Mondi Comunicanti

Ieri sera mi stavo avviando verso la tradizionale cena della vigilia di Natale, strade piuttosto vuote e desolate, ognuno in viaggio verso i propri affetti e la propria famiglia. Ma davvero ognuno la notte di Natale la può trascorrere coi propri cari? Entrando in auto ho guardato l’ingresso di un ristorante e ho pensato che sicuramente il proprietario, i camerieri e i cuochi e lo chef, ieri sera si sarebbereo dedicati solo ai clienti. Avrebbero lavorato con il cuore a casa, ai propri familiari, col ricordo di tante vigilie passate sotto l’albero o accanto al presepe.  Con tanta nostalgia e la voglia che la serata finisse presto, col sorriso di circostanza sul viso, avrebbero lavorato con dedizione per dare ai propri ospiti il ricordo di una bella serata in un ottimo ristorante.

Guidando nella città vuota pensavo che non tutti godono di un Natale familiare, molti lavorano affinchè tanti possano godere di un Natale in famiglia. Pensavo a tutti i piloti, gli stewards, le hostess, il personale di terra che lavorano fra cielo e aeroporto, per permetterci di abbracciare qualcuno di caro, venuto da lontano. Oppure ai loro cugini che navigano il mare per nave, o agli altri cugini che sono in mezzo all’Italia innevata fra treni o bus, con tutto quello che gli gira intorno.

C’è una parte di mondo che non si ferma davvero mai. E’ come se esistessero due mondi, quello visibile, tradizionale e colto, con passioni, hobbies e regali sperluccicanti e l’altra fetta di mondo invisbile che rende possibile tutto quello che desidera l’altro emisfero. Mi piacerebbe parlare di teoria dei mondi comunicanti.

Pensando a questi mondi comunicanti pensavo a uno dei punti di contatto più evidenti, gli ospedali, con gli infermieri, i medici, i barellieri, di guardia la sera della vigilia che si stringono in un unico abbraccio insieme ai familiari dei degenti. In quel punto di contatto ci si rende conto che esiste il mondo comunicante, che il Natale per qualcuno è diverso dal Natale che intendono molti altri.

Vorrei quindi augurare a tutto il mondo invisibile che ci permette di essere felici e sereni il giorno di Natale, che il mio Babbo del Sud, con un giorno di ritardo porti loro come doni, alcuni dei sogni segreti che coltivano e gliene lasci ancora tanti da inseguire, perchè la vita è meravigliosa quando ci sorprende.

5 commenti in “Mondi Comunicanti”

  1. Ciao Pablo, grazie per i complimenti fattomi sia da te che da Silvia grazie di cuore. Io giovane? Vi dico che ho 41 anni, ma tra 2 mesi ne compirò 42. Io sono molto dolce è vero. Concordo con il tuo post auguri a tutte le persone che nei giorni di festa lavorano sia di giorno che di notte. Ciaoooo.

  2. @ Silvia, ciao
    grazie per i complimenti , io giovane? Ho 41 anni ma ne compirò 42 tra 2 mesi. Grazie ancora e auguri in ritardo.

  3. Ciao Paoletta, ci siamo sbagliati sull’età anagrafica con Silvia, ma non su quella del tuo spirito :-) fresco e allegro come la gioventù…

    Un abbraccio

  4. Ciao Paoletta,
    hai proprio ragione nel fare i complimenti a Pablo e ai suoi pensieri a 360°, capaci di abbracciare anche il lato oscuro e dimenticato dell ‘umanità…e non è la prima volta .

    Allora sei anche tu una “befana” ;) ma io ti batto alla grande perchè di anni ne ho 44 e 1/2 .

    Il bimbo del blog è Pablo ma l ‘importante è continuare ad avere e coltivare sempre pensieri blu!

    Ti saluto e ti auguro un anno felice, con molta simpatia.

  5. Pablo ama i Pink Floyd e non può che andare sempre verso the dark side of the moon, in cui si trovano le storie delle persone dimenticate e invisibili. Grazie per la stima ;-)

    Nella mia vita corrente incontro magnifiche befane che hanno superato i quarant’anni che non mi danno proprio l’idea della donna con la scopa.

    Grazie per il bimbo mi rendi davvero la domenica migliore…

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