Cappotto Blu
“La vita di un uomo è circolare e consequenziale, va in due dimensioni, segue una retta infinita e al contempo disegna nello spazio una circonferenza, infatti, c’è sempre un nesso in quello che facciamo, ma ogni vita ha qualcosa di unico e raro che andrebbe comunque raccontato a prescindere dal resto degli altri giorni”
E lungo questa idea nasce Cappotto Blu, un libro in cui i personaggi vengono raccontati e narrati con lo stile che più gli si addice (la poesia, il monologo, l’atto teatrale, il racconto, la novella, il romanzo), un libro che si può iniziare a leggere da qualsiasi pagina, tutto è legato da un cappotto in un emisfero circolare.
Qui di seguito ho inserito un pò di pagine web che parlano di Cappotto blu
Università La Sapienza di Roma
e qui qualche video preso dalle presentazioni
Cappotto Blu - Extra
Primi di agosto, una mareggiata di maestrale irrompe sulla spiaggia di Marinella. La casa di Pablo ed Elena è tutta un fruscio, fanno rumore le vecchie teiere, sbattono gli utensili di cucina appesi sulla cappa, in ogni cosa echeggia la voce del mare. Tutto pregna di salmastro. Gli infissi non riescono a contenere l’impeto del mare, i corpi non riescono a trattenere una passione mai doma. L’amore è una danza di mare. C’è il ritmo forsennato delle onde, c’è la forza della risacca, c’è un profumo che non va mai via.
‘Stasera rimani qui? Non uscirai per mare?’
‘No Elena, non è tempo di pesca questo, è tempo per rimanere immerso nei tuoi capelli, nel tuo profumo di sale e sole.’
‘Se sono stretta a te, il vento non mi fa timore. Quando ti aspetto e il mare è in burrasca, la nostra casa non suona d’amore, suona di paura. Mi stringo forte nel mio cappotto e spero solo che tu possa arrivare presto per togliermelo.’
‘Dopo il maestrale, tornerà la quiete e pescherò un pesce spada per te. Già sogno il momento in cui lo gusteremo.’
‘Siii!’
‘Usciremo il nostro tavolino sul terrazzo, vedremo il tramonto e gusteremo meraviglia.’
‘Pablo, ma sai che prima di conoscerti non amavo il pesce spada, trovavo il suo sapore monotono, dopo pochi bocconi mi stancava.’
‘E’ il re del mare! Quando lo cucini devi averne rispetto, non puoi metterlo sulla griglia e pensare che questa sia la sua degna fine. E’ un re, merita di morire nel palato come un giusto sovrano.’
Quando Pablo parlava di cucina, Elena si perdeva nei suoi occhi, le sue parole emanavano magia, sembrava di gustare i piatti che descriveva. Sentiva già il gusto dentro la sua bocca. I pensieri entravano in lei come goccie di vino. Lentamente si inebriava e scopriva di amarlo sempre più.
‘E’ un pesce d’altura, dentro la sua carne c’è il sapore del mediterraneo, un gusto forte e deciso. Un gusto che non può essere mai contrastato, va solo accompagnato e mai sovrastato. Ricordati che se lo peschi in agosto lo dovrai cucinare con gli aromi del nostro agosto. Non cercare mai qualcosa che sia fuori stagione. Lo rovinerai e terrà la sua anima stretta a sè senza donartela.
Agosto è tempo di pomodoro maturo, è tempo di siccaggnolo, che non è buono solo per farci la salsa, ma è buono anche per tuffarsi dentro una pirofila con olio della tua campagna. Ricorda che quando tagli un frutto o un ortaggio, dovrai sempre avere rispetto della sua forma, così dovrai farne degli spicchi, mai contrastare ciò che la natura disegna. Dovrai tagliare tanti e tanti spicchi. Li lascerai sbollentare nello stesso olio. Ma non per troppo tempo, perchè poi il pesce si annoia ad aspettare. Sopra di loro adagerai i tranci di spada, che avrai prima delicatamente salato, con il sale marino mi raccomando, per il pesce non potrai usarne di diverso.
Un buon re, ha sempre una base forte, ma ha anche una corona altrettanto forte, quindi metterai sopra i tranci degli altri filetti di pomodoro. Poi serve una nota di estate, una nota di profumo e calor d’agosto, cosi farai un trito fine di basilico, capperi e mandorle con cui decorerai il pesce. E’ importante che te ne avanzi un po’ di questo trito, per metterlo nel piatto in cui servirai poi il pesce. Non abbondare.
