La cura

Un persona che si possa davvero prendere cura di te, non come Vicio che è un vero buono a nulla. Si papà e mamma hanno sempre pensato fosse un irresponsabile perché amava la i Pink Floyd e la loro psichedelica. Come se una persona si potesse giudicare per i gusti musicali. Forse si può giudicare qualcuno per i gusti musicali, ma chi ama la psichedelica vuole vivere in una dimensione di sogno e trascinare chiunque gli stia accanto dentro il sogno. Credo che curarsi di qualcuno significa pensarlo, amarlo e metterlo al centro della propria vita. Molto spesso invece si confondono i soldi con la cura della persona. Sergio sarà pieno di soldi, del fascino di chi ha fatto un MBA a Boston, ma i suoi soldi li utilizzerà mai per comprare una rosa rossa e augurarmi buon non compleanno? Credo proprio di no. Avrò il diamante per l’anniversario, una governante, il giardino con l’erba curata, una bella auto, il rispetto falso dei conoscenti e tanta tanta solitudine. Non mi arriverà mai una poesia improvvisa che illumini una giornata. Non tornerò a casa e penserò a quanto lo abbia amato lungo una notte in traghetto, ricorderò solo un bimbo odioso che mi tirava addosso la sabbia. Un bimbo a cui non volevo neppure dare la mano. Avrò il ricordo di un pifferaio triste che si allontana con la sua musica spenta e vivrò una malinconia senza fine. I codardi meritano solo questo. Ma chi sceglie di essere stanco di perdere, non è un codardo, lo merita ugualmente?

 Giulia era tornata a casa. Giulia usciva con Sergio. Giulia si era fidanzata con Sergio. Giulia si era sposata con Sergio. Giulia era infelice insieme a Sergio.

 

Giulia era tornata a casa e pensava a quando diciottenne si sentiva nel picco della sua vita, aveva preso il diploma e viaggiava libera verso la Grecia. Giulia usciva con Sergio e pensava quanto poco interessante potesse essere un uomo la cui unità di misura delle emozioni fosse il denaro. Giulia si era fidanzata con Sergio e pensava che nessuno potesse amarla come aveva fatto Vicio, nessuno poteva rapirla come gli occhi e la musica del suo pifferaio triste. Giulia si era sposata con Sergio, perché tutti pensavano fosse la cosa più giusta da fare, non aveva mai pensato di sposare Vicio perché sapevano entrambi che il matrimonio non è l’unico modo di amarsi. Giulia era infelice insieme a Sergio perché era solo una codarda, una bambina che alla fine non voleva trasformarsi in donna.

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