Giorni di vendemmia

Purtroppo oggi sarò bloccato a casa, penso ai miei amici e alla loro fantastica passione: il vino, la vendemmia, il profumo della terra…L’anno scorso mi sono proprio divertito, una giornata davvero fantastica da cui è nato il posto più letto del blog, Una vendemmia tardiva, ve lo vorrei riproporre dedicandolo ad Ale e Gabri.

http://www.pensierinblu.com/blog/2008/09/29/una-vendemmia-tardiva/

Vi aggiungo un video intervista a un vignaiolo della Settesoli, testimonianza di un mondo che lentamente scompare

E non può mancare l’Ode al vino di Pablo Neruda

Vino color del giorno,
vino color della notte,
vino con piedi di porpora
o sangue di topazio,
vino,
stellato figlio
della terra,
vino, liscio
come una spada d’oro,
morbido
come un disordinato velluto,
vino inchiocciolato
e sospeso,
amoroso,
marino,
non sei mai presente in una sola coppa,
in un canto, in un uomo,
sei corale, gregario,
e, quanto meno, scambievole.

A volte
ti nutri di ricordi
mortali,
sulla tua onda
andiamo di tomba in tomba,
tagliapietre del sepolcro gelato,
e piangiamo
lacrime passeggere,
ma
il tuo bel
vestito di primavera
è diverso,
il cuore monta ai rami,
il vento muove il giorno,
nulla rimane
nella tua anima immobile.
Il vino
muove la primavera,
cresce come una pianta di allegria,
cadono muri,
rocce,
si chiudono gli abissi,
nasce il canto.
Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto
con la bella che amo,
disse il vecchio poeta.
Che la brocca di vino
al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio

Amor mio, d’improvviso
il tuo fianco
è la curva colma
della coppa
il tuo petto è il grappolo,
la luce dell’alcol la tua chioma,
le uve i tuoi capezzoli,
il tuo ombelico sigillo puro
impresso sul tuo ventre di anfora,
e il tuo amore la cascata
di vino inestinguibile,
la chiarità che cade sui miei sensi,
lo splendore terrestre della vita.

Ma non soltanto amore,
bacio bruciante
e cuore bruciato,
tu sei, vino di vita,
ma
amiciziadegli esseri, trasparenza,
coro di disciplina,
abbondanza di fiori.
Amo sulla tavola,
quando si conversa,
la luce di una bottiglia
di intelligente vino.
Lo bevano;
ricordino in ogni
goccia d’oro
o coppa di topazio
o cucchiaio di porpora
che l’autunno lavorò
fino a riempire di vino le anfore,
e impari l’uomo oscuro,
nel cerimoniale del suo lavoro,
e ricordare la terra e i suoi doveri,
a diffondere il cantico del frutto.

Un commento in “Giorni di vendemmia”

  1. Pubblico due commenti, ricevuti da altre vie

    Cristina: Cristina Puma 04 ottobre alle ore 11.36
    I tuoi pensieri sulla vendemmia mi hanno riportato ai profumi della mia infanzia..ai profumi e ai colori di una stagione che agli occhi di un bimbo possono apparire malinconici..ogni stagione ha un suo sentire e io allora percepivo la fine della spensieratezza dell’estate e del gioco all’inoltrarsi del tempo del dovere e delle pioggie…crescendo tutto cambia e le cose cominciano a prendere altra forma..oggi apprezzo la bellezza di Settembre ..il vino ..che accompagna innumerevoli momenti conviviali..
    La tua dedica è davvero un dolce canto…

    Alfonso: pure a me piace la vendemmia…ho origini paesane di Rometta un paese di montagna situato a 600 metri nella costa tirrenica tra milazzo e messina e piu volte mi è capitato di andare a vendemmiare con amici in paese..ricordo che raccoglievamo l uva l a portavamo al palmento è una vasca dove si mette l uva e si calpesta e li con stivali e lo spirito di divertimento calpestavamo quell uva raccolta che poi sarebbe diventato vino…..

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