Musiche Ribelli

Musiche Ribelli, musica davvero bella. Arriva con un pò di colpevole ritardo una recensione più che dovuta. Luca Carboni cantautore italiano decide di fare delle cover di buona musica italiana degli anni settanta, solo una traccia viene dagli anni ottanta Up patriots to arm  di Battiato, ma è molto coerente con il resto dell’album direi che ci sta proprio bene. Sarà perchè Battiato per sua natura è sempre intimo dei settanta.

La scelta di Luca ricade su canzoni belle ma non commerciali. Non sono tormentoni triti e ritriti da mangianastri e radio. Quindi è il primo motivo per dirgli bravo. Il secondo motivo,  è che le canta bene, sceglie infatti le canzoni più adatte alla sua voce, un pò roca e romantica.

L’album è uscito nei primi di gennaio di quest’anno, ma si sta davvero affermando solo adesso, infatti, la radio ci passa spesso la sua Venderò, credo sia la traccia più bella. Non c’è l’armonica di Bennato, cambia quindi la sonorità originaria del blues, diventa un arrangiamento decisamente raggae, allegro e scanzonato. Il tocco di Giamaica regala alla canzone allegria. Sembra di stare su una spiaggia tropicale, sul bagnoasciuga, con i piedi ben ammollo nell’acqua cristallina e cantare un motivo felice e spensierato. Il messaggio arriva forte e chiaro. Bravo!

L’avvelenata di Guccini, ci vuole davvero coraggio per fare la cover di un monumento della nostra musica d’autore, dal confronto di solito si può uscire solo distrutti, invece Luca pigia il piede sull’acceleratore e canta ancora una volta una canzone frizzante, armonica e la rivisita adattando la sonorità a questi anni duemila. La sua voce è decisamente il giusto compromesso tra la tradizione e l’innovazione per una canzone simbolo della nostra musica.

Quindi dopo aver superato l’esame Guccini, Luca si lancia in un altro esame ardito e ben difficile, il poeta della musica italiana, Lucio Dalla, Quale Allegria (caspita che scelta), una delle canzoni più intense del Lucio nazionale. Cambio deciso rispetto all’arrangiamento originale, via la chitarra e dentro il piano, voce in secondo piano e musica avanti. Lucio faceva una musica che accompagnava le sue parole, Luca invece crea una canzone su cui scorrono le parole. Risultato in entrambi i casi eccellente. Anche qui ci vuole decisamente coraggio.

Musica Ribelle, fare una canzone di Finardi richiede davvero uno sforzo incredibile, la voce del buon Eugenio possiede modulazioni incredibili, che la rendono unica e difficilmente imitabile, quindi, la cosa migliore è metterci il cuore e farla come viene. E gli viene decisamente bene. Vi conquisterà.

L’album fa una visita a Claudio Lolli che nel nostro blog avevamo ricordato un pò di tempo fa, a Ciccio De Gregori, a Pierangelo Bertoli e ad Enzo Jannacci. Centra bene i settanta. Però c’è una colpevole mancanza. Una visita al settanta italiano deve passare assolutamente da Rino Gaetano. Sarà per la prossima. Così avremo un altro bell’album.

Qui di seguito tutte le informazioni sulle canzoni dell’album

 

01. Ho visto anche degli zingari felici
• Duetto con Riccardo Sinigallia
• Musica & Testo: Claudio Lolli
• Cantante: Claudio Lolli
• Album: Ho visto anche degli zingari felici
• Anno: 1976
3:44

02. Raggio di sole
• Musica & Testo: Francesco De Gregori
• Cantante: Francesco De Gregori
• Album: De Gregori
• Anno: 1978
3:40
03. Venderò
• Musica: Edoardo Bennato • Testo: Eugenio Bennato
• Cantante: Edoardo Bennato
• Album: La torre di Babele
• Anno: 1976
4:08
04. Eppure soffia
• Musica: Alfonso Borghi • Testo: Pierangelo Bertoli
• Cantante: Pierangelo Bertoli
• Album: Roca Blues
• Anno: 1975
3:07
05. Vincenzina e la fabbrica
• Musica & Testo: Enzo Jannacci
• Cantante: Enzo Jannacci
• Album: 45 giri
• Anno: 1974
4:49
06. Musica ribelle
• Musica & Testo: Eugenio Finardi
• Cantante: Eugenio Finardi
• Album: Sugo
• Anno: 1976
3:52
07. La casa di Hilde
• Duetto con Riccardo Sinigallia
• Musica: Francesco De Gregori • Testo: Francesco De Gregori, Edoardo De Angelis
• Cantante: Francesco De Gregori
• Album: Alice non lo sa
• Anno: 1973
5:24
08. Up patriots to arms
• Musica & Testo: Franco Battiato
• Cantante: Franco Battiato
• Album: Patriots
• Anno: 1980
5:02
09. Quale allegria
• Musica & Testo: Lucio Dalla
• Cantante: Lucio Dalla
• Album: Come è profondo il mare
• Anno: 1977
4:58
10. L’avvelenata
• Musica & Testo: Francesco Guccini
• Cantante: Francesco Guccini
• Album: Via Paolo Fabbri 43
• Anno: 1976
5:12

7 commenti in “Musiche Ribelli”

