Dicembre

E arriva dicembre, arriva nella mia città sottoforma di tromba d’aria, tutto gira nel vento vorticoso. Girano pensieri freddi e pensieri fugaci. Trovi tra le strade alberi e piante spezzate, cassonetti rovesciati e altri vaganti tra le vie cittadine, si confondono con il traffico delirante delle targhe alterne.

Arriva dicembre e il Grande Concussore è sempre nel suo palazzo, nella tromba d’aria e nel vento girano voci e dicerie, ma certa gente è sempre salda alla propria poltrona. E anche se la tromba d’aria entrasse a Palazzo nessuno riuscirebbe a portare via una politica lentamente morente, che fa morire sogni e speranze di gente onesta. (http://www.pensierinblu.com/blog/il-grande-concussore/)

Fra qualche giorno le case brilleranno nella luce degli alberi di Natale. Forse il vero dono di questa festa è la gioia di una famiglia che si riunisce per preparare insieme l’albero, che discute per come farlo più bello e che rispolvera addobbi dimenticati. L’albero di Natale è l’espressione di sè stessi, si capisce subito chi lo ama e chi lo addobba solo per apparire. Ci sono alberi scintillanti e appariscenti, insieme a gente vuota e appariscente. Ci sono alberi poveri e timidi, insieme a persone povere e profonde. Ci sono alberi solo immaginati e persone solitarie.

Ma i veri cultori delle usanze natalizie, sono quelli che allestiscono il presepe, hanno una specie di primato morale su tutti gli addobbatori d’albero. Li guardano e li compatiscono per la pochezza del loro Natale. L’albero non fa parte della nostra cultura. Un mio amico per non sbagliare abddobba l’albero e prepara anche il presepe, è uno di quelli che sta con due piedi in una scarpa. La cosa che più adoro è spostare i membri del presepe verso gli aghi dell’albero, i piccoli dispetti aiutano a ravvivare le persone troppo quadrate.

In questo mese tutti sono convinti che arrivi l’inverno, ma in realtà è ancora autunno, sembra che però nessuno se ne accorga, si prendono maglioni pesanti e giacconi spessi. Gli abiti caldi riappaiono come per magia negli armadi, anche se qualche guanto e qualche sciarpa è destinato a rimanere non trovato o dimenticato.

Nel vortice di dicembre girano tanti buoni sentimenti e propositi, iniziative di beneficenza, solidarietà, raccoglimento e accompagnamento, ma girano anche miseri che si approfittano dei buoni sentimenti altrui. Odio quando i politici nei giorni di festa pranzano coi vagabondi, loro esistono e hanno fame anche negli altri giorni dell’anno, non sono merce per pubblicità a basso costo.

Ci sono luci e luminarie sfarzose, alberi maestosi e musica vagante sulle note di jingle bell e affini, ci sono attimi in cui giri da una traversa e trovi l’imponenza del Natale e lo sfarzo di tanta elettricità ed energia. Inizialmente rimango estasiato, poi penso a quanti soldi si potevano dare a chi soffre e l’estasi se ne va. Ma la logica di mercato ci dice che è giusto così e noi siamo un paese di libero mercato, chissà se è vero…

però io la preferisco così, Billy Sei grande!

A dicembre inizia il vortice dei libri, ogni autore cerca di fare uscire il proprio romanzo per Natale, un libro sotto l’albero sta sempre bene, pubblicano tutti, ma proprio tutti, scrittori, poeti, giornalisti, musicisti, calciatori, attori, veline, modelle, opinionisti, cuochi, ballerine, una vera tromba di libri che vortica impazzita tra gli scaffali, ci si chiede dove siano finiti i libri veri.

