Ciao Ale

Ciao Ale,

sono passate poche ore e già mi manchi. Inizio a pensare a tutta la mia vita passata, penso ai momenti belli (e c’eri) e ai momenti brutti(e c’eri), in ognuno di questi tu ci sei stato, ci sei stato dandomi la tua energia, trasmettondomi allegria e voglia di sognare. Quando ho toccato il fondo di me stesso, con constanza e monotonia, mi hai aiutato in modo discreto, non mi hai fatto sentire solo, mi hai teso una mano e mi ci sono aggrappato con tutto me stesso. E poi quando ho trovato felicità tu eri con me, eri la prima persona a cui volevo mostrare qualcosa di cui ero orgoglioso e teneramente felice. Ricordi quando hai deciso di aggiustarmi il frigo nella mia casa nuova?

Penso che di Cappotto Blu, avrai letto solo qualche pagina, eppure, alla sua presentazione c’eri, perchè sapevi quanto era importante per me. Non te l’ho mai detto, non importa che tu lo legga o meno, importa l’affetto che mi hai trasmesso. Quel giorno con la tua faccia affascinata che mi seguiva mentre favoleggiavo di sogni e mare, mi hai dato davvero un’emozione grande.

Sono qui che scorro tante vecchie foto. Ma quante avventure abbiamo passato insieme? Credo che abbiamo vissuto gran parte della nostra vita insieme. Credo che abbiamo diviso i momenti più belli. Ricordi Filicudi dal gommone, le sciate sull’Etna, gli allenamenti di nuoto, le nostre birre, ma quanti sono i ricordi che abbiamo insieme? Sono tanti. Penso che da oggi ogni giorno mi affiorerà un tuo ricordo, una nostra bravata, una nostra risata. Ale ti confesso che io piangerò, non ho la tua forza, la tua determinazione. Anzi ti dico di più, ho appena finito di piangere perchè so che non arriverà più la tua telefonata, so che una fetta importante di noi non ci sarà più. Rimarrò io che parlo di te alle persone che incontro, ricorderò quanta vita ci siamo scambiati in questi magici diciotto anni, e tu chissà a chi lo racconterai?

So che tu mi diresti di smetterla di piangere, non mi diresti il perchè, ma con la tua vitalità e la tua gioia mi daresti linfa e nuova vita.

Oggi ho capito in mezzo a tutti i nostri cari amici, che tu sei stato un collante forte, che ci ha sempre tenuto uniti. Ci hai donato allegria, sogni, spensieratezza. Oggi eravamo tutti uniti, come non lo siamo stati mai, abbiamo superato qualsiasi incomprensione e rancore, eravamo attorno a te a salutarti. Non mancava nessuno. Ci siamo abbracciati forte l’un con l’altro. Ci siamo trasmessi tanta commozione, ma anche tantissima malinconia.

Ale ma tu con la malinconia cosa c’entri? non te l’ho mai sentita scorrere addosso. Anzi una sola volta me l’hai mostrata, una sola volta mi hai chiesto aiuto, credo che in quel momento siamo diventati profondamente amici. La malinconia l’abbiamo scacciata insieme, dopo pochi mesi eravamo felici e raggianti insieme, lanciati sulla vita, sul nostro adorato mare, sicuri che nulla potesse essere diverso dal blu.

Ma oggi la malinconia è tornata, non ci sarai tu a farla andare via, ci dovrò provare con tutto me stesso. Ti prometto che ci proverò, ti prometto che cercherò di non piangere pensando a te (ma sono sicuro di mentirti), ti prometto che continuerò a pensare che possano esistere tempo e spazio per i pensierinblu, prometto di continuare a scriverti, non so dove sei, ma so che mi ascolterai.

Ale mi manchi.

4 commenti in “Ciao Ale”

  1. Parole molto toccanti , caro Pablo, che rendono giustizia al senso di vuoto che una perdita simile lascia nel cuore di chi ama, un pezzo di vita che viene eroso dalle tempeste della vita e che solo le lacrime riusciranno a lenire. S. Agostino stesso, uomo tosto e di fede, nelle Confessioni scrive una delle sue pagine più intense a proposito della morte del suo più caro amico.
    “Da questo dolore il mio cuore fu ricoperto di tenebra, e tutto ciò che vedevo era morte. I miei occhi lo cercavano dovunque, e non lo trovavano; e odiavo tutte le cose perché non avevano lui, e non potevano più dirmi: “Eccolo, verrà”, come quando da vivo non era lì. Io stesso ero divenuto per me un grosso punto interrogativo, e chiedevo alla mia anima perché fosse triste, perché mi tormentasse tanto, e non sapeva rispondermi niente. E se le dicevo: “Spera in Dio”, giustamente non mi obbediva, perché era più vero e migliore quell’ uomo carissimo che aveva perso, di quel fantasma in cui le ordinavo di sperare. Solo il pianto mi era dolce. Ed io continuavo ad essere per me un luogo di infelicità, dove non potevo restare, dal quale non potevo fuggire”.
    Ti sono vicina con affetto.

  2. Grazie Silvia, ho trovato tantissimo conforto nelle parole di S.Agostino, sei sempre speciale

  3. Caro Pablo,
    riconosco nelle tue parole struggenti il dolore di chi sa amare, non è da tutti saperlo esprimere. La forza delle tue parole farà sentire meno soli quanti hanno saputo amare Ale (e non solo) e che ora, come te, provano un dolore insopportabile per la sua assenza e vorrebbero urlarlo.
    Le tue calde lacrime ti aiuteranno a riscaldare il tuo cuore e la tua vita, così bruscamente svuotata.
    Dai spazio al tuo dolore, vivilo e condividilo con chi, insieme a te, ha avuto il privilegio dell’amicizia di Ale e del suo affetto: a volte non basta una lunga esistenza per ricevere un dono tanto prezioso.
    Continua a parlare con Ale, come hai sempre fatto; se vuoi, arrabbiati pure con lui; parlagli ancora di te, dei tuoi sogni, delle tue paure, dei tuoi successi e dei tuoi insuccessi, delle tue gioie e dei tuoi progetti: Ale ti ascolterà e tu troverai dentro di te le risposte che lui ti avrebbe dato; chiedi il suo aiuto: sarà il tuo Angelo; sorridi e ridi ancora con lui, ricorda la vostra vita insieme, ama e vivi la vita anche per lui: Ale ne sarà contento; parla di lui con chi lo ha amato, con chi lo ricorda appena e con chi non l’ha mai conosciuto, perchè possa rimpiangere di non averlo conosciuto: Ale continuerà così a vivere in te, con te e e attraverso te e quel filo che vi ha uniti non si spezzerà mai.

  4. Carissima Ciompa,
    ti ringrazio per le tue parole di conforto, credo che nessuno vada via per sempre, qualcuno scompare se si smette di ricordarlo, è chi rimane che fa continuare a vivere le persone, credo che Ale avrà tanti amici che lo faranno sentire ancora tra noi.

    Un abbraccio

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