Astratto Furore
Vivo un astratto furore,
non credevo sarebbe mai tornato a scorrermi nelle viscere,
un’emozione di gioia, tensione, sogno, speranza,
mi sembrava sensazione sopita e dimenticata,
ma sicuramente amata.
Vivo di un astratto furore
per i tuoi occhi,
viaggio nell’essenza infinita del tuo corpo di fiaba,
musica convulsa suona nei miei timpani,
vorrei conquistare tutti i centimetri che mi separano da te
per cullare i miei secondi di magia.
Un furore astratto
convulso
indeciso
sognante
misterioso
avvolge la mia mente nella tua assenza,
istanti di agonia e di lucido sogno
sono quelli che trascorro nella tua lontananza,
ho un carico colmo di gioia e speranza,
mi batte dentro col ritmo di un tamburo,
vorrei farti dono di me,
dei miei sogni,
delle note che mi scorrono in corpo,
della magia che le mie mani disegnano nell’aria immobile.
Sono astrattamente dimentico del mio furore,
cerco nel tempo risposte alla mia voglia pazza,
la tua immagine ebbra di sogno
mi passa corpo a corpo,
sono in lucida e fervida attesa di trovare la tua via.
Categorie: Pensieri in Blu


il 2 maggio 2010 alle 18:36 dice:
Ciao Pablo, ah..!!!! Che bel post magnifica poesia, che ti entra nel cuore. Ho letto i tuoi commenti sia sul tuo blog che sul mio sul video dei bee gees. La magia che noi abbiamo è nel nostro cuore , teniamola stretta a noi, che sarà sempre magico il momento per ognuno di noi. Ciao apresto.
il 2 maggio 2010 alle 18:58 dice:
Grazie per i complimenti Paoletta, fanno sempre piacere e danno la carica per scrivere meglio.
E’ vero la magia è nel nostro cuore, ma è anche meraviglioso farla uscire fuori e farne dono agli altri. E’ come il blog ognuno di noi ha qualcosa di magico che vuole condividere, regalando quindi magia a chi lo legge.
Un abbraccio
il 2 maggio 2010 alle 22:24 dice:
STUPENDA QUESTA POESIA D’AMORE…..
ANCH’IO AMO SCRIVERE POESIE …
PENSO CHE QUESTO SIA IL POSTO GIUSTO PER ESTERNARLE…
SU ALI DI GABBIANO VOLA VIA LA MIA TRISTEZZA
NEI FONDALI MARINI AFFONDA LA MIA PAURA
NELLA SPUMA DELLE ONDE SI PERDE IL MIO DOLORE
OLTRE L’ORIZZONTE SPAZIA IL MIO PENSIERO
SU BARRE DI ARENARIA è IN BILICO LA MIA ANIMA
NEL SILENZIO DI UN TIMIDO TRAMONTO ECHEGGIA LA TUA VOCE…
NELLO SPECCHIO LACUSTRE ,INCRESPATO DAL VENTO,VEDO IL TUO SGUARDO….
EPPUR ,COSI,COME L’ONDA S’INFRANGE SUGLI SCOGLI,
DOVE IL CIELO ALL’ORIZZONTE SPOSA IL MARE E CORTEGGIA LA TERRA…..IO TI PERDO….
il 21 giugno 2010 alle 20:00 dice:
Siamo giocatori ormai privi di olfatto.Siamo vittime e artefici??
“È arrischiato pensare che una coordinazione di parole (altra cosa non sono le filosofie) possa somigliare all’universo …”
Sognavo.