Potrei dire lo stesso del mercato della musica, tutto e tutti suonano nella confusione impazzita delle feste natalizie. Eppure per me a Natale esistono solo le canzoni di quando ero bambino, (Bianco Natale, Tu scendi dalle stelle, Natale all’italiana, Dolce Bambino… e tutte le loro parenti). Sono le uniche che centrano il mio cuore. (http://www.amando.it/natale/canzoni-natale.htm)

C’è una sola domanda che vortica nell’aria, dove sarai a Capodanno? Ho sempre sognato di rispondere che sarò al mare tropicale, ma per i sogni belli ci vuole del tempo per raggiungerli. Le risposta al domandone di dicembre sembrano una vera sfida tra mete lontane e feste super esclusive, sembra che non esistano più le feste di amici in cui ognuno cucina qualcosa, il count down in televisone uniti a una bottiglia di spumante, Lucio Dalla che canta l’anno che verrà, quattro botti in amicizia, balli e danze casalinghe e colazione al bar tutti insieme.

L’anno scorso ho sognato che Babbo Natale avesse la faccia di Francisco Coloane, vi dico la verità, anche questo anno credo sempre e fermamente nel mio buon Babbo Natale del Sud del mondo, sono convinto che lui viva nella Terra del Fuoco e che porti i doni ai bambini a bordo di una balena, tra i mari del mondo, che lascia doni ecosolidali e che ci rassicuri con il sorriso di chi ha vissuto una vita profonda. Credo proprio che quando avrò un figlio gli insegnerò la vera storia di Babbo Natale, mettendolo in guardia dalle bugie commerciali. (http://www.pensierinblu.com/blog/2008/12/25/da-dove-viene-babbo-natale/)

Vorrei chiedere al mio Babbo Francisco che facesse nevicare a Palermo, vorrei lanciare una palla di neve al mio sindaco e alla sua giunta, una alla mia vicina di casa, una contro il vetro di un auto posteggiata e vorrei che ne avanzasse un pò per fare un pupazzo con il naso a carota. Lo chiedo per ogni dicembre che viene, sono monotono lo so, ma ogni tanto mi accontentano.

Vorticate nella danza impazzita di dicembre e vi prego cercate di non essere consumisti.

Pablo

6 commenti in “Dicembre”

  1. Ciao, è vero è arrivato dicembre così con uno schiocco di dita. Qui ci sono le bancarelle della fiera dell’ oh bej ! oh bej! a Milano e poi la fiera dell’ artigianato come ogni anno. Le corse per i regali , ma è tutto ormai consumismo, non è più come una volta. CIao.

  2. Che bello dicembre a Milano, col freddo vero e le luci del Natale, qui in Sicilia sembra di stare un pò ai tropici, clima ballerino e poco spirito natalizio…

    Sarebbe bello fare un natale in Kenya, al sole e utilizzare come albero un bel baobab, con tanti frutti freschi al posto dei doni, danze ritmiche sulla spiaggia e il sorriso di bimbi innocenti.

    Altro che consumismo…

    Mi sono arrivati tantissimi commenti stupendi su dicembre per posta, fra poco li pubblico, sono davvero emozionanti

  3. Natale, come ogni anno nel bene e nel male.
    Io, mestamente, non m faccio emozionare da tutto questo, spero solo di passare questi giorni in tranquillità.

  4. Monachella benvenuta nei pensierinblu!complimenti per il tuo blog che con interesse ho divorato e che aggiungo volentieri tra gli amici, spero che il Natale sia come lo vuoi nel fondo del tuo cuore.

    http://caliaesemenza.splinder.com/

  5. Caro Pablo, probabimente sarai spaparacchiato al sole, su una bellissima spiaggia esotica o, magari, starai vivendo la magia di una passeggiata nel centro storico di una città d’arte …..in qualunque caso ti auguro un felice natale e un nuovo anno colmo di serenità, salute, amore, letture soddisfacenti e…tutto quello che intimamente sai che ti renderà davvero felice.
    Auguri!!!!

    :) :) :) :) :) :) :) :)

  6. Magari…purtroppo lavoro a ritmi pazzeschi…a malincuore scrivo davvero poco…eppure sogno una spiaggia assolata…mi leggi sempre nel pensiero

    Un abbraccio forte

    Augurissimi per un Natale in blu, in cui arrivi Babbo Coloane e porti a te e ai tuoi cari quello che meritate

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