Il grande concussore

Mi stupisco del perbenismo dei miei concittadini, danno credito a ciò che denuncia una trasmissione satirica, ma non danno credito alla procura, ai magistrati che da anni indagano su una certa fetta di politica siciliana, che però puntualmente alle elezioni viene acclamata, osannata e incoronata come unica possibile via per il cambiamento. Prima si chiamavano democristiani, ora azzurri, ma io li chiamerei proprio in un altro modo.

Vorrei dare una definizione precisa di concussione, perchè qualcuno dei miei compaesani non è informato su questa parola, forse non sa che è pure un reato, forse, tanti forse rendono il nostro mondo sempre probabile e disperato.

La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere, estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Tale condotta può esplicarsi in due differenti modalità: costrizione e induzione.

La costrizione è intesa nel senso di coazione psichica relativa, cioè essa implica la prospettazione di un male ingiusto alla vittima, la quale rimane tuttavia libera di aderire alla richiesta o di subire (eventualmente) il male minacciato.
L’induzione invece si realizza mediante comportamenti di sopraffazione del privato non direttamente riconducibili alla violenza psichica relativa (allusioni, silenzi, metafore) idonee a influire sul processo motivazionale del privato creando uno stato di soggezione psicologica. In questo contesto, la giurisprudenza negli ultimi anni ha creato la figura di “concussione ambientale” che si ravvisa qualora il privato è indotto a compiere dazione, più che da un comprovato comportamento induttivo del soggetto pubblico, dalla convinzione di doversi adeguare a una prassi consolidata, cioè la convinzione che quella dazione o promessa costituiscano i soli strumenti per ottenere un concreto agire degli organi amministrativi.
La concussione rientra certamente tra i reati di cooperazione con la vittima in quanto il comportamento della vittima è determinante ai fini della configurabilità della fattispecie, infatti qualora non avvenisse la dazione o la promessa il reato non si configurerebbe.

Ma forse queste definizioni sono difficili da applicare a persone note e ben conosciute. Forse è un esercizio mentale troppo difficile
Pablo pensa che tanto tutto questo stupore e scandalo finirà a un bel volemose bene o al massimo a un bel nuovo sindaco, tanto riciclato e profumato di papavero (nel senso del pistillo), che ci rassicurerà che cambiano le faccie, ma le mani si muovono sempre nello stesso modo, dalla tasca del cittadino a quella propria. Forse. Forse mi sbaglio e sono solo un cattivone.
Pablo continua a credere che se mai ci saranno delle nuove elezioni comunali, quelle quattro persone per bene che credono in certi valori rimarrano al di fuori della sala consiliare.

Ormai sono insensibile non mi stupisco di nulla, forse provo solo vergogna per la mia terra e i miei conterranei.

Vorrei che qualcuno mi dicesse che almeno lo ha votato, dormirei più tranquillo!!!

Vi prego ditemelo, perchè tanto non possono essere tutti comprati i voti.

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