Scritto da Pablo Mercoledì 03 Dicembre 2008, 00:05

Cuore di Sale
Vicio amava pensare che il cuore potesse avere un colore, un colore che cambia con il tempo e le stagioni, prima di partire per Rodi pensava che fosse tinto di arancio, sentiva che dentro di se i profumi di quell’agrume e sapeva che chi gli si fosse avvicinato poteva gustare un animo dolce, ma al contempo frizzante. Quando Giulia lo aveva raggiunto sul ponte, scoprì che il suo cuore aveva cambiato colore, suonava un blues sul ponte di un traghetto nel mezzo di una notte stellata, il suo cuore era blu, blu come il colore dei sogni, blu come i pensieri e le fantasia più sensuali, blu come il mare, sentiva di essere salmastro, sentiva che la sua anima aveva profumo e bontà sentiva in circolo le gocce del mare, capiva che il suo profumo lo conduceva ai sogni e i sogni si lasciavano condurre dal suo profumo. A lungo il mare aveva colorato il suo cuore, ma a poco a poco il sale andava aumentando, oggi il suo cuore era un cristallo di sale. Profumato di un tempo passato, permeabile alla vista, trasparente alle emozioni. Dentro il cristallo si potevano scorgere differenti vene saline, erano le passioni e le abitudini andate, del grande Vicio era rimasto solo l’odore. Ma per sciogliere il sale basta aggiungere nuova acqua e se non basta se ne deve aggiungere ancora di nuova, tutto può scorrere via e lasciare spazio a nuovi colori, a volte l’acqua la si trova vicino nel corso della propria vita, altre volte invece l’acqua la porta qualcuno. Nella sua inconsistente assenza interiore aspettava di incontrare una sorgente che sciogliesse il sale dal suo cuore, chi ha il cuore di sale non controlla più nulla, i pensieri sono fermi come gli arti, le parole sono asciutte e fredde, perché il sale si raffredda prima delle altre cose.
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Categorie: Pensieri in Blu
Scritto da Pablo Martedì 02 Dicembre 2008, 00:15

Nuova Poesia
Ieri pomeriggio si è presentato al Palazzo delle Acquile, la sede del comune di Palermo, nella sala consiliare Nuova Poesia, una collana di poesie di autori contemporanei edita dalla mia casa editrice La Zisa, raccontato così ci si immagina un banale pomeriggio in cui si presenta un libro di persone che per un giorno si credono poeti, non è andata così.
E’ stato un pomeriggio in cui la poesia ha trovato giusta dimensione e giusto spazio, eravamo ospiti del Comune di Palermo, nella sala consiliare, una location davvero pazzesca, le Istituzioni nella mia città non erano mai state così vicine alla poesia, non c’è mai stato grande feeling.
Invece per una volta le cose possono cambiare e possono cambiare anche a Palermo, c’è stata una bellissima atmosfera si è parlato prima di poesia in senso astratto, poi ci si è avvicinati al libro, a un certo punto è entrata in scena la musica, con una bravissima cantante che insieme al suo fido chitarrista ha fatto scoprire poesia dentro le note.
A gran voce Paolo Battaglia (un uomo davvero straordinario http://www.youtube.com/watch?v=dt_23eYDLYs per rendere l’idea) ha chiamato a gran voce i poeti a recitare le proprie poesie, è stato un crescendo, un crescendo davvero eccellente, l’editore ha fatto davvero un bel lavoro, ha messo insieme tante piccole gemme legate da un filo invisibile, le poesie lette dai propri autori hanno assunto dimensione assoluta.
Ci hanno portato via dopo oltre 2 ore di poesia i commessi del comune, grande pomeriggio e grande libro.
Nuova Poesia, Edizioni La Zisa, Palermo ISBN 978-88-95709-19-2
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Categorie: Biblioteca Ideale, Piccoli Scrittori Crescono
Scritto da Pablo Lunedì 01 Dicembre 2008, 00:08

