Nel passato lontano la speranza per un futuro migliore
Comportati così, Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e
il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto raccoglilo e fanne tesoro.
Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza.
Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell’agire diversamente dal dovuto.
Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogni giorno? Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va.
Niente ci appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro.
La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene.
Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che ha ricevuto, quando è proprio l’unica cosa che neppure una persona riconoscente può restituire.
Seneca, Lettere a Lucilio
Categorie: Pensieri in Blu


il 28 Dicembre 2009 alle 10:57 dice:
Queste epistolae, vero o fittizio che fosse il destinatario, scritte in un periodo storico in cui la confusione mentale, l’opulenza, la perdita di valori era molto simile a quella dei nostri tristi tempi, credo che siano una delle poche opere degne di cavalcare il tempo per poter essere rilette quando sembra che che il caos del nulla quotidiano abbia la meglio su di noi.
Da tenere sul comodino : aiutano a sognare nel modo giusto , tenendo i piedi per terra , sottraendo ciò che non è essenziale per vivere una una vita dignitosa.
Quanta saggezza….un faro che illumina la nostra rotta in un mare tempestoso, una stella polare che fa da riferimento quando gli strumenti sono perduti.
- Perchè rovinarsi il presente per il timore del futuro?
- Dimostra con i fatti la verità delle parole.
- Impara innanzitutto a gioire.
Saggezza allo stato puro, senza tempo. Uno dei pochi li
bri che avrei regalato ai miei figli, se ne avessi avuto….
il 29 Dicembre 2009 alle 12:51 dice:
Tra tanti auguri di Natale che arrivavano nella mia mail di lavoro, formali e impersonali, un collega mi ha davvero sorpreso ha inviato questa splendida epistola di Seneca, che occupava un posto dimenticato nella mia memoria.
Credo che bisogna guardare al futuro con fiducia senza temere i condizionamenti del passato, liberi da retaggi e preclusioni. Sono parole bellissime, propositi splendidi, ma riusciremo davvero mai a seguirle?
E’ bello riproporle per la loro attualità infinita, per lo stimolo costante che ci possono dare nel raggiungere una felicità duratura.
Mi piacerebbe leggere a un figlio che verrà le lettere di Seneca
il 29 Dicembre 2009 alle 15:40 dice:
Ciao Pablo, ho visto il tuo commento sul video dei bee gees, è vero la moda anni 70 è sempre attuale. Molto bello il tuo post e interessante. Vengo ad augurarti Buon Anno .
il 29 Dicembre 2009 alle 15:43 dice:
Per Silvia
Auguri di cuore di Buon Anno da paoletta211. Ciao a presto.
il 29 Dicembre 2009 alle 15:45 dice:
Buon anno anche a te Paoletta cara, il tuo video dei Beeges (http://ilsole.myblog.it/archive/2009/12/26/video-dei-bee-gees.html) porta indietro nel tempo come le parole di Seneca a Lucilio, nel tempo passato si possono trovare stimoli per il futuro (la moda degli anni settanta ritorna, speriamo tornino pure le idee degli anni settanta).
il 31 Dicembre 2009 alle 09:54 dice:
Voglio augurare a te, Pablo, e a tutti gli amici di Pensieri in blu un FELICE ANNO con le parole, scherzose ma non troppo, del mio amato Gianni Rodari:
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
SARA’ COME GLI UOMINI LO FARANNO
Auguri, di cuore.
il 31 Dicembre 2009 alle 12:14 dice:
Amo Gianni Rodari, le sue filastrocche e i suoi racconti sono state le mie prime letture, mi ha fatto diventare un bimboinblu.
Grazie per i tuoi auguri, allegri, sinceri e mai banali.
Un abbraccio