Stand By Me

3 commenti in “Stand By Me”

  1. Sì, Stand by me e anche Imagine.
    Probabilmente ci sarò anche stata a Partitico durante un memorabile, lungo e bulimico viaggio in Sicilia… però non conoscevo ancora la storia di Danilo Dolci ed il luogo non avrà avuto per me il canto delle sirene che ebbero altri posti avvolti dall’alone del mito .
    Sinceramente mi chiedo come una personalità straordinaria come Dolci, educatore, sociologo, attivista della non violenza, non venga quasi più ricordata ; secondo me la sua opera fu simile , se non superiore, a quella di don Milani. Ebbe la stima di personalità come Italo Calvino, Margaret Mead, Noam Chomsky, A. Huxley, B. Russell, J.Piaget, J. Paul Sartre, E. Fromm, e tantissimi altri, ricevette il premio Lenin per la pace – anche se lui ci tenne a distinguere di non essere comunista- e con i soldi del premio costituì a Partinico il “Centro studi e iniziative per la piena occupazione”.
    E’ morto solo nel 1997 eppure la memoria è fortemente latitante. Durante le sue lotte civilissime ebbe come avversario il cardinale Ruffini che in una sua omelia indicò “il gran parlare di mafia “, ” Il Gattopardo” e Danilo Dolci come le tre cause che maggiormente contribuivano a disonorare la Sicilia ( cambiano i nomi ma la mentalità è sempre contorta come allora). Mi chiedo cosa ne è stato del Borgo di Trappeto, del Centro di Partinico e della scuola sperimentale di Mirto.
    Roberto Saviano, qualche mese fa, l’aveva ricordato , insieme a Reinaldo Arenas, Saro –Wiwa-Ken e Salamov , da Fazio.

    Chiedo scusa per il logorroico commento ma la stima verso Danilo Dolci e il timore che venga dimenticato mi spinge a parlarne con tenerezza , rimpianto e rabbia.

  2. Danilo Dolci forse sarebbe dovuto nascere altrove, forse è giusto che sia nato in un paesino della Sicilia con un nome strano, oppure deve ancora essere scoperto o riscoperto.

    Non sempre il successo coincide con il talento. A volte si resta a lungo invisibili per poi divenire incredibilmente presenti.

    Esiste anche uno star system letterario, in cui pochi eletti sanno le regole del gioco e in cui altri non hanno neppure voglia di giocare.

    Credo che Danilo avesse semplicemente voglia di raccontare cose di Sicilia, abbia creduto nelle sue idee e sia rimasto indifferente a sirene balorde di successo.

    Se esisteranno persone come te che con amore e rabbia parleranno delle sue idee, porteranno le sue parole sulle labbra allora credo che la sua nuvoletta sarà più luminosa, gli donerai un sorriso in più

  3. Danilo Dolci era triestino, con origini slovene.
    Vivere in Sicilia , combattere contro la povertà assoluta _ un buco nero straziante e quasi incredibile che puoi ritrovare nei suoi “Racconti siciliani” _ era stata una sua scelta di vita quasi incomprensibile ma commovente.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Danilo_Dolci

    Per me è ancora un maestro a livello pedagogico. Il circle time che è ormai una consuetudine didattica (in nuce) l’ha ideato lui.
    Ciao, Pablo :-)

Lascia un commento

Connettiti tramite Facebook

*