Boccamurata – Simonetta Agnello Hornby
E’ davvero tanto che non aggiorno i pensierinblu, purtroppo il lavoro nei primi mesi dell’anno è feroce ed atroce, lascia davvero poco tempo alla scrittura. Però voglio tranquillizzarvi che non ho mai smesso di sognare e pensare in blu.
Forse il titolo giusto per questo post sarebbe da Hornby a Hornby (visto quanto abbiamo parlato di Nick Hornby), ma per ragioni legate ai motori di ricerca ho preferito più esplicativo ma non solo per questo,i due Hornby non hanno nulla in comune, sono antipodici.
Ieri notte ho fatto davvero tardi. Ma non ho fatto una notte di bagordi. E’ stata una notte letteraria. Mi ero messo comodo sul letto a leggere l’ultimo pezzo della trilogia sicula di Simonetta Agnello Hornby, Boccamurata. Ho iniziato a leggere e ho finito di leggere solo quando le pagine erano finite e quando la notte lasciava spazio al giorno. Non sono un lettore costante, mi definisco piuttosto un lettore vorace e passionale (sarà perchè sono un goloso doc?).
Chi è Simonetta Agnello Hornby? E’ una siciliana tosta, che da quasi trentanni vive a Londra dove dirige un importante studio di avvocati (che fa molto pensare alle atmosfere del film, Il Socio), ma che sembra essere nonostante il tempo un ospite di Londra. Ospite? Si ospite perchè in ognuna delle pagine dei suoi libri, trasuda una fortissima palermitanità.
Credo che all’estero ci si leghi maggiormente alle proprie radici. Vivendo in Olanda ho scoperto di essere decisamente e veracemente palermitano. Lontani dalla propria terra, mancano le abitiduni dell’infanzia, il clima, i modi del vivere quotidiano, si è portati a fare continui paragoni con casa e con i vecchi amici lasciati a migliaia di chilometri.
Dicevo che questo romanzo, uscito ormai da qualche anno, è il completamento di una trilogia, infatti segue La Mennulara e La Zia Marchesa. I tre romanzi non sono affatto consequenziali e neppure legati da personaggi comuni, o da spin off letterari. Sono tre quadri pittorici di una sicilianità di inizio novecento. In tutti e tre il centro focale è la storia di una grande e ricca famiglia, ognivolta diversa e ognivolta simile. Nel romanzo si dispiegano amori soffocati, vita dimenticata di una generazione ormai decadente, scorci di storia moderna, paesaggi e modi lontani. Direi che sono delle foto in seppia di una società che lentamente dimentichiamo.
Boccamurata è un titolo davvero misterioso, come la trama del romanzo che lascia incollati alle pagine. Non è un giallo. E’ un romanzo ben costruito in cui viene voglia di leggere perchè animati dal capire parentele e risvolti familiari.
E’ la storia di Tito, imprenditore timido e schivo che manda avanti con ostinato orgoglio il glorioso pastificio di famiglia. Ma è anche la storia di Mariola, moglie di Tito che cerca di far risvegliare la passione del marito. E’ la storia di Dante, fotografo nordico comparso in un piccolo borgo siculo. E’ la storia di Rachele, zia di Tito che non ha mai avuto un grande amore. Sono tante storie legate da un unico filo conduttore, la ricerca dell’amore, dell’amore paterno, dell’amore materno, dell’amore filiale, dell’amore homo, dell’amore ideale.
Il romanzo è ambientato probabilmente a Casteldaccia (uno splendido paese della costa tirrenica vicino Palermo), potrebbe essere ambientato però in ogni dove del nostro mondo, perchè racconta della ricerca dell’amore e quella è un qualcosa di universale che si ripete in ogni giorno e in ogni parte del mondo.
Non necessariamente dovete leggere i primi due romanzi per arrivare a questo.
Formato: Brossura
Pagine: 271
Lingua: Italiano
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione 2007
Codice EAN: 9788807017124
Link utili
http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/romanzi/boccamurata/
http://it.wikipedia.org/wiki/Simonetta_Agnello_Hornby
Opere
Opere [modifica]
- La Mennulara (Feltrinelli, Universale Economica, I Narratori – 2002)
- La zia marchesa (Feltrinelli, Universale Economica, I Narratori – 2004)
- Boccamurata (Feltrinelli, Universale Economica, I Narratori – 2007)
- Vento scomposto (Feltrinelli, I Narratori – 2009)
Categorie: Biblioteca Ideale

il 26 febbraio 2010 alle 19:14 dice:
Ciao Pablo, molto interessante anche a me piace leggere e tanto, ma solo che il lavoro ,ahimè !!!! porta via del tempo. Ma quando hai bisogno di qualche momento di relax una lettura e quello che ci vuole. Ciao.
il 26 febbraio 2010 alle 21:34 dice:
Com’è vero, Pablo…bisogna proprio allontanarsi dai luoghi dell’anima , prenderne per un po’ le distanze, per poter vedere con occhi e cuore nuovo quello che abbiamo . Siamo dei presbiti dei sentimenti.
Hai scritto con molta passione di S.A. Hornby, mi hai incuriosita.
Quando era uscito “La Mennulara” l’avevo comprato al volo ma, come tantissimi altri libri, è finito nella mia libreria parallela ( ho la manìa di comprarne molti più di quanti ne riuscirò mai a leggere ). Se e quando mi capiterà tra le mani mi sa che lo leggerò.
La mancanza di tempo, dovuta soprattutto al lavoro che monopolizza quasi interamente l’arco della giornata, diventa davvero sempre più problematica.
Parafrasando l’affabulatore Bergonzoni direi che “E’ già mercoledì e io no”.
Un caro saluto , Pablo, e approfitto di questo commento per salutare anche Paoletta211 e gli altri amici dei Pensieri in blu
il 2 marzo 2010 alle 22:22 dice:
@Paoletta, il lavoro ci prende sempre tanto, in questo momento ne sono completamente assorbito, ma la sera qualke buon libro può darci la carica per far bene…
@Silvia, mi ricordi un caro amico, che non resisteva mai alla tentazione dei libri nuovi e quando parlavamo di libri spesso diceva, “l’ho comprato”…La Mennulara è una storia molto bella, ti prenderà prova a leggerlo, così poi mi dirai. C’è tanta sicilianità perduta in quelle pagine.
Un abbraccio a tutti i pensatorinblu