Prima di infornare ricorda che l’olio vuole partecipare alla festa del pesce, quindi insieme ai pomodori dovrai disseminare quanche mandorla, alcuni capperi e delle foglioline di basilico.
Lascia che il calore faccia il suo corso, lascia guidarti dal profumo e dal colore per capire quando è arrivata la giusta cottura, fatti guidare dai sensi e avrai un piatto dolcemente sensuale.’
‘Pablo già mi immagino la nostra terrazza, il tavolino con la tovaglia di organza, i piatti antichi della mia mamma, il pesce spada, il viognier che ti piace tanto e soprattutto noi due. Noi due con gli occhi vicini, noi due uniti in un sapore, noi due con un vecchio tango che viene dalla cucina.’
‘Il mondo è l’amore che mi dai.’
N.A.
Cappotto Blu è un libro circolare, che non ha necessariamente una fine ed un principio definito, la sua circolarità spesso mi contagia e tante volte torno con i miei scritti a delle storie che potrebbero essere parte di quel romanzo. Voglio fare un piccolo regalo a tutti coloro che hanno amato quel romanzo e che non hanno accettato la vecchiaia di Pablo e la morte di Elena, voglio regalare loro una ricetta e qualche pagina da aggiungere a un cerchio tinto di blu.

il 29 Marzo 2008 alle 18:38 dice:
Ho appena letto sul forum di Fahre (che frequento abbastanza spesso) due commenti entusiasti di una Silvia che ha parole molto carine per il tuo “blu”.
Intanto ti faccio i complimenti per il colore scelto che è così rilassante, e in tempi isterici come quelli che stiamo vivendo ormai da anni, è bello poter immergersi in un blu che si può forgiare e immaginare di volta in volta, castello, aria, nuvola, mare, casa in campagna, strada sotto le stelle … e così via.
“La balaustra di brezza” è già un cult ripreso da un forumista di Fahre.
Ti riscriverò?
il 1 Aprile 2008 alle 15:18 dice:
Ho letto il post sul forum della “Mezzanotte di Radiodue e ho raccolto l’invito di visitare il tuo sito. Molto carino, devo dire.
Bellissimo il colore che hai scelto. Complimenti!
Stamattina sono passata dal mio libraio per acquistare il tuo libro “Cappotto blu” ma non è arrivato al banco.
L’ho ordinato, ripasserò fra giorni.
Auguro comunque che questa tua fatica letteraria incontri vento propizio e sia il primo anello di una lunga catena.
Buona fortuna!
Marilicia.
il 1 Aprile 2008 alle 17:55 dice:
Uao!!!mi sento davvero onorato per le tue bellissime parole…Il blu è il mio colore preferito, ed è anche un pò della mia filosofia di vita…
Spero che tornerai nel sito per vederlo crescere
Beh per il libro devi avere un pò di pazienza, la diffusione non è molto capillare, però ordinandolo arriva senz’altro..
Aspetto di sapere se ti è piaciuto
il 1 Aprile 2008 alle 18:36 dice:
Certo, ci puoi contare: ritornerò sul sito e per vederlo crescere, e per farti il mio “commento” sul libro.
Ho notato che abbiamo in comune due grandi passioni: il mare e l’Africa. Per me, passioni brucianti! Il mare l’ho vissuto in ogni sua dimensione, l’Africa è un sogno che credo rimarrà tale!!
Scusami Pablo, non vorrei sembrarti invadente, ma poichè sono un’accanita ascoltatrice della “Mezzanotte” di Radiodue, molto spesso ho incontrato nell’etere “Pablo dalla Sicilia” che ha l’abitudine di deliziare noi ascoltatori con messaggi arguti ed intelligenti.
Sei tu il Pablo della “Mezzanotte”? Puoi anche non rispondermi se non ti va di farlo!
Ciao, a presto!
il 6 Luglio 2008 alle 17:53 dice:
Ho letto il tuo cappotto blu poco tempo dopo la sua pubblicazione:”parole, pensieri, immagini, sogni…” tutto scorreva velocemente lasciandomi un segno.
Appena finita l’ultima pagina, mi è dispiaciuto aver completato la lettura e così, come le ultime parole portano volutamente a fare, ho cominciato a rileggerlo dalla prima pagina scoprendo la circolarità del testo e poi ho proseguito a salti gustandomelo lentamente e trovando sempre nuovi elementi.
