La domenica di chi non è in ferie
Domenica d’agosto, mi alzo con la testa leggera e gli occhi impastati col sonno, è stata una notte calda, il condizionatore mi ha salvato dal caldo umido della mia Palermo. Mi affaccio in balcone e una città deserta fa compagnia ai miei occhi. Intorno a me c’è solo pace e lentezza. La mia via, sempre rumorosa per il traffico, che incessantemente la attraversa a ogni ora del giorno, diviene una viale largo e sgombro in cui poche persone passeggiano con il giornale in mano.
Un buon caffè per iniziare la giornata, intanto accendo la radio, mentre la ascolto sento che gli speaker oggi non ci sono, saranno probabilmente al mare, al loro posto c’è tanta buon musica e poca pubblicità, è un vero piacere ascoltare la radio.
La mia pigrizia guida i gesti del mio vivere domenicale, faccio tutto con estrema calma, mi lavo con dolcezza e cura, sistemo la mia barba davvero un pò troppo incolta, penso che ancora il mio telefonino non è squillato, non mi ha lanciato addosso i suoi messaggi, insomma è stato muto e silenzioso, senza disturbare, anche lui si sta adeguando a questo clima di calma.
C’è sole, è una bella giornata, penso che più tardi andrò a mare, ma con calma, forse dopo pranzo, oggi proprio non voglio aver fretta, anzi voglio festeggiare la domenica come meglio non potrei, mi decido a vestirmi e raggiungere l’edicola, compro più giornali per assaporare il piacere della mia casa. La Repubblica, Il Manifesto e La Gazzetta, non mi vogli far mancare proprio nulla. Notizie, cultura e il mio amato sport.
C’è davvero pace, la radio è sempre su toni sereni, si vuole calare anche lei nel clima pigro di questa domenica d’agosto, decido che è arrivato il momento del rock, vai con i Led Zeppelin, voglio cambiare davvero ritmo a questa pace direi che Whola Lotta Love vada benissimo per questo mio intento. Caspita! Non la ricordavo così bella, suonano davvero a palla. Mi fermo sul divano merita il mio massimo ascolto. Questo divano di pelle è proprio bello, comodo, accogliente, ma in estate è un vero incubo fa sudare in modo incredibile. Credo di avere bisogno di una nuova doccia. E così sia. Credo che la doccia sia l’invenzione più bella del mondo. E’ nata per dare vita a corpi addormentati, è nata per svegliare, è nata per pulire, è nata per rilassare, ma quante cose può fare questa doccia, è davvero una magnifica invenzione. Devo cercare su wikipedia chi l’ha inventata, merita un pubblico apprezzamento.
Sono di nuovo pulito e fresco, mi faccio un altro caffè per assaporare meglio i miei giornali, dopo avere sfogliato le prime notizie, credo proprio sia meglio passare allo sport, ho voglia di rimanere disinformato, certe persone mi fanno venire il voltastomaco, però dopo aver letto del mio magico Palermo, sento che non posso fare lo struzzo, ho bisogno di informarmi e ritorno alle notizie vere.
Un languore allo stomaco, ma si è fatto tardi, la calma non mi aveva fatto pensare all’orario. Il frigo si lamenta con me per la mia dimenticanza e mancanza di cura nei suoi confronti, c’è davvero poco, ma mai troppo per rimanere digiuno. Mi salutano con il rossore della loro timidezza dei pomodori datterini, penso che con un poò di aglio e dell’olio buono, potrei velocemente mangiare bene. Sono teneri, delicati e dolci. Davvero ottimi sia per la pasta che per l’insalata, non capisco il perchè della loro timidezza, sarà per via della statura, del loro essere piccini. Non devono temere confronti, sono più buoni del sammarzano.
E’ arrivato il momento di preparare la borsa per il mare, agosto mi chiama con tutta la sua arsura verso la spiaggia. Mi curo di prendere l’ipod, le infradito, la crema solare e la mia sempreverde tovaglia da mare. Ho davvero tutto, posso salire il sella al mio destriero e volare veloce tra le vie di una città deserta.
Il mare, gli amici, gli schizzi, la palla, le racchette, addio ipod e relax, ma va bene anche così, è piacevole tornare bambini e divertirsi, sono ore assolate e intense. Crediamo di aver proprio bisogno di un aperitivo, siamo insabbiati e impresentabili per i locali cool della Palermobene, ma dedicidiamo che in fondo non ci importa molto di cosa pensi la gente. Tutte le ragazze sono lucide e in tiro, sembra che abbiamo vissuto mari e domeniche diverse, tutti i ragazzi sono abbronzati e palestrati, mi chiedo se questa gente lavori nella vita, mi chiedo come si possa essere così perfetti, ma scopro che in fondo non ho poi tutta questa voglia di chiedermelo.
Le chiacchiere, i divani e le poltrone di vimini, il mojito e il gin tonic che scorre lento nei bicchieri, una piacevole domenica che si spegne lasciando l’armonia della vera pace, meglio non far tardi, domani si lavora, sempre in attesa delle agognate ferie.
Categorie: Libro Dei Sogni, Pensieri in Blu

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