libero
ma voi siete troppo liberati
per favore, per favore
un poco di pudore
un poco di pudore
non ve ne approfittate
anche se questa è l’isola dell’amore
Stefano Benni
Categorie: Pensieri in Blu

il 18 Maggio 2009 alle 13:20 dice:
Deliziosa…Benni è un maestro nell’arte del capovolgere e stravolgere significato e significanti ed è uno scrittore leggero e divertente. Da anni, ogni volta che entro in alcuni bar poco assortiti di dolci, sbircio nel vassoio delle brioches e delle paste perché penso di potermi imbattere nella Luisona (la chiamava così ?).
Nelle sue surreali ballate e poesie ricorda un Rodari per adulti…