Ancora una volta mi è dispiaciuto aver finito la sua lettura!!!
Complimenti Pablo…la diversità degli stili che hai utilizzato non stanca il lettore e si addice ai personaggi descritti, la fluidità del tuo scrivere rende scorrevole il testo, riesce a far sognare il lettore e nello stetto tempo a scoprire caratteristiche diverse dell’animo umano. Mi è piaciuto vedere il mondo con i tuoi occhi!
il 7 Luglio 2008 alle 00:33 dice:
Beh se hai fatta questo allora il libro è davvero circolare…io vorrei che le nostre vite fossere sempre circolari, di modo che continuassero sempre…scrivere è il miglior modo per farlo..
Il mio mondo ha sempre il color blu del mare
il 6 Agosto 2008 alle 18:19 dice:
Ti ringrazio molto per il regalo che hai fatto a me e a Ugo.
Regalare un libro significa regalare la possibilità di conoscere, di sapere…regalare la possibilità di immaginare, di sognare, di riflettere, di considerare.
Trovo che il libro sia scritto in modo semplice ed efficace.
Hai messo molta cura, dedizione e amore nel testo ma, soprattutto, hai usato la penna e le parole con rispetto. Questo è fondamentale.
Credo che in assoluto ciò che impreziosisca il testo, sia l’atto teatrale che hai scritto: è soprattutto da qui che emerge la tua competenza nello scrivere. Ti invito a scriverne altri.
Non è un libro affatto pesante: la struttura dei capitoli e gli stili molto diversi, devo dire, rendono molto piacevole, leggera e coinvolgente la lettura.
E’ un testo che restituisce quello che il grande Daniel Pennac definiva ‘il piacere di leggere’..
Se uno degni intenti è stato quello di farci vedere colori e far sentire suoni ed odori della nostra Sicilia, credo proprio che tu ci sia riuscito.
Continua a scrivere: ‘sopravviverai alle epoche e al tempo’diceva Elena.
il 7 Agosto 2008 alle 19:53 dice:
Benvenuti nei pensieri in blu!!!
C’era molto del libro che andava raccontato con immagini, video, suoni, emozioni, c’era tanto che volevo condividere con gli altri.
Sono davvero felice che vi sia piaciuto il mio Cappotto Blu, siete i primi che mi fate i complimenti per l’atto teatrale, e ne sono orgoglioso e felice, per chi scriveva articoli di giornale provare a far funzionare una scena era una sfida piena di fascino ma difficile…
Elena è il personaggio che più adoro, le ho cercato di dare il meglio del mio animo.
E’ bello avere altre due belle persone nel nostro blog
il 12 Giugno 2009 alle 18:26 dice:
Credo che sia giusto che anche io scriva il mio commento. Complimenti il tuo libro ancora non lo ho ultimato, ma dalla prima pagina ho capito che sicuramente mi avrebbe preso. Mi piace la voglia di raccontare le storie di tanti personaggi che hanno in comune saggezza e ricordi. Un libro molto vicino a chiunque lo leggerà.
il 14 Giugno 2009 alle 19:56 dice:
Benvenuto Morgan!!!benvenuto nei pensierinblu!!mi hai smascherato, è un romanzo che nasce da una fortissima voglia di raccontare, sarà che sono un chiacchierone di natura…allora aspetto che tu finisca il libro per sapere se le aspettative iniziali sono state davvero mantenute…A presto!!!
il 6 Settembre 2009 alle 20:05 dice:
Questa me la manda una lettrice, ed ho piacere di condividerla con tutti i lettori, perchè come le ho risposto mi ha proprio emozionato:
Ciao Manlio,
eccoci è la prima volta che ho la possibilità di dire a uno scrittore ciò che penso di un suo libro che ho letto, tieni presente che è solo un mio parere molto personale.
