Perdenti di successo

20100806-201956

Italiani, un popolo di nuotatori resistenti, tre atleti ai primi tre posti in una prova contro il tempo e contro la resistenza: cinque chilometri nelle acque del lago Balaton e un grande successo. Dietro le bracciate di ieri, ci sono state migliaia di bracciate in allenamento, tempo infinito a contatto con l’acqua, salata e dolce. Quando ti alleni hai in mente di finire, ti viene di mollare, ti chiedi che senso abbia tutto questo, ma poi continui con la forza che ti da il sorriso di un compagno, con le grida del tuo allenatore, con la voglia di non mollare che devi avere per essere un vero uomo pesce.

Un nuotatore è duro a morire e durissimo a mollare. Vuole sempre arrivare in fondo, ha voglia di un traguardo e dopo quello pensa già al prossimo allenamento, alla prossima gara. Quando la grandine di gennaio raffredda l’acqua, va comunque avanti tra schizzi e risate, la fatica scorre via, la fatica la senti solo quando varchi la porta di casa, ma dentro il cuore c’è un benessere che ti fa superare ogni stanchezza. Spesso mi viene in mente  Osvaldo Soriano, e recito a me stesso, né pene né oblio.

La voglia di non arrendersi mai, accompagna nel quotidiano che precede e succede all’essere in acqua, è una costante, non va mai via, come l’odore di cloro che il sapone non riesce a togliere dalla pelle. Quando pensi di dare un calcio al mondo perchè non gira come vorresti, ti ricordi che in acqua sei un leone, che non sei disposto a regalare un centimetro, sei pronto a mettere corpo e cuore per lottare contro un cronometro che non tiene conto della tua età interiore. Maledetto cronometro. E’ un grande bugiardo, è un grande motivatore.

Sono giorni davvero bui questi, il blu lo vedo e lo sento solo dentro l’acqua di mare, ma non voglio arrendermi a quello che mi circonda, non voglio credere in ciò che vedo. Penso che esisterà sempre un tempo e un posto giusto per quello che cerco. La vita è resistere. Nuotare è resistere. Ogni piccola felicità è lotta e conquista, le casualità fortunate sono solo illusorie e temporanee.

Credo che ognuno di noi abbia diritto a un paese migliore, in cui ci sia posto anche per chi non è una mente al di fuori della media o non è amico di nessuno. Penso che tutti vorremmo leggere giornali senza bavagli. Ognuno di noi ha diritto ad amare ed essere amato, nella stessa misura in cui ha diritto ad un lavoro onesto che gli dia dignità. Vorrei che in libreria trovassero posto sugli scaffali poeti e scrittori nuovi, che non siano transitati da Mondadori e dall’oligarchia editoriale. A questo elenco di utopie possibili, ognuno di noi può aggiungere un proprio desiderio, ma deve sapere che ci vuole la forza del nuotatore per raggiungerli. Occorre coraggio e tenacia. Resistenza e non solo talento. Preferirei una società piena di perdenti di successo che hanno provato con tutte le loro energie a raggiungere i propri sogni, a un paese di pochi vincitori casuali.

Alimentiamo sempre i nostri sogni non dimentacandoci mai di vivere in un insieme.

Buona estate a tutti

6 commenti in “Perdenti di successo”

  1. Ciao Pablo

    Avrei voluto risponderti ieri con la poesia dell’amato Neruda “Ode all’atomo” ( 65 anni dallo sgancio sulle 2 cittadine giapponesi della prima bomba atomica della storia !) ma il tuo post amarognolo mi ha ricordato “Morire” dei CCCP e il suo martellante refrain PRODUCI, CONSUMA, CREPA .

    Resistiamo, esistiamo, facendo gestacci al grande motivatore bugiardo e teniamoci addosso l’odore di cloro e di sale senza * dimenticarci mai di vivere in un insieme*

    Buona estate anche a te :-) )

  2. Amarognolo o agrodolce, ma sono sapori che a volte rendono un gusto unico, prendi la caponata, oppure l’amarognolo del barolo, insomma sono sapori della vita. Non sempre da allontanare. Fermare a pensare credo sia il modo migliore per cercare di raggiungere i propri sogni.

    Per essere felici e far felici basta poco, come consigliare un autore ad un amico. Oggi sono andato alla ricerca delle poesie di Mario Benedetti, ma in libreria è impresa davvero ardua, si possono solo ordinare. Mi hai fatto scoprire un uomo che non conoscevo e che vorrei apprezzare.
    Questa volta te ne regalo una , anzi la regalo a tutti i cuori in cerca di amore

    Tattica e strategia

    La mia tattica è guardarti
    imparare come sei
    volerti come sei
    la mia tattica è parlarti
    costruire con parole
    un ponte indistruttibile
    la mia tattica è rimanere nel tuo ricordo
    non so come
    né so con quale pretesto
    ma rimanere in te
    la mia tattica è essere franco
    e sapere che tu sei franca
    e che non ci vendiamo simulacri
    affinché tra i due
    non ci siano teloni
    né abissi
    la mia strategia è
    invece
    molto più semplice
    e più elementare
    la mia strategia è
    che un giorno qualsiasi
    non so con che pretesto
    finalmente abbia bisogno di me.

    (Mario Benedetti)

  3. Meravigliosa e magica poesia, Pablo, di quelle che già alla prima lettura ami alla follia!
    Ogni poeta mette sempre a nudo un pezzetto della nostra anima e Benedetti riesce a farlo con una soave profondità che ti accompagna a lungo. Anch’io a settembre ( in agosto le spedizioni vengono ritardate) ordinerò su Ibs “Inventario. Poesie 1948-2000″…inizierò con questo. Pensa che ho conosciuto questo grandioso autore solo recentemente grazie ad una mia amica che studia spagnolo e che ha provato a tradurne per diletto alcune poesie…le sarò eternamente grata!

  4. Hai detto proprio bene, è una di quella che a prima lettura ami alla follia, come quella che mi hai mandato tu, indi, non possiamo che attendere con ansia l’arrivo dei nostri ordini librari.Benedetti è anche romanziere, è suo il romanzo La Tregua, da cui è stato anche tratto un film nel 1974 candidato all’oscar come miglior film straniero. Sono curioso.
    Puoi dire alla tua amica che anche Pablo la ringrazia calorosamente.

    Ps ieri ho comprato Alta Fedeltà, come dici tu sento che a prima vista lo amerò…

  5. Ho solo una parola x definire tutto ciò, STUPENDO!!!!

  6. Benvenuto nei pensierinblu caro Andrea! i complimenti fanno sempre bene e danno nuove energie per scrivere

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