Ti prendo e porto via – Niccolò Ammaniti

Ti prendo e porto via. Tante volte ho pensato queste parole. Poche volte le ho dette. Quasi mai ho portato via.
Ti prendo e porto via. Ti rapisco per portarti con me. Ti prendo nella mia vita perchè appartieni a me. Ti prendo con me, siamo simili. Ti prendo e ti salvo.
Ma siamo davvero capaci di farlo?
Forse se lo facessimo sempre, potremmo cambiare la nostra vita, ma anche la vita di qualcun’altro.
Ho letto con rapace accanimento il romanzo di Niccolò Ammaniti. Direi che è stata una molla per i miei ricordi. Ho pensato a quante volte avrei voluto aprire la porta della mia vita a qualcuno di speciale, e quante poche volte invece lo abbia realmente fatto.
Il romanzo è decisamente meno poetico del suo titolo, è metropolitano, anzi periferico. Tutte le volte che leggo Ammaniti mi convinco sia un estimatore di Pasolini. Mentre rimango affascinato dalle sue pagine ruvide e noir, mi sembra di vagare in sella alla Vespa Special di Nanni Moretti nella periferia di una grande città, in un pomeriggio di luce color seppia.
Non so nulla della vita di Ammaniti, ma so che i suoi personaggi sono alla ricerca di vita. Sono angustiati dalla monotonia della periferia. Dalla banalità delle consuetudini. Traditi da amori senza emozione.
Credo che questo sia il migliore di tutti i romanzi di Ammaniti, è intenso, vibrante, ha una splendida architettura narrativa. Il romanzo è un intreccio di personaggi, antieroi di periferia, coltivatori di speranze o mietitori di speranze perdute, stanno tutti dentro la stessa storia, si alternano, entrano in scena con rapidità, velocemente riusciamo ad immaginarli. Sono profondamente vivi e veri. Sono persone che noi stessi abbiamo incontrato nel nostro percorso. Teppistelli di periferia, ubriachi e violenti, bambini impauriti, figli di papà, sbirri insoddisfatti, c’è di tutto, sono i personaggi che danno il landscape narrativo del romanzo.

Di sicuro prende e porta via i nostri pensieri, c’è una dolce voglia di leggere, di perdersi nelle pagine. Di non lasciare la storia in sospeso.
E’ una vera lezione di intreccio letterario. Pause, sospensioni, continuazioni, divagazioni, digressioni, che tengono viva e alta l’emotività del lettore.
Buona lettura a tutti!

ISBN
9788804476795

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