Vicolo Puccini
Sabato sera sono stato in un bellisimo casolare del 700 immerso nella campagna palermitana per una presentazione di un nuovo romanzo, Vicolo Puccini, di Claudia Sottile, una bella serata e un bel romanzo.
Di solito si parla sempre di autori noti e si commenta sempre dei loro romanzi, vorrei invece tramite le pagine del blog parlare anche di chi pubblica con piccole case editrici e magari non ha la giusta pubblicità inoltre vorrei che anche chi ci legge recensisca qualche autore meno noto.
Vicolo Puccini è un romanzo che si legge con facilità, leggero nello stile profondo nei sentimenti, parla del rapporto nonna nipote e il feel rouge che lega il romanzo è la cucina tradizionale della nonna, la scrittrice alla fine di ogni capitolo regala la ricetta che ha animato la situazione precedentemente descritta, le ricette sono gustose, facili da fare e soprattutto realmente tradizionali, garantisce la mia pancia e il mio palato.
Leggendolo mi è venuto subito da pensare a Jorge Amado e alla sua Donna Flor, sono storie totalmente diverse, ma in entrambi i romanzi ci sono delle ricette che esemplificano il capitolo.
I più del libro:
Ottima la capacità di far vivere con le parole le esperienze narrate, buone le ricette, fantastici i sentimenti che hanno animato il romanzo
Consigli per l’autrice:
Credo che il romanzo sia troppo breve, mi sarebbe piaciuta una trama di fondo più complessa in cui ci fosse anche la sua mamma pinù come personaggio; creare un suo blog.
Vicolo Puccini, Claudia Sottile, Navarra Editore, Marsala (TP) ISBN 978-88-95756-07-3
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Categorie: Pensieri in Blu
Scritto da Pablo Domenica 30 Novembre 2008, 12:46

Silenzio che Parla
Guardava la chitarra poggiata sul muro della sua mansarda, era la stessa chitarra che aveva creato quella magia, le corde erano nuove e stavano bene in tensione, tutto poteva iniziare, poteva iniziare la musica, potevano tornare le sirene, poteva bussare ancora alle porte del Paradiso, ma non dentro di se non sentiva nessun suono, non scorreva più melodia, il suo essere era diventato triste e silente come il suono dei timbri dei francobolli, una costante monotonia pregna di un aroma cupo e rimbombante. A volte il silenzio fa più rumore della musica, lo senti presente e incessante, Vicio guardava tutti i suoi oggetti inanimati e avrebbe voluto che prendessero vita, che gli parlassero, che lo invogliassero a dimenticare e cambiare, ma più cercava parole e più si scontrava nel silenzio denso e fastidioso come la nebbia, il silenzio rende invisibile ciò che hai a portata di mano. Ma ci sono dei silenzi diversi, ci sono dei silenzi che vorresti risentire ancora, pensava al silenzio di Giulia sul ponte, pensava al suo silenzio passionale e coinvolgente, pensava che in quel silenzio aveva percepito tutte le parole che quella ragazza non aveva il coraggio di dire, Vicio rispondeva con la sua musica e la scia della nave sull’acqua salmastra incollava i loro due esseri nel cielo di una notte passata in alto mare, trascorsa tra passioni altissime. Leggi il resto…
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Categorie: Pensieri in Blu
Scritto da Pablo Venerdì 28 Novembre 2008, 22:16

Un gioco, oppure un modo per guardarsi dentro:
10 cose che ho fatto che non dimenticherò (rigorosamente in ordine sparso, perchè le cose belle non sono tra loro paragonabili)
- Piantare un albero
- Fare l’amore
- Andare in bici tra colline verdi
- Nuotare in alto mare nell’acqua blu oltremare
- Vedere i Pink Floyd in concerto (Ciao Rick, mi manchi)
- Leggere Cent’anni di Solitudine
- Sciare a 3000 metri d’altezza
- Scrivere un romanzo
- Baciare una donna
- Superare i 200 km/h in motocicletta
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Categorie: Pensieri in Blu