  1. Dopo tanti giorni , dopo aver letto questo post, sono andata a guardare il video di “Ho visto anche degli zingari felici” su youtube….davvero toccante vedere anche Claudio Lolli che compare nel video, un po’ stropicciato - custodia per la chitarra compresa- ma sempre moralmente pulito e straordinariamente poetico. Trovo che i due artisti abbiano qualcosa che li accomuna, oltre Bologna : Luca Carboni possiede una vena crepuscolare, è uno che ci mette l’anima in quello che fa, le sue scelte musicali non sono mai banali.
    Io non appartengo alla generazione di Lolli che però ho conosciuto da ragazzina perchè seguivo come un cane da caccia un mio cugino più grande che frequentava Belle Arti a Bologna ai tempi in cui questa canzone era una grande metafora per la gioventù ribelle, che anelava a cambiare il mondo…adesso, sfortunatamente, gli “zingari” sono percepiti con paura o disprezzo. La cover è bellissima e ha il merito di far conoscere un artista speciale e schivo come Lolli ( si capisce che lo adoro?) però la versione originale, con l’attacco di quel sax che ti prendeva il cuore e te lo strizzava , è irripetibile.
    Un grazie a mio cugino Paolo che, con interesse e amore, mi accompagnò- lui giovane uomo e io scimmietta petulante- nel mondo della musica vera e della letteratura :)

  2. Avevo solo ascoltato la canzone ma non avevo visto il video, così mosso dal tuo commento sono andato anche io su youtube…davvero un video stupendo…direi proprio in tema con la stagione appena iniziata. Un video che parla d’autunno. Quindi lo metto qua per tutti!

    E’ nata una cover stupenda che ha il merito di far conoscere un autore, Claudio Lolli, che non ha avuto il successo che la sua finezza artistica avrebbe meritato.

    Mi sarebbe piaciuto avere un cugino grande che mi portasse ai concerti o mi facesse scoprire la buona musica, sei fortunata ad avere Paolo che da quanto scrivi doveva essere proprio il ‘veterano’ che avremmo voluto tutti accanto.

    Mia cugina se ne è andata troppo presto, mi è davvero mancata e mi manca anche oggi, man mano che crescevo mi sono accorto che avevo un carattere simile al suo e gli stessi gusti letterari e musicali, così la sua mancanza l’ho avvertita con maggiore intensità. Ma come amava dire lei the show must go on.

    Ps

    Hai notato che Claudio Lolli si stringe in un cappotto blu…

  3. Eccome se l’avevo notato…..è il momento più toccante del video, già bello, in cui Lui appare, cammina e quando incontra Carboni e il suo chitarrista si avverte una specie di fremito nell’aria e per un momento infinitesimale sembra che il tempo si fermi…poi Lui continua a camminare e stringe il bavero del suo cappottoblu… una sensazione del tempo che va, un passaggio ideale di consegne, anche se Lolli è più che vivo, continua tranquillamente a fare i suoi concerti, spesso collaborando con altri musicisti -la band calabrese Il Parto delle Nuvole Pesanti, Paolo Capodacqua….
    Peccato che HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI sia molto più lungo- apre e chiude l ‘album omonimo - e Carboni ha riproposto la parte finale : l ‘introduzione , con un assolo di sax , era commovente.
    Comunque, grazie al tuo post su Musiche Ribelli, ho scoperto che Lolli , il 25 aprile scorso, ha pubblicato un nuovo album “LoveSongs” con la collaborazione del bravo Capodacqua alla chitarra e Nicola Alesini al sax.
    Buona domenica, Pablo :)

  4. Alla fine della fiera ho dimenticato di scrivere la cosa che mi aveva più sollecitata, guardando il video : quando appare Claudio Lolli, nel suo cappottoblu , mi era venuto in mente Grozny, il racconto che apre il tuo libro!
    Probabilmente perchè Lolli ha una connotazione molto poetica, profonda , triste ma anche sognatrice…

  5. Sai che ho avuto proprio la stessa idea…Claudio Lolli è proprio un tipo da Cappotto Blu…sai che ti dico, ora cerco di contattarlo e gliene spedisco una copia, vediamo cosa ne pensa e se si identifica in qualche personaggio

  6. Ottima recensione la tua caro Pablo, questo è davvero un gran bel disco …un disco importante e di spessore, Carboni si è confermato ancora una volta un grande, ha scelto delle canzoni davvero difficili da reinterpretare, secondo me è uno dei migliori album di cover.
    Lo stesso de gregori per esempio in una sua recente intervista ha persino confermato che il brano raggio di sole cantata da luca è piu bella e gli piace piu della sua….pazzesco ma vero !
    Scelta diffcilissima di cantare il brano vincenzina di jannacci, bella invece la versione di eppure soffia brano storico di bertoli , anche venderò in un arrangiamento piu reggae da parte di carboni è risultata una scelta azzeccata.
    Ed infine secondo me quelle piu adatte allo stile vocale di carboni quelle cantate piu da “carboni” risultano quale allegria di L. dalla davvero bella ..commevente, ultimamente l’hanno cantata anche insieme in bellissimo duetto in un programma telvisivo dello stesso lucio dalla, ma la canzone che secondo me è quella che evidenzia di piu il disco da cui la scelta come primo singolo è stata proprio “zingari felici” cantata da carboni e sinigallia…con un arrangiamento piu cupo ma decisamente piu adatto al testo.
    Quindi anche io consiglio specialmente per chi ama la canzone d’autore e per chi ha vissuto gli anni 70 di ascoltare questo gran bel disco di carboni !

  7. Carissima Vale,
    benvenuta nei pensierinblu!!! Hai accolto l’album di Carboni col mio stesso entusiasmo, è bello trovare persone lontane e che non conosci che nutrono passioni simili alle proprie!!

    E’ stato davvero un bel modus per percorrere e rincorrere gli anni settanta! Io ci sono nato in quegli anni e non li ho vissuto, ma ne sento la nostalgia. Credo che la vostra sia una generazione fortunata. Avete vissuto anni musicalmente intensi. Anni di conquisti civili. Anni di lotte sociali. Anni pieni di poesia e sentimento. E per questo sarete sempre persone vive.

    Un abbraccio

    Pablo

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