Verso
Freddo, duro
limpido, a tratti cristallino,
mattutino, invernale,
veloce e immediato
colpisce il verso.
Tinto d’amore,
di colore nero,
o dell’iride
rude, metropolitano,
paladino e un po’ masnadiero,
ringhia dalle pagine
trasmette
gioie, dolori
emozioni e disperazione,
grida, urla:
voci soffuse e accese.
Verso che uccide,
con sillabe appuntite,
che colpisce
e lascia tramortiti,
derisi e offesi
cancellati e vinti.
Verso,
che dopo cent’anni
scopre gli uomini,
che dopo mill’anni
sveglia gli animi,
verso brulicante e campagnolo,
zingaro,
tra emozioni
e verdi terre.
Verso di chi legge,
verso di chi muore,
verso di chi non lo scrive,
ma lo sospira.
Verso di conquista,
di esaltazione,
di donne troppo amate
di donne adescate,
verso gentile,
che mai onesto pare,
con parole come trame
di una rete,
che cattura
per farti morire.
Verso che diventa
inno di guerra,
con toni crudeli
sanguinanti
e non si sa
perché mai?
Sia verso.
Verso di chi vuol fuggire
per non morire
per non restar solo,
per sentire nel buio
di una fredda stanza,
almeno una parola.
Verso amico
su cui piangere,
per sentirsi dire le parole
che solo il cuore vuole.
Categorie: Pensieri in Blu


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