Come ti ho già detto l’ho letto con piacere, nel senso che la lettura mi ha coinvolto e quando smettevo non vedevo l’ora di riprendere per continuare. Dirti ciò che penso non è difficile visto che il libro ha incontrato i miei gusti, questo non per sminuire il libro, ma per dirti che se non mi fosse piaciuto o non fosse stato il mio genere te lo avrei detto. Il linguaggio usato nel libro è semplice e comprensibile ( qualche parola in siciliano che sta bene nel contesto, ma che io essendo di Verona non sempre conosco). Ho apprezzato lo stile diverso di scrivere; prosa, poesia e racconto si mescolano fra loro (forse le poesie si staccano un’attimo dal tema centrale che se ho capito bene è centrato su l’amore per una donna, per il mare, per la gente e per il proprio paese). Io con le poesie ho un pò di difficoltà è come quando osservo un quadro non mi fermo alle sensazioni o emozioni che mi può dare guardandolo ( così dovrebbe essere diceva una mia insegnante) ma mi chiedo specie nei quadri astratti: che cosa voleva trasmettere il pittore? qual’è il suo messaggio? Oppure qual’era il suo stato d’animo al momento del quadro? Lo stesso mi capita con la poesia, io credo che le interpretazioni possano essere molte, ma non guardo la mia….mi chiedo qual’è quella dello scrittore. Mi è piaciuto molto l’inserimento delle poesie nel racconto e lì è più facile interpretarle perchè sono dentro un contesto.
Nei primi racconti non c’è Pablo protagonista, si ha l’impressione che siano racconti legati solo dal “cappotto”, mentre la parte dove c’è Pablo è più completa e continuativa e il racconto alla fine diventa uno, suddiviso in tanti episodi.
Mi ha fatto piacere la diversità degli argomenti nella seconda parte del libro, sempre Pablo, ma in contesti diversi. Pablo e l’amore, Pablo e il mare, Pablo e gli amici; quando descrivi il paese non conoscendolo, l’ho immaginato come tu lo racconti. Nel tuo libro i paesi anche se immaginari rispecchiano quelli della tua regione, è bello che tu li descriva anche nei particolari, così da rendere più facile l’immaginazione del lettore.
Per le ricette di cucina appena posso farò il dolce!!!!!
Nel tuo libro sei stato capace di trasmettere quella voglia di dolcezza che uno cerca nell’amore, la grande passione che hai per il mare e la voglia di fare conoscere la tua terra. ( Questo è quello che io ho colto).
Questo è il mio pensiero, ti ringrazio per le belle emozioni che mi ha dato il tuo libro e…….come ti ho già detto aspetto il prossimo!!!!!
N.B. quando inserisci una parola in siciliano, metti l’asterisco…e a fondo pagina la traduzione! ^_^
Ciaooooo
Tiziana
il 6 Settembre 2009 alle 20:11 dice:
E un altra ancora:
Sfoglio l’ultima pagina di ” Cappotto blu”..
Emozioni intense mi hanno accompagnato tra le pagine e le parole scaturite dal profondo dell’anima di chi ha scritto..sento ancora il magone viscerale scaturito dalla vita dei personaggi..a volte falsati..a volte talmente autentici da riconoscersi persino nei semplici gesti del quotidiano..
Una boccata d’ossigeno per me dopo tanti mesi sofferti e tumultuosi..
può sempre arrivare quella famosa curva dopo un lungo rettilineo che riporta il profumo del mare..fosse anche solo nell’apprezzare un libro donato..
Hai un grande talento..non mancherà a te coltivarlo e custodirlo con cura..
Grazie..
Buon viaggio..
il 7 Settembre 2009 alle 13:21 dice:
Apprezzamenti più che meritati.
Sarebbe bello che queste recensioni si potessero leggere su Ibs, così il romanzo acquisterebbe una rilevanza più forte.
Aspettiamo con ansia la tua prossima creatura, Pablo!
il 7 Settembre 2009 alle 15:28 dice:
Gli apprezzamenti sono sempre graditissimi, ma questi li ho voluti pubblicare non tanto per edonismo o soddisfazione, ma quanto per dare un grazie tangibile a chi li aveva scritti. Sono pregni di entusiasmo e genuinità. Sarebbe davvero bello poterli leggere anche su IBS.
Il nuovo lavoro procede lentamente, però sono soddisfatto di quello che scrivo, credo stia venendo fuori un romanzo intenso e profondo.
Incrocio le dita e spero di finire presto!
il 11 Ottobre 2009 alle 11:10 dice:
Complimenti Ma…Pablo,
devi essere fiero di avere un figlio così…
leggero presto il libro, intanto complimenti per il sito è fatto molto bene…
Saluti AleMan
il 11 Ottobre 2009 alle 16:11 dice:
Grazie Ale,
i complimenti degli amici sono sempre i più graditi, passa a trovarmi e ti regalo un Cappotto Blu, con dedica…